Circa un anno, fa nel 2015, la casa produttrice Colmic, marchio leader nel settore della pesca sportiva, da sempre sinonimo di qualità è innovazione, ha lanciato sul mercato la canna da beach ledgering Direct Beach, una telescopica che si adatta in svariate situazioni.
La soluzione a ogni problema...è andare a pesca, e più il problema è grave e più lungo dovrebbe essere il viaggio..."John Gierach"
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venerdì 14 ottobre 2016
sabato 30 aprile 2016
Beach Ledgering Di Primavera
Finalmente è arrivato maggio, e per i pescatori di beach ledgering è ufficialmente aperta la stagione di pesca dalla spiaggia. D'ora in poi molte specie, come mormore ed orate, con il riscaldarsi delle acque, cominceranno ad avvicinarsi alla costa, fino ad arrivare "a tiro di canna" anche per le più leggere montature del ledgering.
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lunedì 18 aprile 2016
Pescare A Roccella Ionica
Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, è una caratteristica cittadina situata sulla Costa dei Gelsomini(Locride). Come tutti i paesi che si affacciano su questa costa, la spiaggia di Roccella è caratterizzata da acque cristalline e, per la gioia dei pescatori sportivi, lo specchio di mare antistante è ricco di tantissime specie ittiche.
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lunedì 8 febbraio 2016
Pesca Dagli Scogli Con Pasturatore
La pesca dagli scogli con il pasturatore, oggi conosciuta anche come feeder rock fishing, è una tecnica molto affascinante e redditizia, perchè destinata alla cattura di molteplici specie ittiche, soprattutto sparidi, sciarrani, donzelle e, con un pò di fortuna, anche scorfani e corvine. Vediamo in che maniera praticare al meglio questo tipo di pesca senza incappare in spiacevoli situazioni di incaglio.
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martedì 15 settembre 2015
Pescare Nel Golfo Del Tigullio
Al centro del Golfo del Tigullio, in provincia di Genova(città metropolitana di Genova), vi è la foce del fiume Entella, che divide l'agglomerato di Chiavari da quello di Lavagna. In zona oltre alla foce, sono presenti numerose spiagge, scogliere e, vicini tra loro, i porti turistici dei due paesi. Il sito è molto frequentato dai pescatori sportivi, i quali, in queste zone, hanno la possibilità di pescare con diverse tecniche e di fare buoni carnieri in tutti i periodi dell'anno.
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giovedì 3 settembre 2015
Pesca Alla Spigola Col Pasturatore
La pesca alla spigola con il pasturatore è molto redditizia sotto il punto di vista delle catture. Praticata nei giusti periodi può offrire belle soddisfazioni al pescatore amante di questo tipo di tecnica, la quale si sta affermando sempre di più nel panorama della pesca sportiva per la semplicità delle monture e dell'azione di pesca.
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venerdì 12 giugno 2015
Pescare Con Il Filo Trecciato
Da quando il trecciato è entrato nel mondo della pesca sportiva, il suo utilizzo risulta essere sempre maggiore e sta sostituendo l'uso del tradizionale nylon in molte tecniche.
"Pescare con il trecciato" inizialmente era riferito solamente alla pesca a spinning, ma oggi il multifibra viene utilizzato con successo anche nella pesca a fondo, il ledgering e in alcuni casi anche nel surfcasting.
"Pescare con il trecciato" inizialmente era riferito solamente alla pesca a spinning, ma oggi il multifibra viene utilizzato con successo anche nella pesca a fondo, il ledgering e in alcuni casi anche nel surfcasting.
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martedì 28 aprile 2015
Pesca In Mare Con Feeder E Pane
Il pane (come pure il formaggio) è un esca "a buon mercato" che ha fatto la storia della pesca in mare. Basti pensare all'utilizzo che ne è stato fatto in passato, ma ancora oggi, nella pesca al cefalo o nella preparazione di pasture. Molte specie del sottocosta non riescono a sottrarsi al suo richiamo nutrizionale e in questo post spiegheremo il suo utilizzo con i feeder(i pasturatori).
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venerdì 3 ottobre 2014
Pesca Alla Leccia Stella Da Terra
La leccia stella è un carangide di piccole dimensioni. E' quasi sempre presente nelle nostre acque, ma a fine estate, si accosta alla riva in foltissimi branchi, i quali, una volta individuati, ci faranno ottenere molteplici catture e per questo motivo è assai ricercata nelle competizioni sportive.
