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martedì 24 gennaio 2017

Floating Feeder In Mare

La pesca a floating feeder, come tutte le tecniche che utilizzano un pasturatore, proviene dalle acque interne per poi essere stata adattata nella pesca in mare. E' una tecnica di pesca ibrida, sicuramente non vista di buon occhio dai pescatori sportivi più puristi, ma se praticata nelle condizioni ideali può regalarci momenti di puro divertimento.

giovedì 18 febbraio 2016

Come Realizzare Un Paternoster

Il Paternoster è una classica montatura del surfcasting. Oggi ne esistono numerose varianti, applicate anche al ledgering e per le acque calme, ma inizialmente nacque come montatura per pescare in acque mosse, con l'ausilio di due braccioli e due esche differenti. In questo articolo spiegheremo la versione classica, che rimane quella più utilizzata dai pescatori di surfcasting.

venerdì 11 dicembre 2015

Montatura Bolognese Per Mare Mosso

Ci troviamo ora all'inizio della stagione invernale e, come già accennato in articoli precedenti, d'ora in poi molte tecniche di pesca sportiva da terra subiranno uno stop(fatta eccezione per il surfcasting), a causa delle condizioni meteo e delle forti correnti che caratterizzano le acque del mare in questo periodo dell'anno. 

giovedì 3 settembre 2015

Pesca Alla Spigola Col Pasturatore

La pesca alla spigola con il pasturatore è molto redditizia sotto il punto di vista delle catture. Praticata nei giusti periodi può offrire belle soddisfazioni al pescatore amante di questo tipo di tecnica, la quale si sta affermando sempre di più nel panorama della pesca sportiva per la semplicità delle monture e dell'azione di pesca.

mercoledì 15 ottobre 2014

Montatura Per Spigola Con Bolognese

Pescare la spigola con la canna bolognese è quasi una magia; parlo di quella pesca con lunghe canne, piccoli mulinelli, fili sottili, gallegianti da 1 a 2 grammi. Magica innanzitutto perché solitamente praticata al tramonto o all'alba e, con tanta leggerezza ad un delicato affondamento del nostro gallegiante si presenterà, se fortuna vuole, anche l'esemplare da 2 chili e più, con solo uno o due bigattini di innesco.

venerdì 1 agosto 2014

Montatura Alla Genovese

Anche se questa estate, sembra che ancora stenti a venire, in questo periodo non è opportuno parlare di surfcasting, quello puro, che si pratica da ottobre in avanti. All'inizio di agosto, se si parla di pesca dalla spiaggia, è meglio riferirsi al beach ledgering, che rappresenta la tecnica che sicuramente può regalarci le maggiori soddisfazioni. 

Il beach ledgering può essere praticato con l'ausilio di svariate montature, ma una delle più redditizie, ma anche una delle più conosciute, è la montatura alla genovese
La montatura alla genovese è un calamento a due ami, che viene usato in condizioni di mare calmo o leggermente mosso. Molto semplice da eseguire, con essa avremo la possibilità di piazzare un'esca sul fondo, e un'altra in una fascia d'acqua più elevata, mediante l'ausilio di un flotter al bracciolo superiore, aumentando così le nostre probabilità di strike.

Come possiamo vedere nell'immagine sottostante, questa montatura non è difficile da eseguire. Alla lenza madre dello 0,22 - 0,25, agganceremo tramite girella un trave dello 0,20 - 0,22 della lunghezza di circa 150 centimetri. Subito dopo la girella, agganceremo il primo bracciolo dello 0,16 - 0,18 della lunghezza di 70 - 80 centimetri, su cui metteremo il flotter . Sempre sul trave andrà un piombo scorrevole dal peso contenuto, dai 25 ai 40 grammi, il quale verrà fermato da un paracolpi e una girella. A quest'ultima applicheremo un terminale dai 110 ai 150 centimetri dello 0,16 - 0,18, magari 0,20 se vorremo far lavorare sul fondo un esca più importante come ad esempio un bibi. Gli ami da usare saranno a gambo lungo, perché questa lenza prevede essenzialmente l'uso dell'arenicola come esca. 



