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martedì 31 maggio 2016

Organizzare Una Battuta Di Pesca

Organizzare una battuta di pesca per un appassionato è un momento quasi mistico. L'ansia di partire, le speranze di realizzare un buon carniere, controllare scrupolosamente l'attrezzatura in modo che una volta sul posto nulla potrà trovarci impreparati; può sembrare strano ma in pratica la battuta di pesca inizia proprio allora. 
In questo articolo vi voglio segnalare un bellissimo sito che potrà aiutarvi ad organizzare uscite di pesca in tutta Italia.

lunedì 25 agosto 2014

Pesca Al Porto Di San Marco Di Castellabate

In questo articolo voglio parlare dello splendido porto di San Marco di Catellabate, in provincia di Salerno. San Marco è una frazione del comune di Castellabate, situato sulla costa, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. E' la sede portuale del comune e, il porto, è meta di numerosi pescatori sportivi i quali frequentano questo spot in quasi tutte le stagioni, ma soprattutto in primavera ed estate.


Durante l'estate le barche attraccate sono molte, ma nella parte finale, verso gli scogli, c'è molto spazio e le postazioni di pesca non mancano. E' possibile pescare sia a gallegiante, sia a fondo, perchè il fondale è sabbioso, tranne che nella parte vicino all'antemurale verso gli scogli, ma questo non crea mai pericoli durante i recuperi dei pesci.


Parlando per esperienza personale, posso affermare che i migliori momenti per pescare al porto di San Marco di Castellabate sono quelli che vanno da un ora prima dell'alba, fino a che il sole spunta dalle spalle della collina di Castellabate, ben visibe dal porto. Sono presenti molti saraghi, alcuni anche di buone dimensioni, occhiate, salpe e cefali, quest'ultimi però vengono pescati più verso l'interno del molo. Per quanto riguarda la presenza di spigole e orate, i pescatori locali mi hanno detto che, almeno per questa "strana e imprevedibile estate" 2014, si sono fatte parecchio desiderare, però per la gioa degli spinner, sono spesso presenti pesci serra e barracuda.

L'acqua, come si può notare dalla foto, è quasi sempre molto limpida, anche nei più movimentati mesi estivi, quindi bisogna pescare con terminali molto sottili, massimo 0,12 di notte e 0,10 di giorno. 
In estate le migliori esche sono, il bigattino, se si pesca a gallegiante e, arenicola e coreano se si decide di pescare a fondo. Nei periodi più freddi meglio utilizzare esche più importanti e voluminose, come il verme americano e il bibi per la pesca a fondo e il gamberetto per la pesca con il gallegiante.

Per parcheggiare l'auto non dovrebbero esserci problemi perchè prima del porto c'è un ampio parcheggio, che, almeno per il momento, non è a pagamento e non è mai troppo zeppo di macchine, nemmeno in estate. Volendo, magari di notte o di mattina prestissimo, sempre con molta attenzione, si puo arrivare con la macchina fino in fondo agli scogli, scaricare le attrezzature da pesca e riportare l'auto fuori. Voglio sempre ricordare che la pesca all'interno dei porti non è consentita, ma in molti posti l'educazione dei pescatori, fa chiudere un occhio alle autorità competenti in materia.

Per arrivare a San Marco, dall'autostrada Salerno - Reggio Calabria, uscire a Battipaglia, proseguire per la statale 18 verso Agropoli, uscite ad Agropoli sud e segure le indicazioni per Castellabate.

mercoledì 2 luglio 2014

Report Di Pesca: Pasturatore Di Notte

Non mi stancherò mai di dirlo: nel periodo estivo, la pesca con il pasturatore è la più redditizia di tutte le tecniche di fondo. In questo periodo il piccolo bigattino diventa un esca universale, gradita dalla maggior parte dei pesci, anche da quelli di grossa taglia (spigole soprattutto). 

