Il Lido di Venezia è un'isola di forma stretta e allungata(circa 12 km), che divide la laguna Veneta dal mare Adriatico. Essa rappresenta una delle mete più ambite dai pescatori veneti, ma un po' da tutti i pescatori del nord est d'Italia, i quali raggiungono l'isola per trascorrere una giornata all'insegna del divertimento, in un luogo dove la pesca da riva può regalare grandi soddisfazioni.
La soluzione a ogni problema...è andare a pesca, e più il problema è grave e più lungo dovrebbe essere il viaggio..."John Gierach"
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mercoledì 19 ottobre 2016
Pescare Al Lido Di Venezia
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venerdì 10 giugno 2016
Orate In Foce A Bolognese
Solitamente la pesca nelle foci a galleggiante è associata soprattutto a spigole e cefali. Questi ultimi addirittura risalgono il letto del fiume anche per chilometri. In particolari condizioni però, in questi affascinanti spot, è possibile pescare anche le orate. Vediamo in che modo.
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martedì 31 maggio 2016
Organizzare Una Battuta Di Pesca
Organizzare una battuta di pesca per un appassionato è un momento quasi mistico. L'ansia di partire, le speranze di realizzare un buon carniere, controllare scrupolosamente l'attrezzatura in modo che una volta sul posto nulla potrà trovarci impreparati; può sembrare strano ma in pratica la battuta di pesca inizia proprio allora.
In questo articolo vi voglio segnalare un bellissimo sito che potrà aiutarvi ad organizzare uscite di pesca in tutta Italia.
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venerdì 6 maggio 2016
Spiagge Surfcasting Ad Olbia
La provincia di Olbia Tempio rappresenta un paradiso per i pescatori di surfcasting. In questa fetta di Sardegna nord-occidentale sono moltissime le zone di pesca fruttuose, ma uno dei litorali più emozionanti da praticare è di sicuro quello di Vignola Mare, nel comune di Aglientu(OT).
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lunedì 18 aprile 2016
Pescare A Roccella Ionica
Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, è una caratteristica cittadina situata sulla Costa dei Gelsomini(Locride). Come tutti i paesi che si affacciano su questa costa, la spiaggia di Roccella è caratterizzata da acque cristalline e, per la gioia dei pescatori sportivi, lo specchio di mare antistante è ricco di tantissime specie ittiche.
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sabato 26 settembre 2015
Pescare Spigole e Serra a Spinning Al Sele
Foce Sele è uno degli spot di pesca più frequentati della Campania, soprattutto dai pescatori di cefali, pesci che qui abbondano e si spingono per molti chilometri all'interno del fiume. Ma la foce del Sele è nota anche per aver regalato bellissime catture di spigole, pescate, o con la bolognese, facendo la trattenuta con il bigattino o con il gamberetto(questo verso il ponte della litoranea), oppure a spinning. Ma voglio sottolineare che non è raro al Sele catturare spigole da record.
martedì 15 settembre 2015
Pescare Nel Golfo Del Tigullio
Al centro del Golfo del Tigullio, in provincia di Genova(città metropolitana di Genova), vi è la foce del fiume Entella, che divide l'agglomerato di Chiavari da quello di Lavagna. In zona oltre alla foce, sono presenti numerose spiagge, scogliere e, vicini tra loro, i porti turistici dei due paesi. Il sito è molto frequentato dai pescatori sportivi, i quali, in queste zone, hanno la possibilità di pescare con diverse tecniche e di fare buoni carnieri in tutti i periodi dell'anno.
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domenica 23 agosto 2015
Pescare Ad Agrigento - Sciacca
Cefali a Sciacca
Sciacca è una meravigliosa cittadina(circa 43.000 abitanti)situata sulle coste della Sicilia sud occidentale, in provincia di Agrigento. Oltre ad essere una fantastica meta per le vacanza estive, è un ottimo spot per i pescatori sportivi.
Le sue acque, come tutte quelle siciliane, possono offrirci catture di specie pregiatissime come spigole, orate, serra e saraghi, ma la specie più presente è sicuramente il cefalo, il quale in molti casi, raggiunge in queste zone dimensioni davvero interessanti.