Una volta lanciato, effettuiamo 3 - 4 giri di mulinello per ben distendere l'impianto pescante in acqua e magari ripetere questi giri di mulinello ogni 3 - 4 minuti, in modo da richiamare le mormore.
Per effettuare la montatura alla genovese, solitamente non si usa lo shock leader, perché i piombi hanno un peso contenuto e non bisogna lanciare la lenza eccessivamente lontano.

venerdì 13 giugno 2014

Meglio Il Piombo Fisso O Scorrevole

Una delle domande più frequenti che si pone il pescatore di surfcasting è sicuramente "meglio il piombo fisso o scorrevole?". 
Negli ultimi anni le tecniche di pesca, surfcasting in primis, si sono evolute grazie all'uscita di nuovi accessori e nuovi materiali. Questo ha fatto si che anche le montature abbiano avuto notevoli mutamenti. La classica montatura con il piombo scorrevole sulla lenza madre, sembra oramai superata dai più moderni calamenti a piombo fisso, come il long arm, short rovesciato e via discorrendo. Ognuna delle due a mio parere ha i suoi vantaggi è poter affermare che una sia più catturante dell'altra è davvero difficile e, probabilmente, la vera differenza sta solo nel fattore personale.

lunedì 10 febbraio 2014

Surfcasting: Buche E Canaloni

Una delle qualità che deve avere un pescatore di surfcasting è quella di saper "leggere il mare". Leggere il mare, vuol dire osservare con spirito critico la natura che ci circonda, dalla spiaggia alla enorme distesa d'acqua dinanzi a noi, ma soprattutto saper individuare buche e canaloni, da sempre i posti preferiti dai pesci per sostare e cibarsi. Saper individuare tali posti e saper indirizzarci l'esca, aumenterà di moltissimo le probabilità di successo della battuta di pesca.



Anche se davanti a noi abbiamo una enorme distesa d'acqua che sembra omogenea, i posti dove calare le nostre esche devono essere precisi, e noi pescatori dovremo essere bravi a fare "centro" in tali posti.
Il mare leggermente mosso può aiutarci ad individuare buche e canaloni. Ad esempio la schiuma che si forma sulla superficie dell'acqua, formando una cresta, può segnalarci la presenza di uno scalino, al contrario invece, una zona che ad occhio sembra formata da acqua più calma, ci indicherà che il fondale in quel punto è più profondo, quindi la probabile presenza di una buca. Il rilevamento di tali zone, ci può essere ancora più facilitato da un paio di occhiali polarizzati.
Fatta una prima osservazione, soprattutto se il mare è calmo, e non ci offre gli aiuti sopra indicati, dovremo cercare di analizzare il fondale, cosa che faremo con la nostra canna, aiutati da un piombo roccotop dal peso pari al range ottimale di lancio della canna. Una volta lanciato cominceremo un lento ma costante recupero. Quando la canna comincerà a flettersi e il recupero diventerà più faticoso, vuol dire che abbiamo individuato uno scalino ascendente. Al contrario in presenza di uno scalino discendente ci accorgeremo, nel recupero del piombo, di una mancanza di attrito, quasi una perdita di contatto con la nostra zavorra. 
Cosa importante, nel surfcasting, una volta individuati scalini, buche e canaloni è quella di essere precisi nel lanciare con precisione l'esca in essi. Questo lo possiamo fare soltanto con l'allenamento e la confidenza con i nostri attrezzi di pesca. Da tempo esistono i monofili che ogni 15-20 metri cambiano di colore, quindi se ad un lancio abbiamo avuto buoni risultati, possiamo ricordarci il colore del nylon, per poi poter riposizionare facilmente l'esca nel posto dove abbiamo avuto l'abboccata. Questo semplice accorgimento delle volte può moltiplicare il numero delle nostre catture.

mercoledì 3 aprile 2013

Esecuzione Nodo Palomar

In questo post  voglio descrivere come fare una perfetta esecuzione del nodo Palomar. Il Palomar è un nodo che non richiede una particolare manualità, ma allo stesso tempo è uno dei più sicuri, perché garantisce un carico di rottura assai elevato.
E' utilizzato nel surfcasting, ma non solo, per collegare il filo alle girelle o agli occhielli degli ami.

1 - Infilare il capo libero del monofilo, nell'occhiello della girella o nel nostro caso nell'occhiello dell'amo. Bisogna formare un'asola e ripassare di nuovo il cavo libero nell'occhiello.



2 - Con la lenza doppia formare un nodo piano e poi far passare l'amo dentro l'asola e tenendo stretti i due capi facciamo scorrere in maniera lenta ed accurata in nodo verso l'amo.



3 - 4 - Serrare il nodo ed eliminare il filo in eccesso.






