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giovedì 1 settembre 2016

Pesca Al Cefalo Con Il Pane Francese

Il pane francese è una delle esche più antiche nella pesca da terra in mare. Da non confondere con la baguette, essa è ottima per la ricerca di numerose specie come occhiate, saraghi e salpe, ma viene utilizzata prevalentemente nella pesca al cefalo. In questo articolo spiegheremo la preparazione all'innesco.

domenica 23 agosto 2015

Pescare Ad Agrigento - Sciacca

Cefali a Sciacca

Sciacca è una meravigliosa cittadina(circa 43.000 abitanti)situata sulle coste della Sicilia sud occidentale, in provincia di Agrigento. Oltre ad essere una fantastica meta per le vacanza estive, è un ottimo spot per i pescatori sportivi.
Le sue acque, come tutte quelle siciliane, possono offrirci catture di specie pregiatissime come spigole, orate, serra e saraghi, ma la specie più presente è sicuramente il cefalo, il quale in molti casi, raggiunge in queste zone dimensioni davvero interessanti.

martedì 28 aprile 2015

Pesca In Mare Con Feeder E Pane

Il pane (come pure il formaggio) è un esca "a buon mercato" che ha fatto la storia della pesca in mare. Basti pensare all'utilizzo che ne è stato fatto in passato, ma ancora oggi, nella pesca al cefalo o nella preparazione di pasture. Molte specie del sottocosta non riescono a sottrarsi al suo richiamo nutrizionale e in questo post spiegheremo il suo utilizzo con i feeder(i pasturatori).

venerdì 27 febbraio 2015

Pescare Con La Bolognese In Primavera

L'inverno oramai volge al termine e presto andremo incontro ad un momento magico per la pesca in mare, la primavera, che con il suo arrivo farà tornare in azione anche tutti quei pescatori che per tutto l'iverno avevano "deposto le canne in cantina". Vediamo ora quali sono le condizioni, gli attrezzi e i luoghi per meglio affrontare questo periodo di transizione pescando con la canna bolognese.

giovedì 8 gennaio 2015

Pesca Al Cefalo In Inverno

La pesca al cefalo è praticata da tantissimi pescatori un po' ovunque, ma nel periodo invernale molti di essi preferiscono riporre le canne ed aspettare il periodo primaverile, ritenuto il migliore per questo tipo di pesca. Però bisogna sapere che a differenza di molte altre specie ittiche che si allontanano dalla riva alla ricerca di acque più calde, il cefalo, come spigola e sarago, rimane a tiro di bolognese o canna fissa. Però anche se rimane in acque basse, i suoi ritmi sono molto più lenti e per catturarlo dovremo avere delle piccole accortenze.

mercoledì 25 giugno 2014

Pesca Al Cefalo Dorato

I cefali, insieme a spigole e orate, sono tra i pesci più insidiati dai pescatori sportivi. Ne esistono di varie specie, le quali vengono catturate con diverse tecniche di pesca. Tra queste specie, il cefalo dorato è sicuramente il più ricercato. 

lunedì 19 maggio 2014

Montaggio Canna Fissa Con Elastico

Leggera e più maneggevole della bolognese, la "vecchia" canna fissa consente una maggiore precisione nell'azione di pesca e una ferrata più reattiva. Queste doti fanno si che l'attrezzo sia insostituibile per alcune tipologie di pesca, su tutte quella del cefalo. 
Ma la canna fissa non è solo "cefalo", essa dà il meglio di sè in tutte quelle situazioni dove, con una buona pasturazione, riusciamo ad attirare i pesci nel raggio d'azione della canna. 

martedì 15 aprile 2014

Lenza A Doppio Amo Per Cefalo

Con l'arrivo della primavera ricomincia la pesca al cefalo. Questo è infatti il migliore periodo per pescare i muggini e la maggior parte dei pescatori sportivi prefericono insidiarli con la pesca a colpo usando la canna fissa. Abbiamo parlato di questa tecnica in molti articoli precedenti, ma dato il periodo, spiegheremo ora come eseguire la costruzione della lenza a doppio amo per cefalo

E' bene ripetere che il cefalo è famoso per la sua mangiata, che è in grado di mettere in crisi molti pescatori. Data questa caratteristica bisogna raggruppare i piombini nella parte bassa della lenza, per permettere che quest'ultima entri velocemente in pesca e favorisca la trasmissione della mangiata sul galleggiante, in modo da rendere più visibili i movimenti di quest'ultimo.
Utilizzeremo sulla lenza, compresa tra lo 0,14 e lo 0,16, una spallinata molto corta di circa 25 centimetri(molti usano una torpille secca), seguita dal terminale a forcella a due braccioli. Questi ultimi dovranno essere corti: uno da 30 - 35 centimetri, un'altro da 20 - 25 centimetri. Il diametro dei terminali sarà compeso tra lo 0,09 e lo 0,12. Gli ami 16 o 18.

