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sabato 30 aprile 2016

Beach Ledgering Di Primavera

Finalmente è arrivato maggio, e per i pescatori di beach ledgering è ufficialmente aperta la stagione di pesca dalla spiaggia. D'ora in poi molte specie, come mormore ed orate, con il riscaldarsi delle acque, cominceranno ad avvicinarsi alla costa, fino ad arrivare "a tiro di canna" anche per le più leggere montature del ledgering.

martedì 4 novembre 2014

Pesca A Marina Di Montalto

Il litorale laziale offre moltissimi ottimi spot per i praticanti di pesca dalla spiaggia, uno di questi è sicuramente Marina di Montalto, frazione di Montalto di Castro in provincia di Viterbo. 

lunedì 12 maggio 2014

Pescare Le Mormore Con La Trainetta

Siamo a maggio e da questo periodo in avanti, le battute di pesca dalla spiaggia sono prevalentemente mirate alla ricerca della mormora, pesce simbolo della pesca estiva. Rispetto a 15-20 anni fa però le catture di mormore stanno diventando sempre meno frequenti e se vogliamo realizzare un buon carniere di mormore dobbiamo stuzzicarle con piccole attenzioni.

Un piccolo segreto per pescare le mormore è quello di effettuare una trainetta del nostro calamento, in modo da smuovere il fondale e attirare così l'attenzione dell'eventuale branco. Essendo un grufolatore, la mormora è sempre accorta ad ogni movimento della sabbia e variazioni di fondale, perchè li associa alla presenza di cibo. Una volta lanciata l'esca, con la canna appogiata sul tripode oppure in mano, cominceremo a effettuare pochi giri di recupero del mulinello, alternati a 80 - 90 secondi di pausa e così via.

Per effettuare al meglio la trainetta alle mormore, useremo una canna di media potenza, 80-100 grammi, con cimino sensibile per avvistare meglio le toccate. Ad essa abbineremo un mulinello di medie dimensioni, 5000 - 6000, avente un rapporto di recupero lento, in modo che con pochi giri di mulinello non copriremo un tratto troppo ampio di fondale. Useremo un trave della stessa misura della lenza madre 0,20 - 0,22, senza shock leader, a cui abbineremo uno o due braccioli corti 50 - 60 cm. Come esca meglio usare il boccone più gradito alla mormore e cioè l'arenicola, innescata su ami 10 - 12. Nell'operazione usiamo l'ago da innesco. Riguardo all'uso dei piombi potremo usare quelli tipo Rocco Rush, dal peso contenuto, dai 30 ai 50 grammi (Fonderia Roma li produce dai 30 ai 150 grammi), che con le loro punte, scavano nel fondale, aumentando la quantità di sabbia spostata durante le mini traine.


sabato 7 aprile 2012

Pescare Le Mormore In Primavera

Con l'arrivo della primavera, come ogni anno, ritorna la voglia di andare a pesca e trascorrere dei sani momenti in riva al mare, sperando che questi momenti siano resi ancora più piacevoli dalla gioia che può regalarci qualche bella cattura. In questo periodo, anche se le temperature sono aumentate notevolmente, l'acqua rimane ancora fredda, mantenendo i ritmi della vita in mare ancora rallentati. Però da adesso in poi molte specie, mormore in primis, cominciano ad avvicinarsi alla costa per il periodo della riproduzione, ma a differenza della stagione estiva, non cercano cibo in maniera frenetica, quindi per pescarle dovremo utilizzare piccoli trucchi per invitarle a mangiare.

Per pescare le mormore in primavera, utilizzeremo esche di buone dimensioni, su ami di misura media (6-8) a gambo lungo, perché il bigattino e l'arenicola, esche ottime per la mormora in estate, in questo periodo non danno risultati molto soddisfacenti. Come esca useremo vermi americani di piccole dimensioni. Anche se però in tarda primavera l'arenicola diverrà nuovamente l'esca migliore. Una volta effettuato il lancio, di tanto in tanto faremo delle piccole trainette, per far sollevare  la sabbia dal fondale in modo tale da stuzzicare l'attenzione delle mormore. Per questo scopo possiamo utilizzare nella creazione della montatura il piombo tracciante, che risulta il  più adatto allo scopo.