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venerdì 1 agosto 2014
Montatura Alla Genovese
Anche se questa estate, sembra che ancora stenti a venire, in questo periodo non è opportuno parlare di surfcasting, quello puro, che si pratica da ottobre in avanti. All'inizio di agosto, se si parla di pesca dalla spiaggia, è meglio riferirsi al beach ledgering, che rappresenta la tecnica che sicuramente può regalarci le maggiori soddisfazioni.
Il beach ledgering può essere praticato con l'ausilio di svariate montature, ma una delle più redditizie, ma anche una delle più conosciute, è la montatura alla genovese.
La montatura alla genovese è un calamento a due ami, che viene usato in condizioni di mare calmo o leggermente mosso. Molto semplice da eseguire, con essa avremo la possibilità di piazzare un'esca sul fondo, e un'altra in una fascia d'acqua più elevata, mediante l'ausilio di un flotter al bracciolo superiore, aumentando così le nostre probabilità di strike.
Come possiamo vedere nell'immagine sottostante, questa montatura non è difficile da eseguire. Alla lenza madre dello 0,22 - 0,25, agganceremo tramite girella un trave dello 0,20 - 0,22 della lunghezza di circa 150 centimetri. Subito dopo la girella, agganceremo il primo bracciolo dello 0,16 - 0,18 della lunghezza di 70 - 80 centimetri, su cui metteremo il flotter . Sempre sul trave andrà un piombo scorrevole dal peso contenuto, dai 25 ai 40 grammi, il quale verrà fermato da un paracolpi e una girella. A quest'ultima applicheremo un terminale dai 110 ai 150 centimetri dello 0,16 - 0,18, magari 0,20 se vorremo far lavorare sul fondo un esca più importante come ad esempio un bibi. Gli ami da usare saranno a gambo lungo, perché questa lenza prevede essenzialmente l'uso dell'arenicola come esca.
Una volta lanciato, effettuiamo 3 - 4 giri di mulinello per ben distendere l'impianto pescante in acqua e magari ripetere questi giri di mulinello ogni 3 - 4 minuti, in modo da richiamare le mormore.
Per effettuare la montatura alla genovese, solitamente non si usa lo shock leader, perché i piombi hanno un peso contenuto e non bisogna lanciare la lenza eccessivamente lontano.
Il beach ledgering può essere praticato con l'ausilio di svariate montature, ma una delle più redditizie, ma anche una delle più conosciute, è la montatura alla genovese.
La montatura alla genovese è un calamento a due ami, che viene usato in condizioni di mare calmo o leggermente mosso. Molto semplice da eseguire, con essa avremo la possibilità di piazzare un'esca sul fondo, e un'altra in una fascia d'acqua più elevata, mediante l'ausilio di un flotter al bracciolo superiore, aumentando così le nostre probabilità di strike.
Come possiamo vedere nell'immagine sottostante, questa montatura non è difficile da eseguire. Alla lenza madre dello 0,22 - 0,25, agganceremo tramite girella un trave dello 0,20 - 0,22 della lunghezza di circa 150 centimetri. Subito dopo la girella, agganceremo il primo bracciolo dello 0,16 - 0,18 della lunghezza di 70 - 80 centimetri, su cui metteremo il flotter . Sempre sul trave andrà un piombo scorrevole dal peso contenuto, dai 25 ai 40 grammi, il quale verrà fermato da un paracolpi e una girella. A quest'ultima applicheremo un terminale dai 110 ai 150 centimetri dello 0,16 - 0,18, magari 0,20 se vorremo far lavorare sul fondo un esca più importante come ad esempio un bibi. Gli ami da usare saranno a gambo lungo, perché questa lenza prevede essenzialmente l'uso dell'arenicola come esca.
Per effettuare la montatura alla genovese, solitamente non si usa lo shock leader, perché i piombi hanno un peso contenuto e non bisogna lanciare la lenza eccessivamente lontano.