Realizzare il terminale a doppio amo è molto semplice. Prendete uno spezzone di terminale della misura da voi scelta da 90 centimetri circa. Alla sua metà create un'asola. A questo punto avrete un asola e sotto due spezzoni di filo da 45 centimetri circa. Fate un'asola anche alla fine della lenza madre e fate passare a suo interno i terminali con asola da 45 centimetri. Inserite ora  i due terminali nella propria asola centrale e serrando essi si stringeranno intorno all'asola della lenza madre. Fatto questo non vi resta che accorciare a vostro piacimento i due terminali da 45 centimetri e agganciarvi gli ami.





sabato 8 giugno 2013

Video Di Pesca Al Cefalo In Sardegna

In questo post vi mostreremo un video realizzato da Tubertini con la partecipazione del campione di pesca sportiva Marco Volpi, il quale ci illustrerà come prepararsi e pescare i cefali con la canna bolognese nelle limpidissime acque dei porti della Sardegna. In questo splendido video di pesca al cefalo, l'esperto pescatore vi mostrerà trucchi e attrezzature adatte per pescare prede di una certa importanza, ma con lenze e terminali molto sottili.




martedì 12 febbraio 2013

Pescare Con Il Pane In Mare

- Pescare con il pane in mare - Il pane è da sempre una componente quasi essenziale per alcuni tipi di pesca in mare, ed in alcuni casi particolari è un'esca micidiale ed insuperabile, soprattutto nei periodi caldi dell'anno. Ad esempio basti pensare il suo largo utilizzo nella pesca al cefalo o nella pesca ad occhiate, saraghi e salpe. 
I momenti migliori per pescare con il pane in mare, sono le scadute estive, pescando dagli scogli. Infatti in tali momenti, con le acque ancora un po' torbide e ricche di cibo staccatosi dagli scogli, i suoi toni molto chiari saranno un ulteriore richiamo per saraghi e salpe che pescheremo a pochi metri da noi. Lanciando più lontano, magari aiutati da un galleggiante all'inglese riusciremo ad insidiare occhiate e cefali
Per preparare un buon innesco con il pane, un innesco che tenga all'amo, meglio usare la mollica dei panini all'olio o le classiche confezioni di pane in cassetta. Una buona preparazione è questa, ed la stessa per la mollica e per il pane in cassetta, però da quest'ultimo dovremo eliminare il bordo esterno più scuro (foto in alto):

  • Inzuppate la mollica o il pane in cassetta nell'acqua di mare.
  • Con una leggera pressione delle mani eliminate l'acqua in eccesso.
  • Continuate ad eliminare l'acqua con l'aiuto di un panno pulito, non lavato con detersivi chimici, che trasferirebbero il loro odore.
  • Lavorare il composto per dargli una consistenza giusta, dividendolo e riducendolo in  piccole serpentine, da cui staccerete un pezzetto alla volta per trasferirlo sull'amo.

Possiamo utilizzare con successo il pane, nella pesca in mare, anche nella composizione di pasture per cefali, occhiate e saraghi, inzuppando la mollica di un pezzo secco (possibilmente di semola) in acqua di mare. Dopo lo strizzeremo e lo sminuzzeremo, per poi aggiungerci uno sfarinato al gusto di formaggio. Impastiamo tutto con un po' di latte. Ne uscirà fuori un'ottima pastura che una volta lanciata in acqua si disgregherà facilmente, lasciando un'attraente scia biancastra.

