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domenica 23 agosto 2015

Pescare Ad Agrigento - Sciacca

Cefali a Sciacca

Sciacca è una meravigliosa cittadina(circa 43.000 abitanti)situata sulle coste della Sicilia sud occidentale, in provincia di Agrigento. Oltre ad essere una fantastica meta per le vacanza estive, è un ottimo spot per i pescatori sportivi.
Le sue acque, come tutte quelle siciliane, possono offrirci catture di specie pregiatissime come spigole, orate, serra e saraghi, ma la specie più presente è sicuramente il cefalo, il quale in molti casi, raggiunge in queste zone dimensioni davvero interessanti.

martedì 28 aprile 2015

Pesca In Mare Con Feeder E Pane

Il pane (come pure il formaggio) è un esca "a buon mercato" che ha fatto la storia della pesca in mare. Basti pensare all'utilizzo che ne è stato fatto in passato, ma ancora oggi, nella pesca al cefalo o nella preparazione di pasture. Molte specie del sottocosta non riescono a sottrarsi al suo richiamo nutrizionale e in questo post spiegheremo il suo utilizzo con i feeder(i pasturatori).

giovedì 8 gennaio 2015

Pesca Al Cefalo In Inverno

La pesca al cefalo è praticata da tantissimi pescatori un po' ovunque, ma nel periodo invernale molti di essi preferiscono riporre le canne ed aspettare il periodo primaverile, ritenuto il migliore per questo tipo di pesca. Però bisogna sapere che a differenza di molte altre specie ittiche che si allontanano dalla riva alla ricerca di acque più calde, il cefalo, come spigola e sarago, rimane a tiro di bolognese o canna fissa. Però anche se rimane in acque basse, i suoi ritmi sono molto più lenti e per catturarlo dovremo avere delle piccole accortenze.

mercoledì 6 agosto 2014

Pennette Alla Bottarga Di Cefalo

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
350 gr di pennette
300 gr di pomodori
60 gr di bottarga di cefalo
15-20 olive nere
4 cucchiai di olio extravergine
basilico
sale
PREPARAZIONE
Scottate per pochissimo tempo i pomodori in una pentola con abbondante acqua bollente, privateli della pelle, eliminate i semi, tagliateli a dadini e metteteli in uno scolapasta a perdere l'acqua di vegetazione. 

mercoledì 25 giugno 2014

Pesca Al Cefalo Dorato

I cefali, insieme a spigole e orate, sono tra i pesci più insidiati dai pescatori sportivi. Ne esistono di varie specie, le quali vengono catturate con diverse tecniche di pesca. Tra queste specie, il cefalo dorato è sicuramente il più ricercato. 

martedì 15 aprile 2014

Lenza A Doppio Amo Per Cefalo

Con l'arrivo della primavera ricomincia la pesca al cefalo. Questo è infatti il migliore periodo per pescare i muggini e la maggior parte dei pescatori sportivi prefericono insidiarli con la pesca a colpo usando la canna fissa. Abbiamo parlato di questa tecnica in molti articoli precedenti, ma dato il periodo, spiegheremo ora come eseguire la costruzione della lenza a doppio amo per cefalo. 

E' bene ripetere che il cefalo è famoso per la sua mangiata, che è in grado di mettere in crisi molti pescatori. Data questa caratteristica bisogna raggruppare i piombini nella parte bassa della lenza, per permettere che quest'ultima entri velocemente in pesca e favorisca la trasmissione della mangiata sul galleggiante, in modo da rendere più visibili i movimenti di quest'ultimo.
Utilizzeremo sulla lenza, compresa tra lo 0,14 e lo 0,16, una spallinata molto corta di circa 25 centimetri(molti usano una torpille secca), seguita dal terminale a forcella a due braccioli. Questi ultimi dovranno essere corti: uno da 30 - 35 centimetri, un'altro da 20 - 25 centimetri. Il diametro dei terminali sarà compeso tra lo 0,09 e lo 0,12. Gli ami 16 o 18.