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mercoledì 2 luglio 2014
Report Di Pesca: Pasturatore Di Notte
Non mi stancherò mai di dirlo: nel periodo estivo, la pesca con il pasturatore è la più redditizia di tutte le tecniche di fondo. In questo periodo il piccolo bigattino diventa un esca universale, gradita dalla maggior parte dei pesci, anche da quelli di grossa taglia (spigole soprattutto). In questo post parlerò di una mia uscita di pesca fatta pochi giorni fa, di notte, dal bellissimo porto di Acciaroli, in provincia di Salerno. Arrivo di sera al porto e, posiziono il mio leggero tripode quasi alla fine di esso. Lancio, con due canne, a una quarantina di metri, in un punto con fondale privo di insidie e le posiziono sul tripode. Questo tipo di pesca con il pasturatore di notte, anche se statico, è molto rilassante, perché le montature sono facili da eseguire, l'azione di pesca è semplice e la fresca notte estiva permette di fare delle belle chiacchierate con il proprio compagno di pesca.
Voglio ricordare ai lettori che nella pesca con il pasturatore è bene lanciare sempre nella stessa zona, in modo da pasturare intensamente solo quella parte di fondale dove è presente la nostra lenza. Infatti dopo una serie di lanci ecco abboccare una spigola, richiamata dai tanti bigattini adagiati sul fondale. A fine pescata riesco a catturare 4 spigole e un'orata, quest'ultima però di mattina già con il sole alto.
In questa uscita, ho pescato con lenza madre dello 0,16, su cui ho applicato il pasturatore scorrevole, il quele veniva bloccato da un paracolpi e una piccola girella con moschettone. Al moschettone ho agganciato il terminale, lungo 170 cm, dello 0,14 e ami numero 16.
In commercio esistono svariati tipi di pasturatore, ma a mio parere se ci troviamo in presenza di acque calme il migliore è il classico, quello cilindrico, dotato di tappo richiudibile. Uso solitamente quelli da 15 grammi e se magari la notte le correnti diventano un po' più forti, al suo interno aggiungo, assieme ai bigattini, 6-7 grammi di piombo, in modo da dargli più peso e quindi più stabilità(nella foto in alto i pasturatori da me utilizzati).
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lunedì 12 maggio 2014
Pescare Le Mormore Con La Trainetta
Siamo a maggio e da questo periodo in avanti, le battute di pesca dalla spiaggia sono prevalentemente mirate alla ricerca della mormora, pesce simbolo della pesca estiva. Rispetto a 15-20 anni fa però le catture di mormore stanno diventando sempre meno frequenti e se vogliamo realizzare un buon carniere di mormore dobbiamo stuzzicarle con piccole attenzioni.Un piccolo segreto per pescare le mormore è quello di effettuare una trainetta del nostro calamento, in modo da smuovere il fondale e attirare così l'attenzione dell'eventuale branco. Essendo un grufolatore, la mormora è sempre accorta ad ogni movimento della sabbia e variazioni di fondale, perchè li associa alla presenza di cibo. Una volta lanciata l'esca, con la canna appogiata sul tripode oppure in mano, cominceremo a effettuare pochi giri di recupero del mulinello, alternati a 80 - 90 secondi di pausa e così via.
Per effettuare al meglio la trainetta alle mormore, useremo una canna di media potenza, 80-100 grammi, con cimino sensibile per avvistare meglio le toccate. Ad essa abbineremo un mulinello di medie dimensioni, 5000 - 6000, avente un rapporto di recupero lento, in modo che con pochi giri di mulinello non copriremo un tratto troppo ampio di fondale. Useremo un trave della stessa misura della lenza madre 0,20 - 0,22, senza shock leader, a cui abbineremo uno o due braccioli corti 50 - 60 cm. Come esca meglio usare il boccone più gradito alla mormore e cioè l'arenicola, innescata su ami 10 - 12. Nell'operazione usiamo l'ago da innesco. Riguardo all'uso dei piombi potremo usare quelli tipo Rocco Rush, dal peso contenuto, dai 30 ai 50 grammi (Fonderia Roma li produce dai 30 ai 150 grammi), che con le loro punte, scavano nel fondale, aumentando la quantità di sabbia spostata durante le mini traine.
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giovedì 10 ottobre 2013
Pesca Alla Gallinella Da Riva
La gallinella di mare (chelidonichthys lucernus), chiamata anche cappone, è presente in tutto il mar Mediterraneo, dove stanzia su fondali sabbiosi a profondità variabili dai 20 ai 250 metri. Essa è pescata soprattutto dalla barca con la tecnica del bolentino di profondità, una disciplina che consente la cattura di grandi esemplari. Da riva la gallinella rimane una cattura sporadica ma sempre graditissima dai pescatori sportivi.
