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sabato 30 luglio 2016

Esche Artificiali Per Pesce Serra

Sono anni che questo splendido predatore ha invaso i nostri mari e in alcuni casi ha sostituito la spigola come sogno nel cassetto degli spinner italiani. Il pesce serra rappresenta "la sportività estrema" dello spinning, grazie alla sua aggressività e la spettacolarità dei recuperi. In questo articolo parleremo delle esche artificiali per la cattura di questo mostro del sottocosta.

venerdì 5 giugno 2015

Spinning Ai Predatori - Brigante Molix

Come ben si sa i predatori nel mondo animale, per sopravvivere, cercano sempre la preda più semplice da aggredire, la preda più debole del branco, quella in difficoltà. Ovviamente questo capita anche in mare dove i cacciatori del sottocosta, come pesci serra, spigole e barracuda, tendono a minimizzare i propri sforzi, catapultandosi su pesci feriti o anche in fin di vita.

pescare con il brigante molixSfruttando tale conoscenza l'azienda Italiana Molix leader nel settore degli artificiali da pesca, tempo fa realizzò l'artificiale "Brigante", che ancora oggi risulta essere uno dei più efficaci per la pesca a spinning ai predatori. In Brigante è un Jointed Jerkbait, realizzato in plastica, snodato in quattro sezioni e senza la paletta anteriore. Tali accorgimenti fanno si che l'esca in acqua riproduca le movenze di un pesce in difficoltà, diventando un richiamo irresistibile, soprattutto in quei momenti di scarsa attività dei pesci predatori.

giovedì 15 gennaio 2015

Pesca In Mare Con Il Palloncino

Per pescare in mare con il vivo, oltre alla teleferica, un'altra tecnica è quella della pesca con il palloncino da riva, conosciuta anche con il nome di "ballooning fishing".
La pesca in mare con il palloncino, viene fatta per catturare i pesci predatori del sottocosta, ma ha lo svantaggio che può essere praticata solo in presenza di vento che soffia alle spalle, cioè dalla terra verso il mare, o dalla spiaggia o dalle scogliere naturali.
Anche se per quanto riguarda le montature esistono numerose varianti, lo scopo finale è sempre lo stesso: il palloncino sospinto dal vento dovrà portare in lontananza il pesce esca.

giovedì 16 ottobre 2014

Pescare A Spinning In Autunno

A fine estate molti branchi di minutaglia si avvicinano alla costa, favorendo anche l'arrivo dei predatori che si cibano di piccoli pesci. 
All'inizio dell' autunno, sia i bagnanti che i piccoli natanti hanno ormai abbandonato il sottocosta e i predatori, già solitamente poco diffidenti, diventano ancora più aggressivi, facendo quindi aumentare le probabilità di strike, per l'emozione e la gioia di tutti i praticanti della pesca a spinning (neofiti e non).