Sciacca è una meravigliosa cittadina(circa 43.000 abitanti)situata sulle coste della Sicilia sud occidentale, in provincia di Agrigento. Oltre ad essere una fantastica meta per le vacanza estive, è un ottimo spot per i pescatori sportivi.
Le sue acque, come tutte quelle siciliane, possono offrirci catture di specie pregiatissime come spigole, orate, serra e saraghi, ma la specie più presente è sicuramente il cefalo, il quale in molti casi, raggiunge in queste zone dimensioni davvero interessanti.
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lunedì 6 luglio 2015
Pescare Al Porto Di Cetraro
Cetraro in provincia di Cosenza oltre ad essere una bellissima meta per le vacanza estive è anche un ottimo spot per i pescatori sportivi.
Pescare nel porto di Cetraro è davvero un'esperienza da provare soprattutto per chi ama utilizzare la canna bolognese. Esso e ricco di ogni specie ittica, spigole in primis, ma è importante sapere che all'interno della darsena turistica la pesca è vietata, mentre sul Molo San Michele è tollerata dalla Capitaneria di Porto(ovviamente a patto che si mantenga un comportamento civile ed educato).
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martedì 5 maggio 2015
Dove Pescare A Salerno
In provincia di Salerno ci sono tantissimi posti fantastici per pescare. Basti pensare che possiede circa 220 km di costa. Dai meravigliosi porticcioli della Costiera Amalfitana a quelli del Cilento(Agropoli, Castellabate, Marina di Camerota ecc.), passando per le foci del fiume Sele e dell'Alento, tanto care a pescatori di cefali e spigole. Vediamo però dove è possibile pescare Salerno città.
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venerdì 5 dicembre 2014
Pescare Al Porto Di Salerno
Itinerario di pesca "storico", soprattutto per i campani, il porto di Salerno richiama migliaia di appassionati di pesca sportiva ogni anno.Fino a qualche anno fa, ero un frequentatore assiduo del porto(andavo quasi tutti i giorni). Allora i posti per poter pescare erano tanti e non si limitavano solo alle postazioni sul grande antemurale.
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martedì 4 novembre 2014
Pesca A Marina Di Montalto
Il litorale laziale offre moltissimi ottimi spot per i praticanti di pesca dalla spiaggia, uno di questi è sicuramente Marina di Montalto, frazione di Montalto di Castro in provincia di Viterbo.
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lunedì 25 agosto 2014
Pesca Al Porto Di San Marco Di Castellabate
In questo articolo voglio parlare dello splendido porto di San Marco di Catellabate, in provincia di Salerno. San Marco è una frazione del comune di Castellabate, situato sulla costa, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. E' la sede portuale del comune e, il porto, è meta di numerosi pescatori sportivi i quali frequentano questo spot in quasi tutte le stagioni, ma soprattutto in primavera ed estate.
Durante l'estate le barche attraccate sono molte, ma nella parte finale, verso gli scogli, c'è molto spazio e le postazioni di pesca non mancano. E' possibile pescare sia a gallegiante, sia a fondo, perchè il fondale è sabbioso, tranne che nella parte vicino all'antemurale verso gli scogli, ma questo non crea mai pericoli durante i recuperi dei pesci.
Parlando per esperienza personale, posso affermare che i migliori momenti per pescare al porto di San Marco di Castellabate sono quelli che vanno da un ora prima dell'alba, fino a che il sole spunta dalle spalle della collina di Castellabate, ben visibe dal porto. Sono presenti molti saraghi, alcuni anche di buone dimensioni, occhiate, salpe e cefali, quest'ultimi però vengono pescati più verso l'interno del molo. Per quanto riguarda la presenza di spigole e orate, i pescatori locali mi hanno detto che, almeno per questa "strana e imprevedibile estate" 2014, si sono fatte parecchio desiderare, però per la gioa degli spinner, sono spesso presenti pesci serra e barracuda.