La pesca alla gallinella da riva, in maniera più selettiva e mirata, la si può praticare sulle coste della Sicilia meridionale, sul versante ionico calabrese o nell'Adriadico centrale, perchè in queste zone è più massiccia la loro presenza, soprattutto nella fascia costiera che va da Pescara ad Ancona.
Useremo canne da legering, molto sensibili, e piombi dai 40 ai 75 grammi. La montatura sarà molto semplice, con piombo finale fisso, dotato di uno o due braccioli dal diametro variabile dal 0,20 al 0,30, dalla lunghezza di 60 - 70 cm. Come esche le migliori risultano essere i filetti di sarda e quelli di aguglia, quest'ultima molto usata nell'Adriatico centrale. Gli ami come sempre saranno adeguati alla grandezza del boccone che presenteremo in acqua.
Nell'azione di pesca effettuiamo periodicamente dei leggeri recuperi, per stimolare la gallinella a mangiare, perchè è un pesce abbastanza pigro e non compie grandi movimenti per cibarsi. Infine se abbiamo la fortuna di catturarne una, nel lancio successivo cerchiamo di lanciare nello stesso luogo dove è avvenuta la prima cattura, perchè le gallinelle di mare spesso sono presenti in piccoli branchi.
La gallinella presenta carni bianche e molto delicate ed è molto apprezzata in cucina.
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mercoledì 8 maggio 2013
Pesca Dalla Spiaggia In Estate
La bella stagione è oramai alle porte e il sottocosta sta ritornando ad essere pieno di vita. A differenza delle avverse condizioni che affrontiamo nelle uscite di pesca delle giornante invernali, d'ora in poi, la permanenza sulla sulla spiaggia è a dir poco piacevole, soprattutto durante le fresche ore di buio. In questo periodo l'alta pressione la fa da padrona, quindi ci troveremo a pescare, quasi sempre, in condizioni di mare calmo o poco mosso.
Per i surfcaster puri non è un bel periodo, perché pescare dalla spiaggia in estate vuol dire mettere da parte gli "attrezzi pesanti" e, al loro posto, adoperare attrezzature più leggere, adatte ad affrontare le situazioni di calma piatta.
Alta pressione, assenza di brezze e acque limpide, renderanno però le prede più diffidenti e apatiche. Allora per forza di cose dovremo ripiegare su canne da legering con azione massima da 100 grammi. I mulinelli dovranno essere adeguati alle canne cercando di sceglierli tra quelli che andranno a bilanciare il tutto adeguatamente, quindi con misure che andranno da 3500 a 5000. Li caricheremo con nylon dello 0,16 - 0,18. I terminali saranno in fluorocarbon di diametro 0,14. Visto che non dovremo fare lunghi lanci e che useremo piombi intorno ai 30-40 gr, nell'esecuzione della montatura, potremo anche fare a meno dello shock leader. Il mio consiglio e di portarsi un paio di canne impostate nella maniera così indicata per sondare la parte più vicina del sottocosta, alla ricerca di mormore e spigole, e una un po' più pesante, intorno ai 100 grammi per sondare le fasce più lontane. Quest'ultima avrà sempre un mulinello adeguato, caricato con del monofilo 0,18, uno shock leader di 12 metri dello 0,35 e braccioli 0,16. Come montatura adopereremo un long arm, che terminerà con l'innesco di un bel cannolicchio che ci permetterà di attirare qualche bella orata di taglia, ma non solo. L'esca che useremo sulle canne più leggere sarà l'arenicola, che in questo periodo è quella che solitamente dà i migliori risultati.
Ovviamente le ore che andremo a sfruttare sono quelle dopo il tramonto, fino all'alba, primo perchè sono le più produttive, secondo perchè in estate su molte delle spiagge italiane c'è il divieto di pesca durante il giorno a causa dei bagnanti.
Per i surfcaster puri non è un bel periodo, perché pescare dalla spiaggia in estate vuol dire mettere da parte gli "attrezzi pesanti" e, al loro posto, adoperare attrezzature più leggere, adatte ad affrontare le situazioni di calma piatta.