lunedì 2 dicembre 2013

Pescare Il Serra In Inverno


I pesci serra sono sempre più numerosi nei nostri mari, e se in passato li si pescava prettamente in estate, oggi è possibile pescare il serra in tutte le stagioni, da tutte le coste della nostra penisola. Questo è dovuto anche al cambiamento climatico, che ci regala autunni molto caldi, tanto da far raffreddare le acque molto più lentamente.
Però per aumentare le possibilità di pescare il pesce serra in inverno, dovremo andarlo ad insidiare in quei luoghi dove è quasi assicurata la sua presenza, vediamo dove:
  • I grandi porti, dove è solito cacciare i piccoli pesci che sono sempre presenti.
  • Le spiagge a ridosso delle strutture portuali.
  • Le foci dei fiumi e gli arenili limitrofi, dove caccia le sue prede preferite, i cefali. E proprio per cacciare quest'ultimi risale i fiumi fino ad addentrarsi in essi per alcuni chilometri. 
Se invece ci troviamo su un lungo arenile, dovremo cercare di individuare zone dove la linea di battigia viene interrotta da punte, piccoli golfi o avvallamenti, punti che ci potranno indicare la presenza di eventuali buche o canaloni. In tali luoghi come si sa si deposita materiale organico, che costituisce il cibo per pesci di varia natura, che a loro volta sono prede dei pesci serra.
Impostando la nostra battuta di pesca al serra è necessario l'utilizzo di una attrezzatura adeguata a contrastare la sua potenza. Canne da surf potenti (150-200 grammi), mulinelli di buona fattura dalla taglia compresa tra il 7000 e il 10000, caricati con ottimo nylon dello 0,35-0,45. E' preferibile aggiungere 15 metri di shock leader dello 0,60, questo per aiutarci nella fase finale del recupero che è la più delicata. Come parature adatte a centrare l'obbiettivo short arm e short rovesciato sono le più indicate.
Per quanto riguarda il pacco esche abbiamo davvero un'ampia scelta, anche se nel periodo invernale il pesce serra sembra essere più attratto da inneschi a base di cefalopodi come seppia e calamaro. Ottime anche il trancio di sardina e quello di muggine. Possiamo realizzare anche bocconi molto grandi7-8 centimetri, innescati su due ami 2/0, con all'interno un flotter, rinforzando il tutto con il filo elastico. D'obbligo il cavetto in acciaio. Con il mare calmo però,  niente può risultare più adescante della teleferica, innescando piccoli cefali, spigole o aguglie. 




martedì 22 gennaio 2013

Pescare Il Serra Con Il Vivo

Il pesca serra è una preda per lo più estiva, ma oramai le catture di questo fortissimo predatore si hanno anche nei mesi più freddi, questo grazie alla sua massiccia presenza in tutti i litorali italiani, soprattutto in quello laziale e quello nord campano. 
Per pescare il pesce serra con il vivo, se non si è molto esperti, è meglio cominciare a provare da quelle spiagge adiacenti alle foci dei fiumi, dove la presenza dei serra è quasi assicurata dalla massiccia mangianza naturale che si trova in tali zone. 
Pescando da terra con il vivo, la tecnica più indicata è quella della teleferica e, trovandoci come detto in zone di foce, i migliori pesci da innescare sono il cefalo e l'aguglia. Nell'innesco del vivo, meglio usare due ami (disegno in basso), uno fisso e l'altro scorrevole. Il primo amo lo faremo passare tra la testa e la prima pinna dorsale, il secondo, quello scorrevole, tra la seconda pinna dorsale e la coda. Durante queste operazioni, dovremo essere molto attenti a non danneggiare troppo il pesce. Certo se non si hanno a disposizione piccoli cefali o aguglie, vanno bene anche altri tipi di pesce come occhiate, lecce stella o saraghi.
Una volta lanciato il nostro piombo da 120 grammi (ma anche più pesante) e una volta completate le operazioni di innesco, faremo scivolare delicatamente il nostro pesca esca in acqua, alzando al massimo la punta della canna per facilitare l'affondamento. Nel momento il cui il pesce comincia a nuotare ed allontanarsi, posizioniamo la nostra canna su di un picchetto e osserviamo la punta della canna per memorizzare i movimenti del cimino dovuti al muoversi dell'esca in acqua. Quando noteremo che questi movimenti diventano più bruschi, allora può essere che la nostra esca è stata attaccata. 
La teleferica con esca viva però è indicata soprattutto dalle spiagge con fondali profondi, perché in quelle con  fondali che degradano troppo lentamente, diventa difficile far allontanare il pesce esca. 
Anche dai porti o dalle scogliere naturali, pescando con il vivo con la teleferica si hanno belle catture di pesci serra e nei periodi invernali non è raro che ad attaccare il nostro pesca esca sia una bella spigola.