PIOMBO TRACCIANTE
Un altro piccolo trucco in questo periodo è quello di inserire in testa al verme utilizzato nell'innesco,  un piccolo pezzetto di sardina che con il suo contenuto oleoso, lancerà un richiamo olfattivo alle mormore. Potremo aggiungere al terminale della schiuma pop up, in modo da dare maggiore movenza e naturalezza all'innesco.
I luoghi migliori per praticare la pesca alla mormora in primavera sono i litorali più protetti dalle correnti, perché le mormore cercheranno di depositare le uova in punti più sicuri. La mattina all'alba e le ore successive ad essa saranno i momenti migliori per insidiarle.

lunedì 12 dicembre 2011

Pescare Le Mormore In Inverno

La mormora è da sempre una delle prede più ricercate e apprezzate da chi pratica la pesca dalla spiaggia, per via delle sue ottime carni. Come già detto in diversi post in cui si parlava di questo splendido sparide, la tecnica vincente per pescarle è sicuramente il beach legering, praticato soprattutto nel periodo che va dalla primavera inoltrata fino alla fine dell'esate.
Solitamente la pesca alle mormore è molto bella perché ci offre la possibilità di rilassarci sulla spiaggia, durante le calde serate estive, ma se vogliamo pescarle nel periodo invernale la situazione cambia e non di poco.
Per pescare le mormore in inverno innanzi tutto dovremo recarci in spiaggia in quelle rare giornate in cui il mare è molto calmo. Abbandoniamo le classiche attrezzature da beach legering, per far posto a quelle più pesanti da surfcasting,perché nonostante il mare calmo, dovremo effettuare lunghissimi lanci, dato che in questo periodo la mormora stanzia a distanze molto lontane dalla costa: 80-100 metri ma anche di più.
Per quanto riguarda le canne da utilizzare dovremo orientarci su modelli abbastanza potenti, tali da lanciare piombi in grado di raggiungere distanze, come detto in precedenza, anche superiori a 100 metri. I mulinelli saranno appropriati caricati con monofilo dello 0,22-0,25. Ovviamente l'uso dello shock leader è obbligatorio. Come calamento costruiremo un long arm con terminale dello 0,18- 0,20 lungo 1,30-1,50 metri.
L'esca principe per la mormora, l'arenicola, in questo periodo non va bene, primo perché con l'acqua fredda il suo potere catturante diminuisce, secondo perché essendo un'esca delicata non è adatta ad affrontare lanci potenti. Useremo dunque il verme americano che si presta benissimo a tali situazioni.

venerdì 8 luglio 2011

Pesca A Fondo Con L'Arenicola

L'arenicola è un verme di mare che raggiunge anche i 30 centimetri di lunghezza.
E' un'esca di fondo formidabile sui fondali sabbiosi per catturare pesci grufolatori, in primis le mormore ma anche saraghi e orate.
L'arenicola è ottima dalla spiaggia con mare calmo o piatto, ma da anche buoni risultati durante le scadute.
E' un verme molto delicato e quindi è indispensabile ago da innesco per calzarle all'amo.
Un inconveniente di questo verme (oltre al prezzo elevato)  è quello di essere molto amato dai piccoli pesci e dai granchi, i quali il più delle volte fanno piazza pulita dell'innesco facendoci trovare solo l'amo nel momento del recupero. Per evitare l'inconveniente dei granchi possiamo applicare alla lenza dei piccoli flotter.
Va innescata dalla testa su ami leggeri a gambo lungo.
A volte nelle scatole in cui vengono commercializzate potremo trovarli raggomitolati fra di loro. in questo caso non dobbiamo forzarli, perché morirebbero, ma aggiungeremo al recipiente acqua di mare per farli districare.
La pesca a fondo con l'arenicola da i suoi migliori risultati in primavera.

sabato 18 giugno 2011

Pesca A Striscio In Mare

Dopo aver citato in un post precedente la pesca con la bombarda, mi sembra opportuno completare il discorso parlando della pesca a striscio in mare con i piombi e i vetrini.
Questa è una tecnica nata nelle acque interne per catturare le trote e successivamente adoperata dai pescatori di mare, più precisamente "di spiaggia" per catturare mormore, occhiate, aguglie, lecce stella e con un po' di fortuna anche le spigole.
La sostanziale differenza tra lo striscio con il vetrino e la bombarda è quella che con il vetrino o piombo la nostra esca lavorerà sul fondo, mentre con la bombarda lavorerà a mezz'acqua.
Tra vetrino e piombo cambia poco, personalmente preferisco il vetrino perché ha un affondamento più lento.
Il luogo in cui praticare lo striscio con il vetrino e la spiaggia. Giorno o notte cambia poco, l'importante che il mare sia calmo e il periodo sia quello tra la tarda primavera e l'estate.
La montatura è semplice ed efficace. Sulla lenza madre dello 0,14-0,16 applicheremo il vetrino scorrevole di una grammatura capace di farci effettuare dei discreti lanci(10g), subito dopo salvanodo, girella tripla e terminale 0,12-0,14 lungo 1,5-2 metri. Per terminale consiglio un fluorocoated.
Le esche da usare sono o i bigattini o piccoli coreani e in base alla scelta dell'esca useremo l'amo adatto.
Nell'azione di pesca faremo dei leggeri recuperi, per incuriosire i pesci, alternati a piccole pause.
E' un tipo di pesca che nonostante la sua semplicità a regalato molte volte sostanziosi carnieri ai pescatori.