Alta pressione, assenza di brezze e acque limpide, renderanno però le prede più diffidenti e apatiche. Allora per forza di cose dovremo ripiegare su canne da legering con azione massima da 100 grammi. I mulinelli dovranno essere adeguati alle canne cercando di sceglierli tra quelli che andranno a bilanciare il tutto adeguatamente, quindi con misure che andranno da 3500 a 5000. Li caricheremo con nylon dello 0,16 - 0,18. I terminali saranno in fluorocarbon di diametro 0,14. Visto che non dovremo fare lunghi lanci e che useremo piombi intorno ai 30-40 gr, nell'esecuzione della montatura, potremo anche fare a meno dello shock leader. Il mio consiglio e di portarsi un paio di canne impostate nella maniera così indicata per sondare la parte più vicina del sottocosta, alla ricerca di mormore e spigole, e una un po' più pesante, intorno ai 100 grammi per sondare le fasce più lontane. Quest'ultima avrà sempre un mulinello adeguato, caricato con del monofilo 0,18, uno shock leader di 12 metri dello 0,35 e braccioli 0,16. Come montatura adopereremo un long arm, che terminerà con l'innesco di un bel cannolicchio che ci permetterà di attirare qualche bella orata di taglia, ma non solo. L'esca che useremo sulle canne più leggere sarà l'arenicola, che in questo periodo è quella che solitamente dà i migliori risultati.
Ovviamente le ore che andremo a sfruttare sono quelle dopo il tramonto, fino all'alba, primo perchè sono le più produttive, secondo perchè in estate su molte delle spiagge italiane c'è il divieto di pesca durante il giorno a causa dei bagnanti.
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martedì 23 aprile 2013
Puntura Del Pesce Tracina
Con l'arrivo della bella stagione molte persone, ragazzi ma non solo, si avvicineranno alla pesca sportiva da terra. Può sembrare strano, ma molti di loro non saranno capaci nemmeno riconoscere i pesci che andranno ad insidiare. Bisogna sapere che nel Mediterraneo ci sono molte specie di pesci pericolosi e uno di questi è la tracina.
Questo pesce possiede delle spire velenose tra il dorso e la testa e lateralmente e vicino alle branchie (foto). Le tracine passano molto tempo immerse nella sabbia, da dove sporgono solo gli occhi e le spire velenifere dorsali. Quindi possiamo essere punti casualmente anche andando a farci un bagno in spiaggia.
Non è raro che questo temibile pesce abbocchi alla lenza di qualche pescatore. E' necessario riconoscerlo e prestare massima attenzione nel manipolarlo, specialmente durante le fasi della slamatura.
La puntura del pesce tracina, tranne per qualche caso particolare, non è pericolosa per l'uomo, ma provoca un dolore intenso che a volte può durare anche 2-3 ore. Considerando che il veleno della tracina è termolabile, in caso di puntura, in un primo momento è meglio mettere la parte colpita in acqua molto calda per una buona mezz'ora. Ovviamente se poi il dolore è talmente forte da non essere sopportato, meglio rivolgersi ad un pronto soccorso.
Questo pesce possiede delle spire velenose tra il dorso e la testa e lateralmente e vicino alle branchie (foto). Le tracine passano molto tempo immerse nella sabbia, da dove sporgono solo gli occhi e le spire velenifere dorsali. Quindi possiamo essere punti casualmente anche andando a farci un bagno in spiaggia.
Non è raro che questo temibile pesce abbocchi alla lenza di qualche pescatore. E' necessario riconoscerlo e prestare massima attenzione nel manipolarlo, specialmente durante le fasi della slamatura.
La puntura del pesce tracina, tranne per qualche caso particolare, non è pericolosa per l'uomo, ma provoca un dolore intenso che a volte può durare anche 2-3 ore. Considerando che il veleno della tracina è termolabile, in caso di puntura, in un primo momento è meglio mettere la parte colpita in acqua molto calda per una buona mezz'ora. Ovviamente se poi il dolore è talmente forte da non essere sopportato, meglio rivolgersi ad un pronto soccorso.
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martedì 16 ottobre 2012
Pescare Il Sugarello Da Riva
Il sugarello è un pesce appartenente alla famiglia dei carangidae(stessa famiglia della leccia amia e della ricciole), ed è presente in tutto il mar Mediterraneo. Misura mediamente 20-25 cm di lunghezza, ma in alcuni casi arriva ai 45-50 cm. Vive in branchi(foto a lato) e nel periodo che va dalla primavera all'autunno si avvicina di moltissimo alla costa, fino a pochi metri da riva. Nei periodi freddi stanziano ad una centinaia di metri dalla spiaggia.Pescare il sugarello da riva non è difficile, perché il branco è sempre alla ricerca di cibo e attaccano le esche senza troppi complimenti.