Le canne da usare saranno quelle da surf da 150 - 180 grammi. I mulinelli dai 6500 in su, caricati con monofilo 0,35 - 0,40. Il finale dello 0,30 - 0,35 sarà lungo circa 2 metri. Obbligatorio   nell'ultima parte il cavetto in acciaio.

Un'altra tecnica per pescare con il vivo è quella del palloncino, che però necessita del vento alle nostre spalle per far si che l'esca si allontani.





martedì 29 novembre 2011

Pescare A Spinning - Consigli E Momenti Migliori

Pesca a spinning consigli:
In alcuni precedenti articoli in cui si parlava di pesca a spinning abbiamo detto, molto superficialmente, che i momenti migliori per praticare questa pesca sono le scadute delle mareggiate. In parte è vero, ma sono tanti i fattori che devono coincidere: maree, stagioni, vento, condizioni meteo, momenti della giornata. Dovremo essere bravi ad impostare la nostra pescata facendo coincidere più fattori positivi, in modo da aumentare le probabilità di cattura. Vediamo come.

mercoledì 5 ottobre 2011

Pescare Il Pesce Serra Nel Porto

Sono ormai 4-5 anni che quando si parla di pesca a spinning il pensiero arriva subito al pesce serra. La diffusione che negli ultimi anni sta avendo questo predatore nei nostri mari ha fatto si che si tenti di pescarlo ovunque. Le foci sono da sempre il luogo ideale per la caccia al serra, insidiato a spinning. Viene pescato però anche a surfcasting e nei porti, dove spesso insegue piccoli branchetti di cefali.


Per pescare il pesce serra nel porto la tecnica vincente è lo spinning, dato che il serra entra nei porti richiamato dalla quantità di prede presente in essi, dove una volta entrato fa razzia di piccoli pesci, sia per fame e sia per il semplice istinto predatorio, per poi riprendere il largo. A volte capita addirittura di vedere che gruppi di piccoli cefali, per sfuggire ai suoi attacchi, fanno dei salti fuori dall'acqua.  Sono proprio questi segnali ad aiutarci a capire dove si trova il passaggio e dove lanciare il nostro artificiale.
Per lo spinning al porto ai pesci serra il mare deve essere calmo. Come artificiali useremo i popper da recuperare velocemente a pelo d'acqua, con delle piccole pause durante il recupero. Anche le imitazioni di aguglie snodate danno buoni risultati. Quest'ultime verranno recuperate in maniera disordinata, con scatti e piccole pause, in modo da far stizzire il potente predatore.
Una particolare attenzione la si deve dare alle attrezzature, in quanto il pesce serra è davvero potente, sia negli attacchi alla preda che nel recupero. Le canne, molto robuste, dovranno essere di grammatura compresa tra i 40 e i 70 grammi, a cui abbineremo mulinelli 4000 caricati con il filo trecciato da 0,30 libbre. Per terminale bisogna usare un nylon dello 0,50 di circa 50-60 cm, nel caso in cui peschiamo con artificiali di una certa grandezza. Se invece utilizziamo artificiali di piccole dimensioni più ridotte è obbligatorio l'uso del cavetto d'acciaio.




mercoledì 29 giugno 2011

Pesca A Spinning In Puglia


Un itinerario che voglio consigliare per la pesca a spinning in Puglia è quello di Marina Di Ostuni.
Le spiagge che si estendono sul litorale di Ostuni e dintorni sono caratterizzate da scogliere basse (foto) e i fondali, prevalentemente rocciosi, sono bassi con scogli isolati e piccoli canali, caratteristiche dell'habitat ideale della spigola.
Durante le mareggiate e le scadute si vengono a creare le condizioni favorevoli alla pesca della spigola a spinning, questo soprattutto nei periodi invernali.
Nei periodi più caldi invece grossi pesci serra e lecce amia sono le prede più catturabili. Per il serra le ore del tramonto e quelle dell'alba sono le migliori.
Date le caratteristiche del fondale è bene pescare con minnow floating ad azione superficiale, onde evitare spiacevoli incagli. Per la spigola vanno bene artificiali di 9-10 cm, mentre per il pesce serra utilizzeremo dei lunghi Jerk bait,di misure più generose comprese tra i 15 e 17 cm.
In pratica la costa brindisina di Ostuni e un luogo selvaggio, ancora incontaminato, capace di regalare grandissime soddisfazioni agli spinner più decisi e appassionati. Pescatori di spinning non solo della Puglia, ma tutti quelli che abbinano questa disciplina ad una sorta di "avventura", pescatori che pur di raggiungere lo scopo, partono magari il giorno prima, carichi di entusiasmo, pazienza e speranza....