martedì 8 gennaio 2013

Pesca Al Cefalo Con Canna Bolognese

Anche se siamo in pieno inverno, e quindi in un periodo poco adatto alla pesca al cefalo, voglio scrivere questo post, perché proprio nel periodo freddo dell'anno, anche se le catture saranno minori, molto probabilmente avremo l'opportunità di agganciare un grosso esemplare.
La pesca al cefalo con la canna bolognese è molto divertente ma allo stesso tempo molto tecnica. Come prima cosa bisogna costruire un impianto pescante molto preciso e soprattutto sensibile. Useremo delle canne bolognesi leggere (ovviamente in fibra di carbonio) e mulinelli 2000-2500 imbobinati con monofilo 0,14 - 0,16. Applicheremo alla lenza madre galleggianti affusolati e sensibili. Vanno bene quelli usati nella pesca al colpo, dal peso di 1 grammo in caso di acqua calma, fino a 2 grammi in caso di corrente.
Come piombatura si può usare una torpille secca dal peso leggermente inferiore a quello del galleggiante, ma questo solo in caso di corrente. In caso contrario, con mare calmo, è consigliabile una piombatura spallinata a scalare, che parte da un bulk iniziale e poi altri pallini ad una distanza sempre maggiore fino a raggiungere il terminale.
Per agganciare i terminali, meglio utilizzare un microaggancio della Stonfo: il primo bracciolo lo realizzeremo di 50 cm, il secondo di 40 dai diametri 0,10 - 0,12.
Le esche saranno le classiche pastelle al profumo di formaggio.
Ovviamente prima di cominciare a pescare il cefalo con la bolognese, spazio ad un'ottima pasturazione a base di sfarinati al formaggio. Certo la pastura non dovrà essere standard, perché ognuno ha i suoi segreti e le sue fantasie, ma è meglio che il composto sia il più bianco possibile, in modo da avere in acqua anche un richiamo visivo oltre che olfattivo.





giovedì 31 marzo 2011

Montatura Per Il Cefalo: Canna Fissa

Dopo aver parlato in molti post della pesca al cefalo, dalla scelta delle canne ai galleggianti ecc., voglio ora scrivere questo articolo sulla pesca al cefalo quella "classica", cioè con la canna fissa dal porto.

mercoledì 2 febbraio 2011

Pesca Al Cefalo 2 "La Scelta Delle Canne"

Canna fissa o bolognese?

Come si sa, il cefalo, sia insidiato con il galleggiante, sia al tocco, rimane una delle specie più difficili e più divertenti da pescare.
La cosa più importante è avere le attrezzature adeguate...canne in primis.
Sono diversi i motivi che ci portano alla scelta della canna fissa o di quella bolognese.
Nella prima parte di pesca al cefalo, si è detto che è preferibile insidiarli con la canna fissa, perché ci permette di pescare in maniera più precisa ed essere più pronti in fase di "ferrata". Questo però fin quando si adoperano canne di una lunghezza contenuta (massimo 7 metri). In tal caso è consigliata la fissa, che però ha lo svantaggio di raggiungere distanze dalla riva comprese nella lunghezza della canna e profondità di pesca al di sotto della lunghezza della canna. Praticamente se si pesca con una "7 metri", si potrà pescare a massimo a 7 metri di lontananza e massimo 5,5 metri di profondità.
Con la canna bolognese, questi limiti non esistono, in quanto l'esca può essere lanciata a distanza e quando i fondali sono superiori alla lunghezza della canna, possono sempre essere utilizzati galleggianti scorrevoli.
Un altro vantaggio della bolognese è quello che permetterà di usare terminali più sottili, perché possiamo lavorare meglio in fase di recupero aiutati dalla frizione del mulinello.

Infine sarà quindi la nostra esperienza (come sempre)a farci intuire la posizione di pascolo dei cefali e a guidarci nella scelta più adeguata della canna.



CANNA BOLOGNESE IN ALTO LE CANNE FISSE
PESCA AL CEFALO

venerdì 28 gennaio 2011

Galleggiante Per Cefalo



Come già detto in precedenza (post pesca al cefalo), il cefalo tende a succhiare l'esca e non ad aggredirla, ciò significa che le toccate al nostro galleggiante il più delle volte saranno minime, tanto da divenire pressoché invisibili in caso di leggera brezza e di leggero moto ondoso. In pratica a volte ci impedisce di vedere i classici "cerchietti" che si formano intorno al nostro segnalatore. 

Sapendo questo cercheremo se possibile di utilizzare una canna fissa e dei galleggianti adatti, i quali dovranno avere una forma affusolata e slanciata, ed essere tarati alla perfezione, tenendo conto anche del peso dell'esca utilizzata, in modo da essere sensibili ad ogni piccola tocca del pesce. La nostra "ferrata" in quel momento deve essere decisa, perché a volte dietro toccate quasi impercettibili si nascondono cefali anche di 2 chili e più...gli esperti pescatori di cefali potranno confermare! 
Nella foto a lato tre ottimi modelli di galleggiante per cefalo con le astine lunghe, per pescare il pesce in acque ferme o poco mosse.
Ovviamente in caso di acque mosse la nostra scelta cadrà su forme diverse, più tondeggianti, in modo da affrontare meglio la corrente. 

