Siamo alla fine di novembre e a questo punto ci è sembrato doveroso pubblicare un'articolo sulla pesca in inverno. Cosa si pesca in inverno dalla spiaggia? E' una domanda che molti pescatori meno esperti si saranno posti dopo il periodo mite, in cui tra una chiacchiera con l'amico, una birra fredda e una sigaretta, ci siamo divertiti a tirar su qualche mormora o orata in tutta tranquillità ...ma in inverno la situazione è del tutto diversa.
La soluzione a ogni problema...è andare a pesca, e più il problema è grave e più lungo dovrebbe essere il viaggio..."John Gierach"
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mercoledì 30 novembre 2016
giovedì 18 febbraio 2016
Come Realizzare Un Paternoster
Il Paternoster è una classica montatura del surfcasting. Oggi ne esistono numerose varianti, applicate anche al ledgering e per le acque calme, ma inizialmente nacque come montatura per pescare in acque mosse, con l'ausilio di due braccioli e due esche differenti. In questo articolo spiegheremo la versione classica, che rimane quella più utilizzata dai pescatori di surfcasting.
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lunedì 23 novembre 2015
Pesca Alle Spigole Periodo Migliore
La spigola è da sempre considerata la preda per eccellenza dei pescatori sportivi. Essa viene insidiata con molteplici tecniche di pesca in varie situazioni e luoghi. Ma qual'è il periodo della spigola? qual'è stagione ci può offrire il maggior numero di catture?
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sabato 26 settembre 2015
Pescare Spigole e Serra a Spinning Al Sele
Foce Sele è uno degli spot di pesca più frequentati della Campania, soprattutto dai pescatori di cefali, pesci che qui abbondano e si spingono per molti chilometri all'interno del fiume. Ma la foce del Sele è nota anche per aver regalato bellissime catture di spigole, pescate, o con la bolognese, facendo la trattenuta con il bigattino o con il gamberetto(questo verso il ponte della litoranea), oppure a spinning. Ma voglio sottolineare che non è raro al Sele catturare spigole da record.
martedì 22 settembre 2015
Spinning Alla Spigola In Inverno
Con l'arrivo della "brutta stagione", si apre ufficialmente la stagione della pesca a spinning alla spigola. Considerata la regina tra le catture della pesca sportiva, questo pregiato predatore, nel 90% dei casi, è la preda più ambita dai pescatori. In questo articolo daremo dei piccoli consigli per pescare la spigola a spinning in inverno.
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giovedì 3 settembre 2015
Pesca Alla Spigola Col Pasturatore
La pesca alla spigola con il pasturatore è molto redditizia sotto il punto di vista delle catture. Praticata nei giusti periodi può offrire belle soddisfazioni al pescatore amante di questo tipo di tecnica, la quale si sta affermando sempre di più nel panorama della pesca sportiva per la semplicità delle monture e dell'azione di pesca.
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lunedì 6 luglio 2015
Pescare Al Porto Di Cetraro
Cetraro in provincia di Cosenza oltre ad essere una bellissima meta per le vacanza estive è anche un ottimo spot per i pescatori sportivi.
Pescare nel porto di Cetraro è davvero un'esperienza da provare soprattutto per chi ama utilizzare la canna bolognese. Esso e ricco di ogni specie ittica, spigole in primis, ma è importante sapere che all'interno della darsena turistica la pesca è vietata, mentre sul Molo San Michele è tollerata dalla Capitaneria di Porto(ovviamente a patto che si mantenga un comportamento civile ed educato).
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venerdì 5 giugno 2015
Spinning Ai Predatori - Brigante Molix
Come ben si sa i predatori nel mondo animale, per sopravvivere, cercano sempre la preda più semplice da aggredire, la preda più debole del branco, quella in difficoltà. Ovviamente questo capita anche in mare dove i cacciatori del sottocosta, come pesci serra, spigole e barracuda, tendono a minimizzare i propri sforzi, catapultandosi su pesci feriti o anche in fin di vita.