Realizzare il terminale a doppio amo è molto semplice. Prendete uno spezzone di terminale della misura da voi scelta da 90 centimetri circa. Alla sua metà create un'asola. A questo punto avrete un asola e sotto due spezzoni di filo da 45 centimetri circa. Fate un'asola anche alla fine della lenza madre e fate passare a suo interno i terminali con asola da 45 centimetri. Inserite ora  i due terminali nella propria asola centrale e serrando essi si stringeranno intorno all'asola della lenza madre. Fatto questo non vi resta che accorciare a vostro piacimento i due terminali da 45 centimetri e agganciarvi gli ami.





giovedì 29 agosto 2013

Cefali Al Pomodoro Ricetta Tradizionale

INGREDIENTI PER 5-6 PERSONE
2 kg di cefali (lustrini)
4 pomodori maturi
1 cipolla
chiodi di garofano
sedano
salvia
rosmarino
prezzemolo
olio d'oliva
sale, pepe

martedì 8 gennaio 2013

Pesca Al Cefalo Con Canna Bolognese

Anche se siamo in pieno inverno, e quindi in un periodo poco adatto alla pesca al cefalo, voglio scrivere questo post, perché proprio nel periodo freddo dell'anno, anche se le catture saranno minori, molto probabilmente avremo l'opportunità di agganciare un grosso esemplare.
La pesca al cefalo con la canna bolognese è molto divertente ma allo stesso tempo molto tecnica. Come prima cosa bisogna costruire un impianto pescante molto preciso e soprattutto sensibile. Useremo delle canne bolognesi leggere (ovviamente in fibra di carbonio) e mulinelli 2000-2500 imbobinati con monofilo 0,14 - 0,16. Applicheremo alla lenza madre galleggianti affusolati e sensibili. Vanno bene quelli usati nella pesca al colpo, dal peso di 1 grammo in caso di acqua calma, fino a 2 grammi in caso di corrente.
Come piombatura si può usare una torpille secca dal peso leggermente inferiore a quello del galleggiante, ma questo solo in caso di corrente. In caso contrario, con mare calmo, è consigliabile una piombatura spallinata a scalare, che parte da un bulk iniziale e poi altri pallini ad una distanza sempre maggiore fino a raggiungere il terminale.
Per agganciare i terminali, meglio utilizzare un microaggancio della Stonfo: il primo bracciolo lo realizzeremo di 50 cm, il secondo di 40 dai diametri 0,10 - 0,12.
Le esche saranno le classiche pastelle al profumo di formaggio.
Ovviamente prima di cominciare a pescare il cefalo con la bolognese, spazio ad un'ottima pasturazione a base di sfarinati al formaggio. Certo la pastura non dovrà essere standard, perché ognuno ha i suoi segreti e le sue fantasie, ma è meglio che il composto sia il più bianco possibile, in modo da avere in acqua anche un richiamo visivo oltre che olfattivo.





giovedì 26 aprile 2012

Cefali In Gratella

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
600 g. di cefali di taglia media ( 4 pesci )
30 g. di olio
1  rametto di rosmarino
1 limone
prezzemolo
sale, pepe
PREPARAZIONE
Raschiate e private di pinne e interiora i pesci e lavateli accuratamente. Asciugateli in un canovaccio, salateli e pepateli all'interno e all'esterno e poneteli sulla griglia unta oppure sulla gratella del forno acceso a 220 gradi.

giovedì 19 aprile 2012

Pesca Al Cefalo Con Il Pasturatore

Siamo in primavera inoltrata e d'ora in poi, fino in autunno, il cefalo sarà di sicuro la preda più insidiata. Anche se non ha il "prestigio" della spigola o dell'orata, il cefalo rimane per molti pescatori, soprattutto quelli di canna fissa, uno dei pesci più divertenti, ma anche più difficili da pescare.
La pesca al cefalo, quella classica con canna fissa è molto impegnativa, perché dovremo concentrarci al massimo, canna sempre in mano e notare ogni minimo movimento del gallegiante, senza mai distrarci, seduti sulla nostra sedia o sul panchetto.
La pesca al cefalo con il pasturatore è senza dubbio più rilassante e può regalarci anch'essa belle soddisfazioni sotto il profilo delle catture.
Dovremo preparare una montatura classica con pasturatore scorrevole. Nel pasturatore metteremo una pastura a base di formaggio o di sarda mischiata con i bigattini. L'impasto da inserire nel pasturatore non dovrà essere troppo solido. Dovrà avere una consistenza tale da sciogliersi in acqua in 4-5 minuti. I primi lanci li recupereremo subito, in modo da pasturare la zona in cui posizioniamo l'esca, che in questi casi sarà il bigattino, innescato su un amo di misura 14.