L'acqua, come si può notare dalla foto, è quasi sempre molto limpida, anche nei più movimentati mesi estivi, quindi bisogna pescare con terminali molto sottili, massimo 0,12 di notte e 0,10 di giorno.
In estate le migliori esche sono, il bigattino, se si pesca a gallegiante e, arenicola e coreano se si decide di pescare a fondo. Nei periodi più freddi meglio utilizzare esche più importanti e voluminose, come il verme americano e il bibi per la pesca a fondo e il gamberetto per la pesca con il gallegiante.
Per parcheggiare l'auto non dovrebbero esserci problemi perchè prima del porto c'è un ampio parcheggio, che, almeno per il momento, non è a pagamento e non è mai troppo zeppo di macchine, nemmeno in estate. Volendo, magari di notte o di mattina prestissimo, sempre con molta attenzione, si puo arrivare con la macchina fino in fondo agli scogli, scaricare le attrezzature da pesca e riportare l'auto fuori. Voglio sempre ricordare che la pesca all'interno dei porti non è consentita, ma in molti posti l'educazione dei pescatori, fa chiudere un occhio alle autorità competenti in materia.
Per arrivare a San Marco, dall'autostrada Salerno - Reggio Calabria, uscire a Battipaglia, proseguire per la statale 18 verso Agropoli, uscite ad Agropoli sud e segure le indicazioni per Castellabate.
L'acqua, come si può notare dalla foto, è quasi sempre molto limpida, anche nei più movimentati mesi estivi, quindi bisogna pescare con terminali molto sottili, massimo 0,12 di notte e 0,10 di giorno. In estate le migliori esche sono, il bigattino, se si pesca a gallegiante e, arenicola e coreano se si decide di pescare a fondo. Nei periodi più freddi meglio utilizzare esche più importanti e voluminose, come il verme americano e il bibi per la pesca a fondo e il gamberetto per la pesca con il gallegiante.
Per parcheggiare l'auto non dovrebbero esserci problemi perchè prima del porto c'è un ampio parcheggio, che, almeno per il momento, non è a pagamento e non è mai troppo zeppo di macchine, nemmeno in estate. Volendo, magari di notte o di mattina prestissimo, sempre con molta attenzione, si puo arrivare con la macchina fino in fondo agli scogli, scaricare le attrezzature da pesca e riportare l'auto fuori. Voglio sempre ricordare che la pesca all'interno dei porti non è consentita, ma in molti posti l'educazione dei pescatori, fa chiudere un occhio alle autorità competenti in materia.
Per arrivare a San Marco, dall'autostrada Salerno - Reggio Calabria, uscire a Battipaglia, proseguire per la statale 18 verso Agropoli, uscite ad Agropoli sud e segure le indicazioni per Castellabate.
venerdì 1 novembre 2013
Pescare In Costiera Amalfitana: Vietri
Lo spot di cui parleremo in questo post è la zona tra la scogliera e la lunga spiaggia di Vietri(Sa), attraversata dal piccolo fiume Bonea. Questo splendido luogo è frequentato oltre che dai pescatori locali anche da quelli provenienti da tutta la regione Campania, che arrivano non solo per pescare, ma anche per godersi gli splendidi paesaggi della Costiera Amalfitana.
La spiaggia di Marina di Vietri è caratterizzata da un fondale ciottoloso e l'acqua è profonda già a pochi metri dal bagnasciuga. Le specie presenti sono molte, saraghi e mormore in primis, ma non è raro imbattersi in orate e spigole. In linea di massima la tecnica più redditizia per pescare dalla spiaggia di Vietri è la pesca a fondo, praticata con canne medio-pesanti dalla lunghezza massima di 5 metri. Le montature e il peso dei piombi li utilizzeremo in base al moto ondoso. Long arm, con mare calmo o short rovesciato in caso di mare formato o mosso. Sono molti però i pescatori che utilizzano la vecchia ma intramontabile montatura con piombo a goccia scorrevole sulla lenza madre, soprattutto per pescare le orate.