VETRINO

lunedì 9 maggio 2011

Surfcasting In Puglia: Porto Cesareo

Porto Cesareo, in provincia di Lecce, oltre ad essere un' importante meta turistica, può vantare alcune delle migliori spiagge d'Italia per pescare a surfcasting, le quali possono essere praticate tutto l'anno, grazie ad un clima mite e alla presenza di innumerevoli prede, presenti in ogni stagione.
Pescare a Porto Cesareo, non vuol dire solo surfcasting, perché queste zone sono ottime per praticare diverse tecniche di pesca dalla spiaggia.
Le spiagge da prendere in maggiore considerazione sono quella di Torre Lapillo, quella delle Dune e Riva degli angeli.

La spiaggia di Torre Lapillo, come il resto della zona è a fondale basso e sabbioso, si pescano molte mormore e saraghi, ma non è raro imbattersi in qualche cefalo. L'inverno e l'autunno sono il periodo delle spigole, mentre l'estate è quello delle orate. Verso nord la spiaggia finisce con una serie di scogli bassi dove è possibile catturare i gronchi soprattutto durante il periodo freddo dell'anno.

La spiaggia conosciuta con il nome di Dune, per la presenza di un noto ristorante che porta questo nome, si trova più a sud. Qui il fondale è completamente sabbioso e a 100 metri dalla riva ci sono 2,5-3 metri di acqua. Nel periodo autunnale-invernale è la spigola il predatore da insidiare, per il resto dell'anno sono presenti in grande quantità mormore e saraghi. D'estate si pescano orate, lecce stella e triglie. Probabilmente per il numero di catture effettuate dai pescatori in questa zona, la spiaggia di Dune è la migliore per pescare dell'intero Salento è forse di tutta la Puglia, perchè piena di secche, canaloni e, una volta centrate tali zone col lancio, la preda è assicurata.

La spiaggia Riva degli angeli, si trova a nord di Torre Lapillo. Qui nella zona sabbiosa sono garantite le cattura di mormore, occhiate, saraghi e salpe. Come in tutto il litorale anche qui la spigola si pesca d'inverno, assieme ai gronchi nella zona di misto. L'estate è il periodo di triglie e orate.

Per chi pratica il surfcasting in Puglia, ma anche il beach ledgering o altre tecniche da spiaggia, la costa salentina di Porto Cesareo è un luogo assolutamente da visitare, perché di sicuro regalerà grandi soddisfazioni, anche ai pescatori meno esperti.

sabato 23 aprile 2011

Pesca In Mare: Esche Di Primavera

A pesca, la differenza tra la primavera e le altre stagioni, non sta tanto nella diversità delle prede da catturare, perché in questo periodo cominciano ad essere attive un pò tutte le specie, ma sta nella loro percentuale di presenza nelle nostre acque. E' vero si che le classiche prede invernali come spigole e gronchi di grosse dimensioni cominciano a scarseggiare, ma ad aumentare di numero, per l'avvicinamento alla costa, saranno gli sparidi come i saraghi, mormore e orate che nel periodo freddo tendono ad allontanarsi dalla costa. Sapendo questo nella stagione primaverile che andremo ad affrontare il nostro pacco di esche sarà mirato proprio a catturare questi sparidi che sono la specie più presente.
Bibi, arenicole, coreani, vermi di Rimini diventeranno d'ora in poi esche di cui non potremo fare a meno e, con l'aumentare della temperatura dell'acqua dai moli e dalle scogliere risulterà ottimo l'universale bigattino.
Dalla spiaggia nei momenti in cui il mare sarà agitato, aumenteremo le dimensioni delle nostre esche, usando sardine, trancetti di cefalo, cefalopodi, ma anche le fasolare.
Nelle zone di foce, che come si sa hanno un ecosistema diverso rispetto alla norma, l'esca principe risulta essere la tremolina, gradita dalla stragrande maggioranza dei pesci, spigole e cefali in primis. E' un'esca molto catturante, ma ha lo svantaggio di essere molto delicata e quindi non adatta ai lunghi e potenti lanci. Ovviamente useremo l'apposito ago da innesco per assicurarla all'amo.