Potrebbe interessarti: Pesca al cefalo -  Pesca al cefalo con mazzetta

mercoledì 22 dicembre 2010

Cefalo Al Tocco

La pesca al cefalo al tocco è un tipo di pesca a fondo, ed è praticata soprattuto nei porti.
Come attrezzature, si usano canne ad azione di punta, con mulinelli imbobinati con del monofilo di diametro 0,16-0,18. Il terminale 0,14-0,12 sarà montato preferibilmente a "bandiera",cioè con il bracciolo prima del piombo. Quest'ultimo avrà un peso dai 10 grammi in su, a seconda delle condizioni del mare.
Cosa importante, gli ami di misura 14-16, non dovranno avere la punta rivolta all'interno, in modo da allamare meglio il cefalo in fase di ferrata.
Per pescare il cefalo al tocco, le esche da usare saranno le classiche pastura, pane ecc..
L'azione di pesca avviene con la canna appoggiata sul molo, con la punta leggermente rialzata(tipo ledgering).
Fatto questo non resta che lanciare e stare attenti alla punta della nostra canna. Ad ogni minima toccata dovremo dare una ferrata decisa verso l'alto e sperare in una allamata.
Preferibile aiutare la nostra pescata, pasturando la zona di lancio, lanciando della pastura adatta allo scopo(pastura per cefali).


Esempio di terminale a bandiera















lunedì 20 dicembre 2010

Video Pesca Al Cefalo



Un bellissimo video di pesca al cefalo dal porto

                  

mercoledì 15 dicembre 2010

Pesca Al Cefalo Con Mazzetta

Nei porti, i cefali possono essere pescati sia con la canna fissa, sia con la pesca a fondo,  più precisamente con la mazzetta.
La pesca al cefalo con la mazzetta, anche se è in disuso tra i pescatori "moderni", rimane una delle tecniche più efficaci e redditizie per la cattura dei muggini in mare.
La "mazzetta" non è altro che un insieme di ami, attorno al quale verrà avvolta della pastura da innesco o del pane da noi preparato. L' importante è che si formi una vera e propria pallina di pastura in cui siano presenti i nostri ami all'interno.
Le mazzette possono essere acquistate direttamente in negozio, nel caso in cui non vorremo perdere tempo nella preparazione. La cosa fondamentale è di non utilizzare ami con la punta rivolta all'interno.
Il piombo da usare sarà del peso compreso tra i 20 e i 30 grammi. Esso sarà scorrevole sulla lenza madre, bloccato da un paracolpi e una girellina. A quest'ultima apliccheremo 35-40 centimetri di monofilo in fluorocarbon dello 0,30 e infine agganceremo la mazzetta di ami.
La cosa più importante è l'innesco, che non dovrà distaccarsi nella fase di lancio, quindi dovrà avere una buona consistenza. E' bene cercare di posizionare gli ami in  basso, dando alla pasta una forma "tipo cono" con la punta rivolta verso il piombo.
Preparata la montatura a mazzetta non resta che lanciare e, nel frattempo, pasturare nella zona di lancio, gettando in acqua delle palle di pastura aiutati da una buona fionda.
Anche se "poco sportiva" la pesca con la mazzetta è ancora praticata dai vecchi pescatori dai moli di tutta Italia, molte volte con le medesime attrezzature che usavano tantissimi anni fa e osservarli ci fa capire quanto siano cambiate le tecniche e le attrezzature di pesca nel corso degli anni.