Sulla scogliera vicino al torrente, ci sono poche, ma ottime postazioni per pescare con la canna bolognese (6-7 metri), con cui potremo insidiare cefali di discrete dimensioni, utilizzando la classica pastella o il pane francese. Utilizzando invece il bigattino si ha la possibilità di imbattersi in saraghi e spigole.
Dalla spiaggia le orate vengono pescate soprattutto nei periodi estivi fino a metà autunno, utilizzando il bibi o il verme americano. Le mormore invece hanno la loro massima attività dall'autunno in poi e l'esca migliore per catturarle è di sicuro l'arenicola. In inverno sono presenti discreti esemplari di pagelli.
Piccolo avvertimento: Per arrivare a Vietri sul Mare è molto semplice, perché è il primo paese che incontriamo sulla strada che da Salerno porta ad Amalfi, e dista dal capoluogo soli 4 km, ma parcheggiare l'auto può essere un problema, dato che il costo è di 2-3 euro all'ora con ulteriori aumenti nei mesi estivi. Questa osservazione è diretta soprattutto ai giovani pescatori che già affrontano molti sacrifici per acquistare le proprie attrezzature da pesca.
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| Panoramica Marina di Vietri |
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lunedì 19 agosto 2013
Report Di Pesca: Casal Velino
Scrivo questo breve racconto di pesca, per raccontare la mia ultima uscita il 17 agosto. Meta della mia battuta il bellissimo porto di Casal Velino, in provioncia di Salerno.
Arrivo al porto verso le 23,30 con l'intenzione di passare la notte alla ricerca della spigola con la canna bolognese a bigattino. Mi posiziono in fondo a tutto, vicino agli scogli che delimitano la fine del porto.
Dopo un ora di calma piatta, comincia una fastidiosa mangianza di minuscole leccie stella, le quali mi impediscono di pescare. Cambio la montatura mettendo al posto della leggera spallinata che avevo preparato, una torpille da 1 grammo, in modo da far affondare velocemente l'esca evitando l'attacco delle leccie. Ma il risultato non cambia. Le leccie continuano a mangiare tutta la notte, tanto da farmi innervosire e abbandonare la canna bolognese, sostituendola con 2 canne montate a ledgering (pasturatore e biagattini).
Fortuna vuole che dopo un paio di lanci, verso le 6 e 30 del mattino a mangiare sull'esca è una meravigliosa spigola di quasi un chilo, la quale mi regala emozioni fortissime durante il recupero. Queste le foto:
Ancora una volta la pesca con il pasturatore e bigattino si è dimostrata eccezionalmente catturante nel periodo estivo. La montatura usata è delle più semplici, con pasturatore scorrevole da 15 grammi sulla lenza madre dello 0,18, seguito da un salvanodo, girella e terminale in fluorocarbon dello 0,16.
E per gli amanti della pesca a spinning nei porti, faccio sapere che nel porto di Casal Velino è forte la presenza di pesci serra, che in ben 3 occasioni hanno attaccato le piccole leccie mentre le recuperavo.
Arrivo al porto verso le 23,30 con l'intenzione di passare la notte alla ricerca della spigola con la canna bolognese a bigattino. Mi posiziono in fondo a tutto, vicino agli scogli che delimitano la fine del porto.
Dopo un ora di calma piatta, comincia una fastidiosa mangianza di minuscole leccie stella, le quali mi impediscono di pescare. Cambio la montatura mettendo al posto della leggera spallinata che avevo preparato, una torpille da 1 grammo, in modo da far affondare velocemente l'esca evitando l'attacco delle leccie. Ma il risultato non cambia. Le leccie continuano a mangiare tutta la notte, tanto da farmi innervosire e abbandonare la canna bolognese, sostituendola con 2 canne montate a ledgering (pasturatore e biagattini).
Fortuna vuole che dopo un paio di lanci, verso le 6 e 30 del mattino a mangiare sull'esca è una meravigliosa spigola di quasi un chilo, la quale mi regala emozioni fortissime durante il recupero. Queste le foto:
Ancora una volta la pesca con il pasturatore e bigattino si è dimostrata eccezionalmente catturante nel periodo estivo. La montatura usata è delle più semplici, con pasturatore scorrevole da 15 grammi sulla lenza madre dello 0,18, seguito da un salvanodo, girella e terminale in fluorocarbon dello 0,16.