venerdì 29 aprile 2011

Surfcasting Al Pesce Serra

Da quando il pesce serra ha cominciato ad abitare i nostri mari, è da subito diventato una delle prede più ambite dai pescatori sportivi, probabilmente per la sua aggressività e combattività. Come abbiamo avuto modo di vedere in post precedenti, la tecnica più usata per catturare questo splendido predatore è lo spinning, perché il serra attacca ogni cosa in movimento, non solo per fame, ma anche per questioni di territorio. Molto frequenti, soprattutto in questo periodo, sono le catture dei serra a surfcasting...vediamo in che modo.

Il serra molte volte è associato alla spigola perché sono entrambi dei predatori e il più delle volte condividono gli stessi habitat: foci, porti ecc. Ma a differenza della spigola il pesce serra è molto più vorace. Pescando dalla spiaggia, la grossa spigola può attaccare anche esche molto piccole, come il coreano o il bigattino, trasformandosi da predatore a grufolatore. Per pescare il pesce serra a surfcasting dovremo invece optare per esche voluminose e proteiche come la sardina, piccoli cefalopodi, muggini sia interi che a tranci. Come montature potremo usare le più svariate, ricordandoci di usare il cavetto in acciaio, lungo al massimo 30-40 cm.
Diverso il discorso se si ha la possibilità di reperire esche vive, che sicuramente saranno la nostra carta vincente per pescare il pesce serra soprattutto in presenza di foci. Cefali, anguilline e piccole spigole come richiamo risultano irresistibili, innescate su classiche montature teleferiche.

Le condizioni migliori per pescare il pesce serra a surfcasting sono i momenti in cui si hanno crolli di pressione atmosferica, quindi è importante tenere d'occhio il meteo e programmare, se possibile, un uscita durante tali sbalzi di pressione. Un'altro momento buono per tentare lo srike sono i momenti di scaduta di mareggiata.

venerdì 4 marzo 2011

Pescare Il Pesce Serra A Spinning

Il pesce serra è la croce e delizia di tutti gli appassionati di spinning. E' un predatore aggressivo, potente e veloce. Lo si può trovare in quasi tutte le nostre coste, ma i posti che preferisce sono quelli dove è massiccia la presenza delle sue prede quali cefali e aguglie, quindi le foci, le imboccature dei porti e le spiagge profonde.
Non esiste un periodo specifico dell'anno in cui lo spinning al serra risulta migliore rispetto ad un altro. Le catture sono costanti a prescindere delle stagioni, insomma il serra è un predatore a 360 gradi che caccia anche quando non ha fame.
I momenti migliori per insidiarlo sono l'alba e il tramonto, le condizioni meteo marine hanno scarsa importanza, la cosa più importante, come detto in precedenza, deve essere la presenza di eventuali sue prede nello spot dove stiamo pescando.