C'è da dire però, che delle esche sopra menzionate, non ne esiste una migliore rispetto alle altre, tutto dipende dalla zona in cui si pesca, ma se propri vogliamo sbilanciarci, diciamo che il bibì dovrebbe essere l'esca di primavera più catturante per l'orata, mentre l'arenicola per le mormore.

mercoledì 20 aprile 2011

Surfcasting In Primavera

Ormai la primavera è arrivata e con essa le belle giornate. Ora le uscite di pesca sono più frequenti e meno impegnative di quelle invernali. La temperatura dell'acqua in questo periodo, se pur di poco, comincia a salire, facendo cambiare le abitudini alimentari di molti pesci. Per i pescatori di surfcasting il periodo impegnativo della spigola è finito ed ora inizia il periodo degli sparidi: saraghi, orate e mormore.

Il sarago in primavera è tra le specie più attive e si avvicina al sottocosta per riprodursi. Mangia quasi sempre con il mare mosso e come esca dalla spiaggia il verme coreano risulta essere molto catturante.
Comincia il periodo buono anche per le orate, periodo che raggiunge il suo picco massimo in piena estate.
A differenza del sarago, le orate mangiano quasi sempre con mare calmo, piatto addirittura. Le migliori ore sono quelle centrali della giornata, quando la temperatura dell'acqua è più alta. L'esca migliore per l'orata è sicuramente il bibi. Data la limpidezza delle acque che caratterizza questo periodo, useremo ami di qualità molto buona, molto penetranti e piombi di grammature elevate fissi sulla lenza, in modo da avere un'azione autoferrante, perché l'orata è un pesce molto sospettoso che al minimo segnale di pericolo sputa fuori l'esca.
In primavera ritroviamo anche le mormore che cominciano ad essere stanziali sugli arenili costieri. Per le mormore pescheremo più leggeri innescando l'arenicola o il bigattino(con il pasturatore).

Nel surfcasting in primavera diventa importante l'attrezzatura. In ogni uscita dobbiamo avvalerci di molte canne con caratteristiche diverse e molte esche, perché ci troviamo pur sempre in una stagione intermedia e quindi imprevedibile. Possiamo trovarci di mattina presto con mare mosso, buono per i saraghi e ritrovarci dopo qualche ora con mare calmo buono per le orate o viceversa, questo vuol dire che dovremo spesso cambiare grammatura alla montatura e molte volte cambiare canne ed esche.

giovedì 17 febbraio 2011

Surfcasting Nel Lazio: Ladispoli

Per gli amanti della pesca a surfcasting nel Lazio, tra gli itinerari, voglio segnalare una spiaggia a Nord-Ovest di Roma, la spiaggia di Ladispoli.
Nonostante le variazioni, dovute a dei recenti lavori di contenimento per proteggere un'antica torre (ormai distrutta), la grande spiaggia rimane un ottimo spot per praticare il surfcasting. Infatti sono presenti bei saraghi,orate, ma le mormore sono la specie prevalente e sono presenti quasi tutto l'anno.


D'inverno pescando dalla spiaggia di Ladispoli si possono catturare spigole e rombi. Le spigole che possono essere anche di ottima taglia, sono insidiate anche a spinning, perché si avvicinano a predare piccoli cefali e anguilline che si trovano in zona grazie a uno sfogo di acqua dolce.
Anche tra i rombi, in inverno, è possibile catturare quello di grossa taglia. Per insidiarli non è necessario lanciare lontano e le esche migliori sono i filetti di sardina, alici e latterini.

In primavera fino all'autunno orate e mormore la fanno da padrone e ci sono alcuni giorni di fine primavera, in cui possiamo avere grandi soddisfazioni. Le esche da usare in questo periodo sono l'arenicola, l'americano e il bibi.
In estate, di giorno, la pesca è vietata, a causa dei bagnanti. E' possibile però pescare di notte(dalle 20 alle 8). Questo orario"notturno" è ottimo sia per il fresco della notte estiva, sia perché di notte orate e mormore si avvicinano alla costa.
In effetti questa spiaggia, a nord di Ladispoli (Torre Flavia), è un luogo che vale la pena visitare, perché è uno dei più pescosi del litorale laziale.



martedì 25 gennaio 2011

Surfcasting Miseno

Per gli amanti del surfcasting in Campania, uno spot molto interessante si trova a due passi da Napoli nel comune di Bacoli.
E' la spiaggia Miseno, la quale prende il nome dal capo omonimo, che sporge verso Procida e Ischia(Capo Miseno).