E per gli amanti della pesca a spinning nei porti, faccio sapere che nel porto di Casal Velino è forte la presenza di pesci serra, che in ben 3 occasioni hanno attaccato le piccole leccie mentre le recuperavo.
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martedì 9 luglio 2013
Report Di Pesca: Orate A Luglio Nel Porto
Per tutti i pescatori è finalmente luglio, anche se ultimamente il tempo è un po' instabile ovunque. D'ora in avanti riuscire a pescare di notte nei porti è molto più semplice, grazie alle condizioni meteo che dovrebbero essere a noi favorevoli.
In questo articolo voglio descrivere una battuta di pesca, fatta dallo splendido porto Concordia sul lungomare di Salerno, da due miei amici pescatori Francesco e Alfonso.
La battuta di pesca dei due amici parte alle 19 e 30 alla ricerca della spigola, aiutati dal cambio di luce, con canne bolognesi e bigattini come esca. Iniziano a pasturare con i bigattini fiondandoli in prossimità del galleggiante ma di spigole nemmeno l'ombra; in compenso si divertono a tirare su qualche occhiata e dei piccoli saraghi. Verso le 22.00 la caccia alla regina si fa sempre più intensa: tre canne lanciate a fondo a setacciare vari punti all'interno del porto Concordia. Come esca usano il verme americano, gradito un po' da tutte le specie, ma soprattutto dalla spigola di taglia. A loro dire le canne lanciate a fondo restano immobili sul tripode per più di un'ora, ma dalle 23 e 30 in poi è un continuo scampanellio. Spigole ancora niente ma non importa; sei splendide orate abboccano sull'americano, per la felicità dei due pescatori. Per completare l'opera un'altra orata abbocca sul piccolo amo n.16 della canna bolognese con innescato due bigattini.
Sei orate sono state catturate come detto a fondo, utilizzando canne da leggering e mulinelli di taglia 3500 caricati con monofilo di diametro 0,22. Il piombo da 40 grammi a goccia scorrevole sulla lenza e il terminale dello 0,18 in fluorocarbon. Il terminale era abbastanza lungo, 170 cm, perché era stato preparato per insidiare la spigola. Come esca vermi americani marca Select, innescati su ami adatti a gambo lungo.
Questa breve storiella descritta, fa capire quanto sia bella e affascinante la pesca in mare di notte. E' misteriosa e piena di sorprese inaspettate.
L' orata, a differenza della sospettosissima spigola, è un pesce che solitamente abbocca durante le ore calde della giornata... ma anche se si presenta di notte siamo ben felici di accoglierla nel nostro guadino.
Sei orate sono state catturate come detto a fondo, utilizzando canne da leggering e mulinelli di taglia 3500 caricati con monofilo di diametro 0,22. Il piombo da 40 grammi a goccia scorrevole sulla lenza e il terminale dello 0,18 in fluorocarbon. Il terminale era abbastanza lungo, 170 cm, perché era stato preparato per insidiare la spigola. Come esca vermi americani marca Select, innescati su ami adatti a gambo lungo.
Questa breve storiella descritta, fa capire quanto sia bella e affascinante la pesca in mare di notte. E' misteriosa e piena di sorprese inaspettate.
L' orata, a differenza della sospettosissima spigola, è un pesce che solitamente abbocca durante le ore calde della giornata... ma anche se si presenta di notte siamo ben felici di accoglierla nel nostro guadino.
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giovedì 9 agosto 2012
Report Di Pesca: Foce Sele
Mancavo a pesca alla foce del Sele da circa un paio d' anni, e visto che il periodo estivo è quello adatto a pescare le spigole in foce, ho deciso di andarci. Come già accennato in un post precedente, questo spot è probabilmente il luogo di pesca più frequentato in Campania, anche se i pescatori del luogo cominciano a rimpiangere i tempi andati quando la foce era molto più pescosa di oggi.