Per affrontare questo feroce predatore dobbiamo quindi avere un'attrezzatura mirata, dalla canna all'artificiale.
La canna, di lunghezza 2,70-3,30 m, dovrà avere buona robustezza e una potenza di lancio 40-70 grammi.
I mulinelli saranno di misura compresa tra 4000-5000, a frizione anteriore e dovranno avere un rapporto di recupero molto veloce. Li caricheremo con del trecciato da 0,25-0,30 libbre, ma anche diametri maggiori se necessario.
Come terminale la scelta ricadrà su un ottimo nylon di diametro compreso tra lo 0,50 e lo 0,60 lungo circa 60 cm. Per maggiore sicurezza si potrebbe anche applicare il cavetto in acciaio, però lo sconsiglio perché penalizzerebbe il movimento dell'artificiale in acqua.

Per quanto riguarda l'artificiale, in foce vanno benissimo i siliconici di buone dimensioni, che vanno recuperati lentamente facendo delle pause, in modo da farli precipitare bruscamente verso il fondo per poi farli risalire.
Mentre nei porti, dalle spiagge o dalle scogliere vanno bene i popper di tutti i tipi, meglio se di dimensioni generose. Vanno recuperati con rapidi colpetti di cimino in modo da farli muovere a scatti. A questo tipo di recupero alterneremo delle pause ed è proprio durante queste pause che il pesce serra di solito attacca l'esca, quindi occhio alla ferrata!
In caso di allamata, cerchiamo di tenere la canna bassa durante il recupero, perché molte volte il serra, una volta agganciato, fa dei salti fuori dall'acqua comportando spiacevoli slamature.

sabato 22 gennaio 2011

Pesca A Taranto

MOLO SAN ELIGIO

In pieno centro storico di Taranto, si trova un molo, il s. Eligio, dove è possibile nella parte terminale, verso il faro, praticare diverse tecniche di pesca da terra: pesca a fondo,bolognese,ma anche spinning.
Comodità e abbondanza di pesci sono le caratteristiche principali del luogo, ma vediamo come e dove insidiare i pesci!

Sulla banchina interna del molo, ma non solo, ci sono molti cefali di grossa taglia,che vengono pescati principalmente al tocco, usando come esca il fiocchetto di pane. Sempre all'interno ci sono le orate che si insidiano con la pesca all'inglese, utilizzando il bigattino sia come esca sia come brumeggio.

Grossi cefali pescabili all'interno del molo.

All'esterno del molo San Eligio a Taranto, la fanno da padrone grandi sgombri e sugarelli, pescabili con la bolognese.
Sempre all'esterno ci sono anche grossi pesci serra, che pescheremo con canne potenti, terminale in acciaio,con l'aguglia viva.Per il serra anche lo spinning regala ai pescatori di Taranto delle belle soddisfazioni, soprattutto nella zona vicino al faro.

PERIODI

Quindi le specie catturabili dal molo S.Eligio a Taranto sono tante e abbondanti, ma vediamo i periodi adatti per insidiarle quali sono:
  • I cefali prevalentemente nei mesi primaverili e autunnali.
  • Le orate per tutta l'estate e l'inizio dell'autunno.
  • I serra da fine estate fino a novembre, specialmente di mattina presto
  • Sgombri e sugarelli hanno la loro massima attività nel periodo invernale.
 Quindi pescare al molo San Eligio a Taranto vuol dire divertirsi tutto l'anno.