Solitamente il nodo Palomar viene utilizzato quando si adoperano fili di diametro sostenuto o fili trecciati.

martedì 4 dicembre 2012

Pescare Con Il Piombo Ballerina

Pescare con il piombo ballerina, a volte rappresenta l'unica soluzione utile per pescare su fondali misti e frastagliati, perché riduce di molto il rischio di incaglio. Il piombo ballerina, conosciuto anche come "temolino", è l'unico piombo che in acqua, una volta toccato il fondo, mantiene una posizione verticale grazie all'aria presente nel suo involucro di gomma. Quindi, per le sue caratteristiche, è molto utilizzato nella pesca a fondo dagli scogli e in commercio se ne trovano di diverse grammature, dai 20 ai 100 grammi.
Nelle montature, questo piombo anti incaglio, è utilizzabile con il classico terminale a bandiera (disegno in basso), con uno o due braccioli. Le lenze madri saranno di diametro dello 0,25 e i braccioli, dal diametro variabile dallo 0,16 allo 0,22, dai 40 ai 70 cm di lunghezza. Presupponendo che pescheremo da scogliere naturali o artificiali, useremo infine ami a gambo lungo, in modo da innescare il verme coreano, che, oltre ad essere economico, risulta essere molto efficace in questi spot dai fondali scogliosi.
Oltre che su fondali misti, possiamo pescare con il temolino anche dalla spiaggia, in quei casi in cui vogliamo far muovere l'esca in modo da attirare le prede, in quelle particolari situazioni di calma piatta, magari aggiungendo un flotter al terminale, che in questo caso sarà più lungo (130-150 cm).





lunedì 5 novembre 2012

Montatura Carolina Rig


Amo per l'innesco del siliconico

La montatura carolina rig è di origini statunitensi, dove viene impiegata per la pesca al bass. In Italia, anche se poco apprezzata dai pescatori, viene utilizzata nella pesca a spinning alla spigola con artificiale siliconico. Tale montatura serve a far lavorare l'esca più vicino possibile al fondo, quindi su fondali abbastanza profondi, alla ricerca dei predatori.
Come detto anche se poco utilizzata, Carolina Rigging è una montatura molto semplice ed efficace, da lanciare però in acque prive di ostacoli, preferibilmente su fondali sabbiosi.
Ma vediamo in pochi semplici passaggi come costruire una montatura Carolina rig.
Sulla lenza madre applicheremo un piombo scorrevole(forma proiettile)ed una perlina. Dopo la perlina,girella,e quindi il terminale a cui sarà aggiunto l'amo, che dovrà essere adatto all'innesco dell'artificiale siliconico.


La perlina tra girella e piombo, non ha lo scopo di paracolpi, ma ha la sua principale funzione è quella di  battere contro il piombo e di emettere rumori durante il recupero, in modo da attirare i predatori nelle vicinanze. Per aumentare l'effetto sonoro in acqua, molti pescatori mettono due perline o una perlina in ottone.
 

giovedì 27 ottobre 2011

Pescare Con Mare Mosso - Short Rovesciato

Il surfcasting è una tecnica di pesca molto spettacolare, ma allo stesso tempo molto complicata dal punto di vista tecnico: il più delle volte sarà l'efficacia della montatura effettuata a fare la differenza in termini di catture. Essa in molte occasioni, dovrà rimanere "in pesca" in momenti di forte corrente, evitando i grovigli. Lo short rovesciato risulta essere il migliore calamento per pescare dalla spiaggia con mare mosso.
Lo short rovesciato è di facile realizzazione e lo useremo per insidiare i pesci che solitamente mangiano in condizioni di turbolenza o forti correnti laterali: saraghi e spigole su tutti.
Bloccheremo il terminale, con stopper e perline, a pochi centimetri di distanza dalla girella che congiunge il trave allo shock leader. Il terminale non dovrà mai superare la lunghezza del trave e dovrà essere lungo dai 40 agli 80 cm, lunghezza che sceglieremo in relazione al moto ondoso. Applicando un flotter sul bracciolo  faremo lavorare l'esca sollevata da terra, riducendo ancora di più il rischio di grovigli e magari attirando su di essa la tanto attesa spigola di taglia che è solita cacciare in condizioni di mare mosso.