Per pescare i cefali a ledgering, se utilizziamo la pastura alla sarda, facendola un po' più compatta, potremo utilizzare i pasturatori a molla, e magari innescare i filetti di sarda, molto catturanti, anche se però la tenuta all'amo non è delle migliori.
I terminali, meglio se in fluorocarbon li prepareremo con monofili abbastanza sottili: min. 0,12 - max 0,15.
La lunghezza del terminale sarà di 50 cm, quindi corto, per una maggiore reattività alle ferrate che dovranno essere molto decise ad ogni minima toccata.

Vedi anche: Ricetta per cefalo

mercoledì 13 luglio 2011

Pesca Al Cefalo Dalla Spiaggia

Scrivo questo post per rispondere ad una domanda fattami dall'amico Alfonso il quale mi chiedeva se era possibile pescare i cefali dalla spiaggia, visto che a presto partirà per le vacanze con i propri genitori.

La pesca al cefalo, quella classica, viene fatta dai moli o dalle scogliere, con montature ben calibrate in modo da notare subito al galleggiante le particolari tocche del cefalo. Dalla spiaggia questo non è possibile e se vi è una presenza di cefali la cosa più sensata è cercare di catturarli con la mazzetta di ami, tecnica usata dai pescatori sportivi anche nei porti.

Le attrezzature che consiglio per questo tipo di pesca sono: una canna da ledgering, un mulinello 4000, lenza madre dello 0,20-0,22, piombo scorrevole su lenza madre di 30 gr e infine la mazzetta di ami legati con un filo 0,18.

La pasta da innescare sulla mazzetta o si può ricavare direttamente dalle pasture per cefalo in commercio o può essere preparata a casa con un po di fantasia, l'importante che abbia un forte odore di formaggio e che la consistenza sia giusta a sopportare il lancio, il quale verrà fatto ad una distanza non eccessiva(30-40 metri). E' bene pasturare intorno alla zona dove è posata la nostra esca con l'aiuto di una fionda.

Voglio ringraziare Alfonso che segue spesso il blog (le foto delle spigole al Sele sono sue) e voglio concludere dicendo che il cefalo pescato a mare aperto dalla spiaggia è anche ottimo da mangiare(cefalo dorato), ma di questo periodo con montature molto semplici(date le condizioni di tempo stabile), si pescano mormore ed orate...facci un pensierino e fammi sapere ciao.

Vedi anche: Cucinare il cefalo

lunedì 23 maggio 2011

Pescare Il Cefalo All'Inglese Nel Porto

Normalmente, quando si pensa alla pesca al cefalo, vengono in mente canne fisse e torpille. Non che sia un pensiero sbagliato, di fatti la canna fissa avendo un'azione molto diretta rappresenta la tecnica ideale le per il cefalo che solitamente non attacca l'esca, ma tende a succhiarla leggermente. Però molte volte volte, nonostante l'uso di pasture, non riusciamo a portare i cefali nel raggio d'azione della nostra canna fissa.
Pescando il cefalo all'inglese, avremo la possibilità di allargare il nostro raggio d'azione per trovare il branco o l'esemplare solitario di grossa taglia.

giovedì 31 marzo 2011

Montatura Per Il Cefalo: Canna Fissa

Dopo aver parlato in molti post della pesca al cefalo, dalla scelta delle canne ai galleggianti ecc., voglio ora scrivere questo articolo sulla pesca al cefalo quella "classica", cioè con la canna fissa dal porto.

mercoledì 2 febbraio 2011

Pesca Al Cefalo 2 "La Scelta Delle Canne"

Canna fissa o bolognese?