In questo post parlerò di una mia uscita di pesca fatta pochi giorni fa, di notte, dal bellissimo porto di Acciaroli, in provincia di Salerno. Arrivo di sera al porto e, posiziono il mio leggero tripode quasi alla fine di esso. Lancio, con due canne, a una quarantina di metri, in un punto con fondale privo di insidie e le posiziono sul tripode. Questo tipo di pesca con il pasturatore di notte, anche se statico, è molto rilassante, perché le montature sono facili da eseguire, l'azione di pesca è semplice e la fresca notte estiva permette di fare delle belle chiacchierate con il proprio compagno di pesca. 

Voglio ricordare ai lettori che nella pesca con il pasturatore è bene lanciare sempre nella stessa zona, in modo da pasturare intensamente solo quella parte di fondale dove è presente la nostra lenza. Infatti dopo una serie di lanci ecco abboccare una spigola, richiamata dai tanti bigattini adagiati sul fondale. A fine pescata riesco a catturare 4 spigole e un'orata, quest'ultima però di mattina già con il sole alto.
In questa uscita, ho pescato con lenza madre dello 0,16, su cui ho applicato il pasturatore scorrevole, il quele veniva bloccato da un paracolpi e una piccola girella con moschettone. Al moschettone ho agganciato il terminale, lungo 170 cm, dello 0,14 e ami numero 16.

In commercio esistono svariati tipi di pasturatore, ma a mio parere se ci troviamo in presenza di acque calme il migliore è il classico, quello cilindrico, dotato di tappo richiudibile. Uso solitamente quelli da 15 grammi e se magari la notte le correnti diventano un po' più forti, al suo interno aggiungo, assieme ai bigattini, 6-7 grammi di piombo, in modo da dargli più peso e quindi più stabilità(nella foto in alto i pasturatori da me utilizzati). 





mercoledì 30 aprile 2014

Report Di Pesca A Bolognese

Questa primavera non poteva cominciare meglio, in barba a tutti i cappotti presi.
All'alba di una mattina di inizio Aprile, approfittando di una delle poche belle giornate primaverili, mi sono recato al porto di Agropoli. Arrivo verso le 5 e 30 del mattino, lascio la macchina all'esterno, perché, già da molto tempo, è concesso entrare con le auto solo a coloro che hanno la barca attraccata ai moli. Quindi con tutta l'attrezzatura mi faccio una faticosa passeggiata fino alla fine del porto, a 50-60 metri prima degli scogli dove vi è la statua della Madonna.
L'acqua era ferma e, una volta arrivato, prima di cominciare a preparare la postazione, comincio a fiondare i bigattini a una distanza di 7-8 metri. 
Appena dopo 5 minuti che il galleggiante era in acqua, aggancio una spigola di discrete dimensioni. Subito dopo, riesco a guadinare una grossa spigola e, sorprendentemente anche un'orata, che solitamente ad Agropoli si pescano a fondo. Dopo una serie di spigole e orate, verso le 9 e 30 pesco un grosso cefalo e 2 occhiate.
E' stata una pescata fantastica e indimenticabile, una delle più belle della mia carriera di pescatore sportivo, perché mi ero recato al porto senza pretese, solo per stare un po' vicino al mare, perché ci mancavo da tempo e stavolta il mare mi ha voluto premiare.

La canna che ho utilizzato è stata una bolognese da 7 metri a cui ho abbinato un piccolo mulinello taglia 1000, caricato con filo dello 0,14. La montatura che ho usato per pescare era a galleggiante fisso da 1,5 grammi con una lunga spallinata a scalare, indicata per le acque senza corrente. Il terminale dello 0,10.
Per esca ho usato i bigattini su ami del 16 e, una volta sondato, li posizionavo a pochi centimetri dal fondale. Gli stessi bigattini li ho usati anche per pasturare, fiondandoli nella zona di pesca ogni 6 - 7 minuti.