venerdì 21 ottobre 2011

Pescare A Beach Legering In Autunno


La pesca a legering dalla spiaggia, tanto praticata e consigliata nel periodo estivo, può essere praticata con buoni risultati anche in autunno. A partire dalla fine di settembre, fino alla fine di novembre, la situazione metereologica è molto incerta e tanto potremo trovarci dinanzi alle mareggiate classiche del surfcasting, tanto potremo trovare le stesse condizioni meteo marine del periodo estivo(soprattutto al sud della nostra penisola). Per pescare a beach legering  in autunno, dovremo attendere quei periodi più caldi e tranquilli sotto il punto di vista metereologico. In questo periodo è abbondante la presenza di pesce di mezzo fondo: boghe, occhiate, sugarelli, aguglie e lecce stella. La montatura più indicata per insidiare questi pesci è la cosiddetta "montatura con terminale a bandiera, che ci consente di pescare anche a mezz'acqua(foto laterale). Ottima anche la montatura alla genovese, con un terminale dopo il piombo e un bracciolo che ispeziona gli strati superiori dell'acqua, con l'ausilio della schiuma galleggiante(pop-up). Per le mormore e le orate che di sicuro non si sono allontanate definitivamente, faremo un semplice long arm, con terminali da 1,5 metri 0,16-0,18.
Le esche consigliate per le uscite di pesca a beach legering in autunno sono la tremolina, il muriddu e il coreano. E' bene provare anche con piccoli pezzetti di sarda. Quest'ultima però dovrà lavorare sul fondo, alla ricerca di qualche spigola.
Useremo ami proporzionati alle esche, meglio se nichelati, perché hanno un potere luccicante maggiore, e terminali in fluorocarbon.

martedì 11 ottobre 2011

Montatura Per Pescare Le Orate - Il Long Arm

L'orata rappresenta da sempre una delle prede più gradite dai pescatori di surfcasting, per la sua combattività e soprattutto per le sue carni molto pregiate. Nonostante ciò, l'orata dalla spiaggia, a differenza dei pesci predatori, non va pescata con il mare mosso, classico del surfcasting, ma alla fine delle scadute, con il mare calmo o quasi.
Le zone di pascolo delle orate solitamente sono molto distanti dalla riva e per cercare di pescarle dovremo effettuare dei lunghi lanci. Dovremo adoperare una montatura non troppo pesante, in grado di consentirci di lanciare lontano, ma allo stesso tempo capace di sopportare le furiose testate dell'orata in fase di recupero.
La montatura più usata dai pescatori di surfcasting per catturare le orate è di sicuro il long arm.
I mulinelli, molto grossi, verranno caricati con un ottimo monofilo dello 0,25, poi uno shock leader 0,50 a cui agganceremo il trave dello 0,30. Per terminale optiamo per un ottimo fluorocarbon 0,22-0,25 se per esca usiamo il bibi, il quale è uno dei bocconi più graditi dalle orate. La lunghezza del terminale la sceglieremo in base alle condizioni del mare. A mare calmo possiamo arrivare fino a  2 metri, per scendere scendere a 1,2 -1,5 metri se dovessimo trovarci in condizioni di mare leggermente mosso. Il terminale o bracciolo, lo assicureremo al trave tramite una girellina, bloccata da 2 stopper siliconici e perline. Il piombo finale ovviamente dovrà avere il peso adeguato da farci effettuare un lungo lancio(90-120 gr).
Il long arm viene utilizzato non solo per la pesca all'orata, ma è un calamento utilizzato anche per la pesca alle mormore.
In basso potete vedere una rappresentazione di una classica montatura long arm, ad un bracciolo.

Vedi anche: VIDEO DI PESCA ALL'ORATA




domenica 28 agosto 2011

Pesca Spinning : Nodo A Cappio Fisso

Un argomento che fin ora abbiamo tralasciato nel blog è quello dei nodi. L'efficienza (e la conoscenza) dei nodi eseguiti sulle nostre montature da pesca è un fattore primario ai fini di una cattura.
Il nodo a cappio fisso è un nodo di facile esecuzione, molto usato nella pesca a spinning per agganciare l'artificiale al terminale.
E' usato nello spinning, perchè permette all'artificiale di muoversi più liberamente in acqua, esprimendo in modo efficace le sue proprietà durante i numerosi recuperi. Tale nodo quindi fa si che l'artificiale si possa muovere in acqua con più naturalezza e quindi divenire più catturante.
Inoltre ha un'ottima resistenza allo sforzo e anche all'impatto.