Come si sa, il cefalo, sia insidiato con il galleggiante, sia al tocco, rimane una delle specie più difficili e più divertenti da pescare.
La cosa più importante è avere le attrezzature adeguate...canne in primis.
Sono diversi i motivi che ci portano alla scelta della canna fissa o di quella bolognese.
Nella prima parte di pesca al cefalo, si è detto che è preferibile insidiarli con la canna fissa, perché ci permette di pescare in maniera più precisa ed essere più pronti in fase di "ferrata". Questo però fin quando si adoperano canne di una lunghezza contenuta (massimo 7 metri). In tal caso è consigliata la fissa, che però ha lo svantaggio di raggiungere distanze dalla riva comprese nella lunghezza della canna e profondità di pesca al di sotto della lunghezza della canna. Praticamente se si pesca con una "7 metri", si potrà pescare a massimo a 7 metri di lontananza e massimo 5,5 metri di profondità.
Con la canna bolognese, questi limiti non esistono, in quanto l'esca può essere lanciata a distanza e quando i fondali sono superiori alla lunghezza della canna, possono sempre essere utilizzati galleggianti scorrevoli.
Un altro vantaggio della bolognese è quello che permetterà di usare terminali più sottili, perché possiamo lavorare meglio in fase di recupero aiutati dalla frizione del mulinello.

Infine sarà quindi la nostra esperienza (come sempre)a farci intuire la posizione di pascolo dei cefali e a guidarci nella scelta più adeguata della canna.



CANNA BOLOGNESE IN ALTO LE CANNE FISSE
PESCA AL CEFALO

lunedì 31 gennaio 2011

Canna Da Pesca Maver Legend Usata

Causa inutilizzo, vendo canna fissa maver legend 9 metri, come nuova.
Modello E.Bonzio, in carbonio alto modulo, con cimino svettato, ottima per pescare con lenze sottilissime (forse la migliore). Adatta per pescare la spigola dai moli, ma non solo. Una volta allamato il pesce regala piaceri unici per la sua impareggiabile leggerezza e flessibilità.
In basso le immagini della canna.

MAVER LEGEND 1















MEVER LEGEND 9 METRI















MEVER LEGGEND VETTA















Il prezzo è di 100 euro per informazioni lasciate un messaggio a tupac-en@hotmail.it

venerdì 28 gennaio 2011

Galleggiante Per Cefalo



Come già detto in precedenza (post pesca al cefalo), il cefalo tende a succhiare l'esca e non ad aggredirla, ciò significa che le toccate al nostro galleggiante il più delle volte saranno minime, tanto da divenire pressoché invisibili in caso di leggera brezza e di leggero moto ondoso. In pratica a volte ci impedisce di vedere i classici "cerchietti" che si formano intorno al nostro segnalatore. 

Sapendo questo cercheremo se possibile di utilizzare una canna fissa e dei galleggianti adatti, i quali dovranno avere una forma affusolata e slanciata, ed essere tarati alla perfezione, tenendo conto anche del peso dell'esca utilizzata, in modo da essere sensibili ad ogni piccola tocca del pesce. La nostra "ferrata" in quel momento deve essere decisa, perché a volte dietro toccate quasi impercettibili si nascondono cefali anche di 2 chili e più...gli esperti pescatori di cefali potranno confermare! 
Nella foto a lato tre ottimi modelli di galleggiante per cefalo con le astine lunghe, per pescare il pesce in acque ferme o poco mosse.
Ovviamente in caso di acque mosse la nostra scelta cadrà su forme diverse, più tondeggianti, in modo da affrontare meglio la corrente. 

Potrebbe interessarti: Pesca al cefalo -  Pesca al cefalo con mazzetta

sabato 22 gennaio 2011

Pesca A Taranto

MOLO SAN ELIGIO

In pieno centro storico di Taranto, si trova un molo, il s. Eligio, dove è possibile nella parte terminale, verso il faro, praticare diverse tecniche di pesca da terra: pesca a fondo,bolognese,ma anche spinning.
Comodità e abbondanza di pesci sono le caratteristiche principali del luogo, ma vediamo come e dove insidiare i pesci!

Sulla banchina interna del molo, ma non solo, ci sono molti cefali di grossa taglia,che vengono pescati principalmente al tocco, usando come esca il fiocchetto di pane. Sempre all'interno ci sono le orate che si insidiano con la pesca all'inglese, utilizzando il bigattino sia come esca sia come brumeggio.

Grossi cefali pescabili all'interno del molo.