lunedì 19 agosto 2013

Report Di Pesca: Casal Velino

Scrivo questo breve racconto di pesca, per raccontare la mia ultima uscita il 17 agosto. Meta della mia battuta il bellissimo porto di Casal Velino, in provioncia di Salerno.
Arrivo al porto verso le 23,30 con l'intenzione di passare la notte alla ricerca della spigola con la canna bolognese a bigattino. Mi posiziono in fondo a tutto, vicino agli scogli che delimitano la fine del porto.
Dopo un ora di calma piatta, comincia una fastidiosa mangianza di minuscole leccie stella, le quali mi impediscono di pescare. Cambio la montatura mettendo al posto della leggera spallinata che avevo preparato, una torpille da 1 grammo, in modo da far affondare velocemente l'esca evitando l'attacco delle leccie. Ma il risultato non cambia. Le leccie continuano a mangiare tutta la notte, tanto da farmi innervosire e abbandonare la canna bolognese, sostituendola con 2 canne montate a ledgering (pasturatore e biagattini). 
Fortuna vuole che dopo un paio di lanci, verso le 6 e 30 del mattino a mangiare sull'esca è una meravigliosa spigola di quasi un chilo, la quale mi regala emozioni fortissime durante il recupero. Queste le foto:



Ancora una volta la pesca con il pasturatore e bigattino si è dimostrata eccezionalmente catturante nel periodo estivo. La montatura usata è delle più semplici, con pasturatore scorrevole da 15 grammi sulla lenza madre dello 0,18, seguito da un salvanodo, girella e terminale in fluorocarbon dello 0,16.
E per gli amanti della pesca a spinning nei porti, faccio sapere che nel porto di Casal Velino è forte la presenza di pesci serra, che in ben 3 occasioni hanno attaccato le piccole leccie mentre le recuperavo.


martedì 9 luglio 2013

Report Di Pesca: Orate A Luglio Nel Porto

Per tutti i pescatori è finalmente luglio, anche se ultimamente il tempo è un po' instabile ovunque. D'ora in avanti riuscire a pescare di notte nei porti è molto più semplice, grazie alle condizioni meteo che dovrebbero essere a noi favorevoli.  


In questo articolo voglio descrivere una battuta di pesca, fatta dallo splendido porto Concordia sul lungomare di Salerno, da due miei amici pescatori Francesco e Alfonso. 
La battuta di pesca dei due amici parte alle 19 e 30  alla ricerca della spigola, aiutati dal cambio di luce, con canne bolognesi e bigattini come esca. Iniziano a pasturare con i bigattini fiondandoli in prossimità del galleggiante ma di spigole nemmeno l'ombra; in compenso si divertono a tirare su qualche occhiata e dei piccoli saraghi. Verso le 22.00 la caccia alla regina si fa sempre più intensa: tre canne lanciate a fondo a setacciare vari punti all'interno del porto Concordia. Come esca usano il verme americano, gradito un po' da tutte le specie, ma soprattutto dalla spigola di taglia. A loro dire le canne lanciate a fondo restano immobili sul tripode per più di un'ora, ma dalle 23 e 30 in poi è un continuo scampanellio. Spigole ancora niente ma non importa; sei splendide orate abboccano sull'americano, per la felicità dei due pescatori. Per completare l'opera un'altra orata abbocca sul piccolo amo n.16 della canna bolognese con innescato due bigattini.




Sei orate sono state catturate come detto a fondo, utilizzando canne da leggering e mulinelli di taglia 3500 caricati con monofilo di diametro 0,22. Il piombo da 40 grammi a goccia scorrevole sulla lenza e il terminale dello 0,18 in fluorocarbon. Il terminale era abbastanza lungo, 170 cm, perché era stato preparato per insidiare la spigola. Come esca vermi americani marca Select, innescati su ami adatti a gambo lungo. 

Questa breve storiella descritta, fa capire quanto sia bella e affascinante la pesca in mare di notte. E' misteriosa e piena di sorprese inaspettate. 
L' orata, a differenza della sospettosissima spigola, è un pesce che solitamente abbocca durante le ore calde della giornata... ma anche se si presenta di notte siamo ben felici di accoglierla nel nostro guadino.

giovedì 9 agosto 2012

Report Di Pesca: Foce Sele

Mancavo a pesca alla foce del Sele da circa un paio d' anni, e visto che il periodo estivo è quello adatto a pescare le spigole in foce, ho deciso di andarci. Come già accennato in un post precedente, questo spot è probabilmente il luogo di pesca più frequentato in Campania, anche se i pescatori del luogo cominciano a rimpiangere i tempi andati quando la foce era molto più pescosa di oggi.