 Vedi anche: Pesca al cefalo


                       

sabato 11 dicembre 2010

Pastura Per Cefalo



Per quanto le tecniche e le attrezzature di pesca stiano cambiando ed evolvendosi, la "vecchia" pesca al cefalo rimane sempre una delle tecniche più praticate e più difficili in assoluto.
Oggi è molto facile trovare in commercio, sia nei negozi, sia on line, il tipo di pastura che ci interessa per pescare i cefali. Personalmente non so dire quale tipo o quale marca di sfarinati sia la migliore. Forse dipende dai luoghi...bisogna provare e riprovare per poter dire quale sia la pastura più idonea per un posto.A volte, per esempio, ho avuto grandi mangianze di muggini pasturando e innescando con la pasta"fondo mare", che non è specifica per il cefalo.
Quindi sarà la nostra esperienza ad aiutarci in  questo caso.
Posso però dire, che una pastura per cefalo micidiale è quella fai da te.
Per prepararla basta avere un pacco di pan carrè (quello per i toast) e del formaggio pecorino grattugiato fino.
Alle fette di pan carrè toglieremo il bordo scuro con un coltello. Fatto questo lo sbricioleremo molto accuratamente in un recipiente adatto. A questo punto aggiungeremo al pan carrè sbriciolato il formaggio pecorino e amalgameremo con cura. Poi aggiungeremo dell'acqua un pò alla volta, fino a raggiungere la consistenza da noi desiderata per innescarla all'amo o per pasturare.
Il giusto rapporto tra formaggio e pan carrè è di 100 grammi di formaggio per ogni confezione di pane.

VEDI PURE: PESCA AL CEFALO

martedì 30 novembre 2010

Pesca In Foce Sele

FOCE SELE
La foce del fiume Sele in provincia di Salerno è un luogo di culto per i tantissimi pescatori campani e non. Il fiume nasce a Caposele in provincia di Avellino, nel corso del suo tragitto di 64 km, è arricchito da molti affluenti i quali fanno si che il Sele arrivi nel suo ultimo tratto con una portata d'acqua molto importante, attraversando la piana alluvionale nei pressi di Eboli.
Ed è proprio questo enorme quantitativo di acque che riversandosi in mare apportano nelle acque moltissimo cibo per i pesci, una sorta di "pastura naturale".
E' un luogo dove è possibile praticare tutti i tipi di pesca, ma le specie che abbondano alla foce del Sele sono i cefali e le spigole.
I cefali risalgono il fiume in profondità e sono la specie più diffusa, il migliore modo per insidiarli è con esca al formaggio a canna fissa.
Per le spigole la migliore tecnica è lo spinnig da fare nell'ultimo tratto dove le acque del fiume incontrano quelle del mare e quindi la profondità  è poca. Risalendo la foce aumenta la profondità dell'acqua e il modo migliore per pescare è con la bolognese facendo la classica "passata" a bigattini. In questo caso pescare col sottile è meglio, ma stiamo attenti perché di sicuro aumenteremo il numero delle nostre abboccate, ma in questa zona non è difficile che a mangiare sul vostro bigattino sia una spigola di 2 chili o più. Quindi è bene pescare con un terminale 0,16 fluorocarbon nelle ore di poca luce e magari scendere un po di diametro di giorno. Per la passata il migliore posto è nei pressi del ponte della litoranea.
Per gli amanti di surfcasting e ledgering le spiagge vicino la foce sono il massimo. Personalmente ho visto pescare spigole davvero grandi con il verme americano e spigole altrettanto grandi pescate a pasturatore e bigattino.
Quindi non resta che attrezzarvi e arrivare a Marina Di Eboli, in un posto che a dire di molti, è il più pescoso di tutta la Campania.

mercoledì 3 novembre 2010

Pesca al Cefalo


Per gli appassionati di pesca al cefalo i porti sono (assieme alle foci dai fiumi) i posti più indicati. Queste grandi strutture che si innalzano da fondali profondi sono colonizzate da tutti quegli organismi animali e vegetali che, aderendo alle pareti sommerse, con la loro presenza innescano una catena alimentare dove trovano posto tutti i pesci, richiamati dalla presenza degli altri. Tra le tante specie quella del cefalo è sicuramente la più frequante.

Prima di cominciare a pescare il cefalo è di fondamentale importanza la pasturazione, la quale dovrà essere fatta con pasture dal forte odore (formaggio maggiormente).
Le canne da usare saranno preferibilmente fisse ad azione rigida, perchè per il cefalo la "ferrata" dovrà essere molto decisa, dato che solitamente tende a succhiare la nostra esca, quindi raramente vedremo il nostro galleggiante scomparire nell'acqua. E fondamentale pescare il più vicino possibile al fondale, dato che gli esemplari di grossa taglia si nutrono di alghe e piccoli vermi presenti sul fondo.
Per la pesca a fondo ai cefali si pratica la cosiddetta pesca al tocco.
In basso una montatura a galleggiante.
PESCA AL CEFALO 2ND PARTE



Vedi pure: Pastura per cefalo