All'esterno del molo San Eligio a Taranto, la fanno da padrone grandi sgombri e sugarelli, pescabili con la bolognese.
Sempre all'esterno ci sono anche grossi pesci serra, che pescheremo con canne potenti, terminale in acciaio,con l'aguglia viva.Per il serra anche lo spinning regala ai pescatori di Taranto delle belle soddisfazioni, soprattutto nella zona vicino al faro.

PERIODI

Quindi le specie catturabili dal molo S.Eligio a Taranto sono tante e abbondanti, ma vediamo i periodi adatti per insidiarle quali sono:
  • I cefali prevalentemente nei mesi primaverili e autunnali.
  • Le orate per tutta l'estate e l'inizio dell'autunno.
  • I serra da fine estate fino a novembre, specialmente di mattina presto
  • Sgombri e sugarelli hanno la loro massima attività nel periodo invernale.
 Quindi pescare al molo San Eligio a Taranto vuol dire divertirsi tutto l'anno.

mercoledì 22 dicembre 2010

Cefalo Al Tocco

La pesca al cefalo al tocco è un tipo di pesca a fondo, ed è praticata soprattuto nei porti.
Come attrezzature, si usano canne ad azione di punta, con mulinelli imbobinati con del monofilo di diametro 0,16-0,18. Il terminale 0,14-0,12 sarà montato preferibilmente a "bandiera",cioè con il bracciolo prima del piombo. Quest'ultimo avrà un peso dai 10 grammi in su, a seconda delle condizioni del mare.
Cosa importante, gli ami di misura 14-16, non dovranno avere la punta rivolta all'interno, in modo da allamare meglio il cefalo in fase di ferrata.
Per pescare il cefalo al tocco, le esche da usare saranno le classiche pastura, pane ecc..
L'azione di pesca avviene con la canna appoggiata sul molo, con la punta leggermente rialzata(tipo ledgering).
Fatto questo non resta che lanciare e stare attenti alla punta della nostra canna. Ad ogni minima toccata dovremo dare una ferrata decisa verso l'alto e sperare in una allamata.
Preferibile aiutare la nostra pescata, pasturando la zona di lancio, lanciando della pastura adatta allo scopo(pastura per cefali).


Esempio di terminale a bandiera















lunedì 20 dicembre 2010

Video Pesca Al Cefalo



Un bellissimo video di pesca al cefalo dal porto

                  

mercoledì 15 dicembre 2010

Pesca Al Cefalo Con Mazzetta

Nei porti, i cefali possono essere pescati sia con la canna fissa, sia con la pesca a fondo,  più precisamente con la mazzetta.
La pesca al cefalo con la mazzetta, anche se è in disuso tra i pescatori "moderni", rimane una delle tecniche più efficaci e redditizie per la cattura dei muggini in mare.
La "mazzetta" non è altro che un insieme di ami, attorno al quale verrà avvolta della pastura da innesco o del pane da noi preparato. L' importante è che si formi una vera e propria pallina di pastura in cui siano presenti i nostri ami all'interno.
Le mazzette possono essere acquistate direttamente in negozio, nel caso in cui non vorremo perdere tempo nella preparazione. La cosa fondamentale è di non utilizzare ami con la punta rivolta all'interno.
Il piombo da usare sarà del peso compreso tra i 20 e i 30 grammi. Esso sarà scorrevole sulla lenza madre, bloccato da un paracolpi e una girellina. A quest'ultima apliccheremo 35-40 centimetri di monofilo in fluorocarbon dello 0,30 e infine agganceremo la mazzetta di ami.
La cosa più importante è l'innesco, che non dovrà distaccarsi nella fase di lancio, quindi dovrà avere una buona consistenza. E' bene cercare di posizionare gli ami in  basso, dando alla pasta una forma "tipo cono" con la punta rivolta verso il piombo.
Preparata la montatura a mazzetta non resta che lanciare e, nel frattempo, pasturare nella zona di lancio, gettando in acqua delle palle di pastura aiutati da una buona fionda.
Anche se "poco sportiva" la pesca con la mazzetta è ancora praticata dai vecchi pescatori dai moli di tutta Italia, molte volte con le medesime attrezzature che usavano tantissimi anni fa e osservarli ci fa capire quanto siano cambiate le tecniche e le attrezzature di pesca nel corso degli anni.

 Vedi anche: Pesca al cefalo