Innanzi tutto bisogna dire che il sugarello è un pesce di galla, quindi il migliore modo per catturarlo è la pesca di fondo con terminali lunghi(2-2,5 metri) del diametro 0,12-0,14, con l'aggiunta del flotter. Il verme coreano risulta molto efficace come esca. Questo tipo di pesca ovviamente possiamo praticarla con mare calmo o poco mosso con le classiche attrezzature da ledgering. Nel lanciare ispezionamo varie fasce perché i branchi di sugarelli sono sempre in movimento e possono trovarsi anche a pochi metri dalla nostra postazione di pesca.
Un'altro modo per pescare i sugarelli dalla spiaggia è quello con la tecnica del "galleggiante e pasturatore", classica tecnica per insidiare i pesci di galla. In questo caso possiamo anche pasturare, ma con piccole palline di pastura che dovranno sciogliersi subito, lasciando la loro azione attrattiva a mezz'acqua.
I sugarelli vengono pescati da riva anche con la bombarda e a spinning con piccoli artificiali ondulanti.
Voglio ricordare che il sugarello oltre ad avere delle eccellenti carni è un pesce molto divertente da pescare, perché oppone una buona resistenza al recupero e in caso ci trovassimo in presenza di esemplari abbastanza grandi(30 cm e più), aumentiamo i diametri dei nostri terminali(0,16-0,18).
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martedì 12 giugno 2012
Pesca Da Terra - Misure Minime Dei Pesci In Mare
Con l'arrivo della bella stagione, come ogni anno, molte persone si avvicineranno alla pesca sportiva in mare. Alcuni pescheranno soltanto per pochi giorni, altri magari diventeranno con gli anni degli ottimi pescatori. Un appello a tutti i pescatori novelli(ma anche ad alcuni più datati che a volte dimenticano le buone maniere) è quello di avere rispetto per il mare, non deturpando i luoghi in cui si pesca, ma soprattutto di rispettare le misure misure minime di legge dei pesci(cosa che anche i pescatori più esperti spesso dimenticano!), rilasciando gli esemplari sotto misura, senza danneggiarli, usando sempre lo slamatore.
Di pesci nel mare Mediterraneo c'è ne sono tanti, non li riporterò tutti, ma riporterò le misure minime dei pesci che comunemente vengono insidiati dai pescasportivi.
Aguglia cm 20
Anguilla cm 25
Boga cm 15
Cefalo cm 20
Cernia cm 45
Dentice cm 30
Grongo cm 40
Leccia st. cm 10
Mormora cm 20
Occhiata cm 15
Ombrina cm 25
Orata cm 20
Rombo cm 25
Salpa cm 15
Saraghi cm 15 Sarago Maggiore cm 23
Sgombro cm 23
Sogliola cm 20
Spigola cm 25
Tanuta cm 15
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lunedì 4 giugno 2012
Prime Orate Estive
Credo che la stagione della pesca alle orate sia ufficialmente arrivata, almeno per quanto mi riguarda. Come già raccontato in molti precedenti post, personalmente pesco le orate a fondo dai porti, quelli con il fondale sabbioso.
La tecnica che uso per pescare le orate dai porti nel periodo estivo è il ledgerig(pasturatore con bigattino), tale tecnica mi ha permesso l'anno scorso di effettuare una buona serie di catture. Anche se il periodo migliore deve ancora arrivare, si cominciano a vedere le prime tocche al cimino della canna e anche le prime catture.
Anche sé rimane sempre una buona abitudine nelle battute di pesca portarsi varie esche, il ledgering probabilmente rimane la pesca a fondo più prolifica pescando dai porti durante il periodo caldo.
Per pescare l'orata in basso ho usato una lenza madre 0,16 e un terminale fluorocoated dello 0,14. I diametri dei monofili potrebbero essere anche meno sottili di quelli sopra citati, ma in tarda primavera l'acqua è molto più limpida quindi meglio non oltrepassare lo 0,14 a terminale.
TECNICA ORATE A LEDGERING
La tecnica che uso per pescare le orate dai porti nel periodo estivo è il ledgerig(pasturatore con bigattino), tale tecnica mi ha permesso l'anno scorso di effettuare una buona serie di catture. Anche se il periodo migliore deve ancora arrivare, si cominciano a vedere le prime tocche al cimino della canna e anche le prime catture.