  1. Eseguire un nodo semplice sul terminale e passare i capo del terminale nell'occhiello.
  2. Introdurre il capo nel nodo prima eseguito e farne un'altro subito dopo.
  3. Stringere lentamente in modo che i due nodi si serrino contemporaneamente.

venerdì 25 marzo 2011

Pesca Con La Bolognese: La Piombatura

Nella pesca con la bolognese, la disposizione della piombatura sulla lenza è determinante sul buon esito della nostra battuta di pesca.  I piombi non svolgono solo il ruolo di tara, ma sono l'anima del nostro impianto pescante e sono la base di una corretta presentazione dell'esca.
Pescando con la bolognese, con galleggiante fisso, non esiste una piombatura standard, ma può essere realizzata in tanti modi e ogni configurazione sarà utile ad ottenere un preciso risultato.
Un abitudine non molto corretta è quella di arrivare sul luogo di pesca con la montatura già pronta, mentre sarebbe più opportuno costruire la propria lenza sul posto, fatta ad hoc per la situazione.
Proviamo ora ad analizzare una serie di esempi...
Se peschiamo la spigola con il bigattino su un fondale di 5-6 metri con mare calmo, il nostro scopo sarà presentare una lenza morbida, facendo apparire il bigattino innescato quasi libero, camuffato tra i bigattini pasturati. In questo caso la piombatura verrà effettuata con una corona larga, con pallini molto distanti e a scalare su quasi tutta la lenza, compresi tra il 7 e il 13, i quali permetteranno alla nostra esca di calare verso il fondo in maniera leggerissima (illustrazione in alto).
In caso di leggera corrente useremo la stessa configurazione di pallini sopra indicata, ma i pallini verso il basso li disporremo in maniera più racchiusa, in modo da mantenere la tenuta sul fondo e percepire prime le possibili tocche.
Se invece dobbiamo pescare col galleggiante fisso a distanze più lunghe, useremo una piombatura da lunga distanza. In pratica dovremo fare un bulk di pallini nella parte alta della lenza, subito dopo il galleggiante. Tale bulk sarà composto dalla metà del peso della lenza e ci aiuterà sia a lanciare meglio in lontananza, sia a tenere più ferma la lenza, che pescando ad una distanza maggiore potrebbe essere scarrocciata dalla corrente. Al seguito del bulk monteremo pallini a scalare a seconda della situazione.
Voglio ricordare che un'allamata perfettamente riuscita è anche sinonimo di una precisa piombatura.



venerdì 5 novembre 2010

Pesca a Ledgering in Mare

La pesca a ledgering in mare, oltre ad essere molto redditizia sul piano delle catture, è probabilmente la più rilassante e (forse) la meno complicata delle tecniche di pesca a fondo, anche perché è praticata in momenti di mare calmo nel periodo che va dalla tarda primavera alla fine dell'estate, quindi con condizioni meteo-marine favorevoli al pescatore, bagnanti permettendo. Incredibile il numero di specie che andremo a insidiare con questa tecnica saraghi, spigole. mormore, ma anche orate, occhiate, lecce stella eccetera. Le canne che useremo per pescare a ledgering saranno da lancio di 60-70 grammi, lunghe 4-5 metri, con la vetta molto sensibile in modo da vedere meglio le toccate, o quelle appositamente dedicate con le vette in fibra di carbonio piene intercambiabili.
Per ledgering o legering, quindi  intendiamo una pesca fatta in maniera"leggera" (a differenza del surfcasting) con monofili di diametro sottile, ma il termine viene spesso associato alla pesca col pasturatore.
I luoghi ideali per il ledgering sono le spiagge sabbiose (beach ledgering), applicheremo prima del nostro terminale (lungo 1,30-1,50 metri) un pasturatore scorrevole sulla lenza da 15-25 grammi in caso di mare calmo o leggermente più pesanti se la corrente è maggiore. In pratica il pasturatore terminerà la sua corsa sulla girella a cui poi applicheremo il terminale. La girella la proteggeremo con un piccolo paracolpi. Come detto i terminali saranno sottili, lo 0,16 va bene ma anche 0,14 in caso di acque limpide. Come amo useremo il 16. Visto che il nostro pasturatore verrà "caricato" di bigattini, è importante lanciare sempre nella stessa zona, in modo da pasturare intensamente il nostro punto di pesca.

                                  Modelli classici di pasturatore scorrevole