FOCE SELE ORE 05,00

Inizio di agosto: arrivo sul luogo di pesca poco prima delle 5,00 del mattino e comincio a pescare in trattenuta con il bigattino, anche se la corrente variava continuamente. Rimango a pescare fino alle 11,00 ma di spigole nemmeno l'ombra, soltanto dei piccoli cefali che cominciarono a mangiare verso le 9,00.

FOCE SELE ORE 10,00
Prima di ritornare a casa parlando con qualche pescatore del posto mi è stato detto che durante questo periodo estivo eccessivamente caldo, le spigole non stanno mangiando più di mattina presto ma entrano in frenesia alimentare dopo il tramonto e che se volevo agganciarne qualcuna dovevo recarmi alla foce dalle 19,00 in poi pescando fino alle 2,00 del mattino, consigliandomi,oltre al bigattino, l'anguillina viva come esca.

venerdì 1 luglio 2011

Spigole E Orate All'Inglese In Campania

Voglio completare con questo post, un discorso su uno dei più belli porti della Campania e probabilmente anche uno dei migliori porti per pescare spigole e orate, il porto di Agropoli.
Il porto di Agropoli è uno spot adatto ad ogni appassionato di pesca, in quanto all'interno è ricco di cefali lustrini, salpe e occhiate, verso l'esterno del braccio si pescano spigole e orate, mentre spingendoci sugli scogli e sul versante esterno si ha la possibilità di pescare  bellissimi saraghi molto combattivi.
Le foto presenti in questo post mi sono state inviate dal mio compagno di pesca (il maestro) Salvatore.
Pescando all'inglese ad una settantina di metri dagli scogli, prima dell'alba, ha effettuato una serie di catture di spigole ed una orata, usando il bigattino per esca fiondando pochi bigattini alla volta ogni 5 minuti, tenendo condo della velocità di affondamento delle larvette e dalla corrente. Corrente che prima del sorgere del sole è sempre presente in questo spot.

Le attrezzature usate sono state: un galleggiante a penna 2+2 su lenza madre dello 0,16, terminale lungo 1,50 m dello 0,14 sceso a 0,12 con le prime luci dell'alba, ami numero 16.


Voglio ringraziare Salvatore che ha promesso di mandarci foto di catture più importanti nel giro di poche settimane...speriamo bene.

giovedì 9 dicembre 2010

Pesca A Dicembre

L'inverno è una triste stagione per il popolo dei pescatori che frequentano i porti. Pioggia, freddo, vento e mare mosso certo non aiutano.
Bisogna consultare di frequente il  meteo per essere sempre aggiornati sulle evoluzioni atmosferiche, ed avere la fortuna che bel tempo e mare calmo, coincidano con i nostri giorni a disposizione da dedicare alla pesca....a volte capita!
E capita anche di fare delle belle catture come è successo a me giorni fa.
Approfittando di una rara giornata di sole, con assenza d vento, mi sono recato al porto di Salerno, precisamente al molo Manfredi (sul murale del faro verde, verso la metà) dove ho avuto la fortuna di pescare una bella spigola e un bel sarago, quest'ultimo davvero bello e inaspettato dato che avevo impostato la mia pescata per insidiare le spigole. 


La spigola (foto a lato) è stata pescata con una bolognese 7 metri, monofilo dello 0,16, galleggiante fisso da 2 grammi e terminale dello 0,12. Come esca il bigattino innescato su un amo di misura 16. Ovviamente per pastura usavo gli stessi bigattini che fiondavo con costanza sul mio galleggiante. Dopo la spigola presa verso le 8 del mattino, utilizzando la stessa tecnica ho preso dei bei saraghi, ma uno in particolare mi ha dato filo da torcere nel recupero (foto sulla bilancia)
Sarago