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| FOCE SELE ORE 05,00 |
Inizio di agosto: arrivo sul luogo di pesca poco prima delle 5,00 del mattino e comincio a pescare in trattenuta con il bigattino, anche se la corrente variava continuamente. Rimango a pescare fino alle 11,00 ma di spigole nemmeno l'ombra, soltanto dei piccoli cefali che cominciarono a mangiare verso le 9,00.
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| FOCE SELE ORE 10,00 |
Prima di ritornare a casa parlando con qualche pescatore del posto mi è stato detto che durante questo periodo estivo eccessivamente caldo, le spigole non stanno mangiando più di mattina presto ma entrano in frenesia alimentare dopo il tramonto e che se volevo agganciarne qualcuna dovevo recarmi alla foce dalle 19,00 in poi pescando fino alle 2,00 del mattino, consigliandomi,oltre al bigattino, l'anguillina viva come esca.
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venerdì 18 novembre 2011
Pescare Al Porto Di Marina Di Camerota
Tra gli itinerari di pesca campani che vogliamo segnalarvi, il porto di Marina Di Camerota, in provincia di Salerno, è di sicuro uno degli spot più belli da frequentare. Qui gli appassionati di pesca a bolognese, canna fissa, ma soprattutto per chi ama pescare a fondo nei porti, troverà di sicuro il posto per divertirsi. Le acque del porto sono quasi sempre limpide ma soprattutto pescose. Con la canna bolognese pescando più verso l'esterno, andremo ad insidiare le spigole, utilizzando il bigattino come esca. Verso l'interno, effettuando un buona pasturazione, c'è da divertirsi con cefali, saraghi e occhiate. Pescando con la bolognese nel porto di Marina di Camerota è meglio utilizzare monofili di qualità dai diametri sottili perché come detto l'acqua è limpida e le prede presenti sono sospettose.
Per la spigola, pescheremo con bolognesi di 6-7m. Galleggianti, corrente permettendo,da 1,5 gr, e terminali 1,5-2 metri dello 0,10-0,12. I momenti migliori per pescarla sono tramonto e alba.
Durante la giornata meglio spostarsi verso l'interno dove possiamo aumentare di poco il diametro dei monofili, mantenendoci però sempre "sottili" con terminali 0,12 - 0,15 dalla lunghezza di 70-80 cm, ma anche più corti se sono presenti i cefali, posizionando l'esca rasente al fondale.
Per la spigola, pescheremo con bolognesi di 6-7m. Galleggianti, corrente permettendo,da 1,5 gr, e terminali 1,5-2 metri dello 0,10-0,12. I momenti migliori per pescarla sono tramonto e alba.
Durante la giornata meglio spostarsi verso l'interno dove possiamo aumentare di poco il diametro dei monofili, mantenendoci però sempre "sottili" con terminali 0,12 - 0,15 dalla lunghezza di 70-80 cm, ma anche più corti se sono presenti i cefali, posizionando l'esca rasente al fondale.
Ma come detto in precedenza in questo porto la pesca a fondo è molto redditizia. Il fondale è sabbioso ed uniforme riducendo al minimo le probabilità di incagli. Non è raro pescare orate di generose dimensioni che qui sono presenti in ogni periodo, soprattutto in primavera ed estate.
Le migliori postazioni sono le scogliere alle fine dei 2 moli, dove posizioneremo le nostre canne sugli appositi tripodi. Da qui proveremo a lanciare verso l'interno con pasturatore e bigattino e verso l'esterno con il bibi, ma senza sparare troppo lontano (max 30 - 40 m). Per quanto riguarda le canne con il pasturatore useremo le classiche attrezzature da ledgering, mentre le canne con il bibi saranno più robuste con lenza madre di diametro 0,25 e terminali dello 0,18 in fluorocarbon. Montatura con il piombo scorrevole sulla lenza madre da 50 gr se il mare è calmo, fino a salire a 70-80 gr in condizioni di corrente.
Voglio concludere ricordando che però la pesca all'interno dei porti è spesso tollerata dalle autorità competenti ma non è consentita, quindi è dovere di noi tutti pescatori sportivi avere rispetto dei luoghi che frequentiamo.