Anche sé rimane sempre una buona abitudine nelle battute di pesca portarsi varie esche, il ledgering probabilmente rimane la pesca a fondo più prolifica pescando dai porti durante il periodo caldo.
Per pescare l'orata in basso ho usato una lenza madre 0,16 e un terminale fluorocoated dello 0,14. I diametri dei monofili potrebbero essere anche meno sottili di quelli sopra citati, ma in tarda primavera l'acqua è molto più limpida quindi meglio non oltrepassare lo 0,14 a terminale.
TECNICA ORATE A LEDGERING
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giovedì 19 aprile 2012
Pesca Al Cefalo Con Il Pasturatore
Siamo in primavera inoltrata e d'ora in poi, fino in autunno, il cefalo sarà di sicuro la preda più insidiata. Anche se non ha il "prestigio" della spigola o dell'orata, il cefalo rimane per molti pescatori, soprattutto quelli di canna fissa, uno dei pesci più divertenti, ma anche più difficili da pescare.
La pesca al cefalo, quella classica con canna fissa è molto impegnativa, perché dovremo concentrarci al massimo, canna sempre in mano e notare ogni minimo movimento del gallegiante, senza mai distrarci, seduti sulla nostra sedia o sul panchetto.
La pesca al cefalo con il pasturatore è senza dubbio più rilassante e può regalarci anch'essa belle soddisfazioni sotto il profilo delle catture.
Dovremo preparare una montatura classica con pasturatore scorrevole. Nel pasturatore metteremo una pastura a base di formaggio o di sarda mischiata con i bigattini. L'impasto da inserire nel pasturatore non dovrà essere troppo solido. Dovrà avere una consistenza tale da sciogliersi in acqua in 4-5 minuti. I primi lanci li recupereremo subito, in modo da pasturare la zona in cui posizioniamo l'esca, che in questi casi sarà il bigattino, innescato su un amo di misura 14.
I terminali, meglio se in fluorocarbon li prepareremo con monofili abbastanza sottili: min. 0,12 - max 0,15.
La lunghezza del terminale sarà di 50 cm, quindi corto, per una maggiore reattività alle ferrate che dovranno essere molto decise ad ogni minima toccata.
Vedi anche: Ricetta per cefalo
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sabato 7 aprile 2012
Pescare Le Mormore In Primavera
Con l'arrivo della primavera, come ogni anno, ritorna la voglia di andare a pesca e trascorrere dei sani momenti in riva al mare, sperando che questi momenti siano resi ancora più piacevoli dalla gioia che può regalarci qualche bella cattura. In questo periodo, anche se le temperature sono aumentate notevolmente, l'acqua rimane ancora fredda, mantenendo i ritmi della vita in mare ancora rallentati. Però da adesso in poi molte specie, mormore in primis, cominciano ad avvicinarsi alla costa per il periodo della riproduzione, ma a differenza della stagione estiva, non cercano cibo in maniera frenetica, quindi per pescarle dovremo utilizzare piccoli trucchi per invitarle a mangiare.
Per pescare le mormore in primavera, utilizzeremo esche di buone dimensioni, su ami di misura media (6-8) a gambo lungo, perché il bigattino e l'arenicola, esche ottime per la mormora in estate, in questo periodo non danno risultati molto soddisfacenti. Come esca useremo vermi americani di piccole dimensioni. Anche se però in tarda primavera l'arenicola diverrà nuovamente l'esca migliore. Una volta effettuato il lancio, di tanto in tanto faremo delle piccole trainette, per far sollevare la sabbia dal fondale in modo tale da stuzzicare l'attenzione delle mormore. Per questo scopo possiamo utilizzare nella creazione della montatura il piombo tracciante, che risulta il più adatto allo scopo.
![]() |
| PIOMBO TRACCIANTE |
Un altro piccolo trucco in questo periodo è quello di inserire in testa al verme utilizzato nell'innesco, un piccolo pezzetto di sardina che con il suo contenuto oleoso, lancerà un richiamo olfattivo alle mormore. Potremo aggiungere al terminale della schiuma pop up, in modo da dare maggiore movenza e naturalezza all'innesco.
I luoghi migliori per praticare la pesca alla mormora in primavera sono i litorali più protetti dalle correnti, perché le mormore cercheranno di depositare le uova in punti più sicuri. La mattina all'alba e le ore successive ad essa saranno i momenti migliori per insidiarle.
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