martedì 7 dicembre 2010

Pesca Al Barracuda

Per gli amanti dello  spinning, il barracuda, insieme al serra, è una dalle prede più ambite.
Essendo il un predatore molto aggressivo, e avendo una dentatura affilata, il migliore modo per catturarlo è appunto lo spinning, ma dovremo fare attenzione anche al tipo di artificiale da usare. Molti sono convinti che i siliconici non siano adatti allo scopo perché il pesce distrugerebbe l'esca fin da subito; non è del tutto vero, ma dobbiamo dire che in certi attacchi violenti il danno al nostro artificiale può risultare  irrimediabile.
Personalmente ho pescato i barracuda nei porti con i worm da black bass, ma la prudenza, con pesci di questa potenza, non è mai abbastanza.
La situazione ideale per la pesca al barracuda e quella con il mare calmo e  i momenti migliori sono l'alba e il tramonto. Fine inverno e inizio primavera sono i periodi migliori per insidiare il barracuda dalle banchine dei porti, dove compiono delle scorribande in branco.
Occorrono canne adatte per questo tipo di pesca, canne monopezzo, lunghe dai 1,80 ai 2,10 metri, con azione di punta e una grande potenza nel fusto che ci serve a contrastare eventuali fughe violente. L'uso del cavetto in acciao è senza dubbio indispensabile.
Per quanto riguarda i mulinelli per la pesca a spinning al barracuda, sono da preferirsi quelli a bobina fissa, misura 2500-3000, caricati con un buon monofilo dello 0,25-0,30, oppure un trecciato da 20 libbre.
Poi c'è da dire che a dispetto del suo aspetto da pesce "cattivo", il barracuda è un pesce molto buono da cucinare. Ciò è dovuto alla sua alimentazione  marina molto raffinata. Ha carni bianche, molto saporite e poche spine. Chi vuole assaporare in pieno la bontà delle sue carni dovrà però eviscerarlo e pulirlo subito appena pescato in modo tale da non rischiare di far diventare le sue carni un po amare.....tutto questo però, senza dimenticare mai, che a volte  i rilasci sono il premio più bello per i nostri amati antagonisti, che spesso ci fanno dannare, ma in molte occasioni ci fanno tanto divertire e amare questo sport. 

giovedì 2 dicembre 2010

Spinning Al Porto

La pesca a spinning in mare è solitamente praticata in prossimità delle foci, oppure vicino a scogliere rocciose, ma anche se fatta nei nostri porti può darci belle soddisfazioni.
Quante volte vi è capitato pescando nel porto che nel recupero di un pesciolino allamato, la vostra piccola preda sia attaccata da un pesce più grande?...a me personalmente molte volte ,addirittura una volta vidi un grosso pesce attaccare la la sonda che stavo per tirare fuori dall'acqua.
Ebbene i porti sono pieni di predatori. Spigole, barracuda, serra, talvolta anche lecce amia e lampughe.
Oltre ad una canna adatta al nostro scopo,"lanciare-recuperare",del filo  trecciato e terminale in fluorocarbon,la componenente più importante nello spinning nel porto è la scelta del minnow.


Classico minnow rosso e madreperla
Per lo spinning al porto per la spigola vanno bene i minnow con la livrea che ricorda il pesce foraggio di cui si nutre,fondi cromati o argentati,dorso scuro o blu con striature nere.In certi casi si possono provare anche i "classici" testa rossa con il corpo bianco,anche se tinte simili non ci sono in natura.La spigola attacca senza timore anche esce molto grandi quindi scegliamo senza problemi anche misure oltri i 10 centimetri di lunghezza,vanno bene sia monopezzo che snodati.


              
Per il serra, che è la delizia di tutti gli appassionati di spinning vanno benissimo le aguglie snodate. Il serra a differenza della spigola, che mangia sul nostro artificiale quasi sempre in condizioni di mare mosso,attacca la nostra esca anche con mare calmo.
Essendo un predatore molto vorace, a volte attacca le prede anche quando non è affamato. Per questo il recupero del nostro artificiale sarà fatto in maniera veloce,con colpi di canna,in modo da far muovere il minnow a scatti, movimento che farà stizzire il pesce serra.

Da un po di tempo esistono in commercio dei minnow con delle sferette all'interno. Queste piccole sfere di metallo durante l'azione di recupero si muovono, emettendo vibrazioni, che sono udite dal predatore anche a distanza aumentando le probabilità di abboccata.
Inoltre voglio segnalare una interessante novità lanciata dalla Lineaeffe, il New One. La particolarità di questo artificiale è un foro nella parte anteriore che porta al generarsi di una scia di bolle durante il recupero al di sopra della testa dell'esca.