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venerdì 1 luglio 2011
Spigole E Orate All'Inglese In Campania
Voglio completare con questo post, un discorso su uno dei più belli porti della Campania e probabilmente anche uno dei migliori porti per pescare spigole e orate, il porto di Agropoli.
Il porto di Agropoli è uno spot adatto ad ogni appassionato di pesca, in quanto all'interno è ricco di cefali lustrini, salpe e occhiate, verso l'esterno del braccio si pescano spigole e orate, mentre spingendoci sugli scogli e sul versante esterno si ha la possibilità di pescare bellissimi saraghi molto combattivi.
Le foto presenti in questo post mi sono state inviate dal mio compagno di pesca (il maestro) Salvatore.
Pescando all'inglese ad una settantina di metri dagli scogli, prima dell'alba, ha effettuato una serie di catture di spigole ed una orata, usando il bigattino per esca fiondando pochi bigattini alla volta ogni 5 minuti, tenendo condo della velocità di affondamento delle larvette e dalla corrente. Corrente che prima del sorgere del sole è sempre presente in questo spot.
Le attrezzature usate sono state: un galleggiante a penna 2+2 su lenza madre dello 0,16, terminale lungo 1,50 m dello 0,14 sceso a 0,12 con le prime luci dell'alba, ami numero 16.
Il porto di Agropoli è uno spot adatto ad ogni appassionato di pesca, in quanto all'interno è ricco di cefali lustrini, salpe e occhiate, verso l'esterno del braccio si pescano spigole e orate, mentre spingendoci sugli scogli e sul versante esterno si ha la possibilità di pescare bellissimi saraghi molto combattivi.
Le foto presenti in questo post mi sono state inviate dal mio compagno di pesca (il maestro) Salvatore.
Pescando all'inglese ad una settantina di metri dagli scogli, prima dell'alba, ha effettuato una serie di catture di spigole ed una orata, usando il bigattino per esca fiondando pochi bigattini alla volta ogni 5 minuti, tenendo condo della velocità di affondamento delle larvette e dalla corrente. Corrente che prima del sorgere del sole è sempre presente in questo spot.
Le attrezzature usate sono state: un galleggiante a penna 2+2 su lenza madre dello 0,16, terminale lungo 1,50 m dello 0,14 sceso a 0,12 con le prime luci dell'alba, ami numero 16.
Voglio ringraziare Salvatore che ha promesso di mandarci foto di catture più importanti nel giro di poche settimane...speriamo bene.
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mercoledì 29 giugno 2011
Pesca A Spinning In Puglia
Un itinerario che voglio consigliare per la pesca a spinning in Puglia è quello di Marina Di Ostuni.
Le spiagge che si estendono sul litorale di Ostuni e dintorni sono caratterizzate da scogliere basse (foto) e i fondali, prevalentemente rocciosi, sono bassi con scogli isolati e piccoli canali, caratteristiche dell'habitat ideale della spigola.
Durante le mareggiate e le scadute si vengono a creare le condizioni favorevoli alla pesca della spigola a spinning, questo soprattutto nei periodi invernali.
Nei periodi più caldi invece grossi pesci serra e lecce amia sono le prede più catturabili. Per il serra le ore del tramonto e quelle dell'alba sono le migliori.
Date le caratteristiche del fondale è bene pescare con minnow floating ad azione superficiale, onde evitare spiacevoli incagli. Per la spigola vanno bene artificiali di 9-10 cm, mentre per il pesce serra utilizzeremo dei lunghi Jerk bait,di misure più generose comprese tra i 15 e 17 cm.
In pratica la costa brindisina di Ostuni e un luogo selvaggio, ancora incontaminato, capace di regalare grandissime soddisfazioni agli spinner più decisi e appassionati. Pescatori di spinning non solo della Puglia, ma tutti quelli che abbinano questa disciplina ad una sorta di "avventura", pescatori che pur di raggiungere lo scopo, partono magari il giorno prima, carichi di entusiasmo, pazienza e speranza....
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