Le catture sulla spiaggia di Miseno saranno rappresentate soprattutto da spigole. Come esca i pescatori locali hanno ottimi risultati con cannolicchio e fasolare. Per essere più selettivi e pescare solo la spigola di grossa taglia useremo come esca il filetto di sarda, con il polistirolo all'interno, il tutto legato con filo elastico. Come detto le spigole ce ne sono tante,  però si lasciano pescare solo con il mare mosso. La condizione migliore si crea quando i venti soffiano da sud-sud est.


Il periodo migliore per praticare il surfcasting sulla spiaggia di Miseno è da Ottobre a Gennaio, gli altri mesi meglio pescare la notte...le catture saranno più rare ma di taglia elevata.
Innescando, come detto prima, il filetto di sarda o anche il trancio di cefalo, oltre alle spigole potremo catturare anche i gronchi.


Nei mesi caldi, pescando di giorno (bagnanti permettendo), innescando l'arenicola possiamo insidiare le mormore, che non sono tante, ma sicuro sono di buona taglia. Certo per la mormora le dimensioni dei monofili e terminali scenderanno di molto rispetto agli standard del surfcasting invernale alla spigola.

Le orate sono poche. Per pescarle, meglio recarsi sulla vicina spiaggia di Miliscola, dove pescando col bibi e lanciando a 70-80 metri, possiamo catturarne qualcuna.
Sempre dalla spiaggia di Miliscola pescando a surfcasting e innescando il filetto di sardina, possiamo incappare in qualche bella spigola. Tramonto e alba risultano essere le ore migliori.

lunedì 22 novembre 2010

Mormore Dalla Spiaggia

La mormora è lo sparide più ricercato da chi ama pescare dalla spiaggia sia per la qualità delle sue carni sia per la rarità della specie nei nostri mari. La tecnica più adatta per pescare le mormore dalla spiaggia è di sicuro il  beach ledgering da praticare su fondali sabbiosi.

Il migliore periodo per la mormora è quello che va dalla tarda primavera alla fine dell'estate, momento in cui la nostra preda si avvicina di più sotto la costa. Preferibile pescare nelle ore notturne e all'alba.
Le attrezzature saranno quindi quelle da ledgering (vedi link), le esche migliori sono, su tutte l'arenicola (esca rossa), il coreano, il bibi che però  dovrà essere di piccole dimensioni, anche se in alcune zone il bigattino risulta molto adescante(tecnica del pasturatore). Come per tutte le tecniche di pesca dalla spiaggia meglio pescare con 3-4 canne (vedi immagine) in modo tale da aumentare la probabilità di cattura e magari provare più esche in modo da capire quale sia la più efficiente nel luogo in cui stiamo pescando.



Piccola mormora catturata pescando a beach ledgering dalle spiaggie di Casalvelino usando il bigattino come esca, tecnica che risulta molto efficace in questi luoghi.

venerdì 5 novembre 2010

Pesca a Ledgering in Mare

La pesca a ledgering in mare, oltre ad essere molto redditizia sul piano delle catture, è probabilmente la più rilassante e (forse) la meno complicata delle tecniche di pesca a fondo, anche perché è praticata in momenti di mare calmo nel periodo che va dalla tarda primavera alla fine dell'estate, quindi con condizioni meteo-marine favorevoli al pescatore, bagnanti permettendo. Incredibile il numero di specie che andremo a insidiare con questa tecnica saraghi, spigole. mormore, ma anche orate, occhiate, lecce stella eccetera. Le canne che useremo per pescare a ledgering saranno da lancio di 60-70 grammi, lunghe 4-5 metri, con la vetta molto sensibile in modo da vedere meglio le toccate, o quelle appositamente dedicate con le vette in fibra di carbonio piene intercambiabili.
Per ledgering o legering, quindi  intendiamo una pesca fatta in maniera"leggera" (a differenza del surfcasting) con monofili di diametro sottile, ma il termine viene spesso associato alla pesca col pasturatore.
I luoghi ideali per il ledgering sono le spiagge sabbiose (beach ledgering), applicheremo prima del nostro terminale (lungo 1,30-1,50 metri) un pasturatore scorrevole sulla lenza da 15-25 grammi in caso di mare calmo o leggermente più pesanti se la corrente è maggiore. In pratica il pasturatore terminerà la sua corsa sulla girella a cui poi applicheremo il terminale. La girella la proteggeremo con un piccolo paracolpi. Come detto i terminali saranno sottili, lo 0,16 va bene ma anche 0,14 in caso di acque limpide. Come amo useremo il 16. Visto che il nostro pasturatore verrà "caricato" di bigattini, è importante lanciare sempre nella stessa zona, in modo da pasturare intensamente il nostro punto di pesca.

                                  Modelli classici di pasturatore scorrevole