Sfruttando tale conoscenza l'azienda Italiana Molix leader nel settore degli artificiali da pesca, tempo fa realizzò l'artificiale "Brigante", che ancora oggi risulta essere uno dei più efficaci per la pesca a spinning ai predatori. In Brigante è un Jointed Jerkbait, realizzato in plastica, snodato in quattro sezioni e senza la paletta anteriore. Tali accorgimenti fanno si che l'esca in acqua riproduca le movenze di un pesce in difficoltà, diventando un richiamo irresistibile, soprattutto in quei momenti di scarsa attività dei pesci predatori.
Sfruttando tale conoscenza l'azienda Italiana Molix leader nel settore degli artificiali da pesca, tempo fa realizzò l'artificiale "Brigante", che ancora oggi risulta essere uno dei più efficaci per la pesca a spinning ai predatori. In Brigante è un Jointed Jerkbait, realizzato in plastica, snodato in quattro sezioni e senza la paletta anteriore. Tali accorgimenti fanno si che l'esca in acqua riproduca le movenze di un pesce in difficoltà, diventando un richiamo irresistibile, soprattutto in quei momenti di scarsa attività dei pesci predatori.
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giovedì 12 marzo 2015
Artificiale Darter Per La Spigola
Dei predatori del sottocosta che normalmente vengono insidiati con la pesca a spinning, la spigola di sicuro non è il più potente, ma è di sicuro il più micidiale. Basti pensare che essa a differenza delle altre specie, riesce a sopravvivere in tutti gli habitat che il mare può offrire, addirittura abituandosi alle acque dolci, risalendo le foci dei fiumi per chilometri, ed è l'unico predatore a cacciare in presenza di forte turbolenza e in acque molto basse, a volte anche a ridosso della battigia in pochi centimetri d'acqua.
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martedì 17 febbraio 2015
Esche Artificiali Per La Spigola
La spigola è sicuramente la preda più ricercata dai praticanti di pesca a spinning. Essa viene insidiata in svariati luoghi, dalle foci alle scogliere, dalle spiagge ai porti. In commercio ci sono tantissimi artificiali, ognuno adatto ad un determinato scopo. Vediamo quali sono le migliori esche artificiali da utilizzare per la spigola, per le diverse situazioni e luoghi che potremo trovarci ad affrontare.
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lunedì 22 dicembre 2014
Pescare In Mare Con Il Pellet
Nella pesca sportiva in mare il pellet viene solitamente usato per la pasturazione, ma in molti ritengono che sia catturante solo per i pesci di allevamento. Infatti moltissime volte capita che durante le forti mareggiate gli allevamenti in alto mare si rompano, riversando tonnellate di spigole o orate che si avvicinano alla costa, e che, abituate ad essere alimentate con i pellet, non resistono al richiamo delle pasturazioni fatte con esso.
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venerdì 5 dicembre 2014
Pescare Al Porto Di Salerno
Itinerario di pesca "storico", soprattutto per i campani, il porto di Salerno richiama migliaia di appassionati di pesca sportiva ogni anno.Fino a qualche anno fa, ero un frequentatore assiduo del porto(andavo quasi tutti i giorni). Allora i posti per poter pescare erano tanti e non si limitavano solo alle postazioni sul grande antemurale.
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martedì 4 novembre 2014
Pesca A Marina Di Montalto
Il litorale laziale offre moltissimi ottimi spot per i praticanti di pesca dalla spiaggia, uno di questi è sicuramente Marina di Montalto, frazione di Montalto di Castro in provincia di Viterbo.
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giovedì 16 ottobre 2014
Pescare A Spinning In Autunno
A fine estate molti
branchi di minutaglia si avvicinano alla costa, favorendo anche l'arrivo dei
predatori che si cibano di piccoli pesci.
All'inizio dell' autunno,
sia i bagnanti che i piccoli natanti hanno ormai abbandonato il sottocosta e i
predatori, già solitamente poco diffidenti, diventano ancora più aggressivi,
facendo quindi aumentare le probabilità di strike, per l'emozione e la gioia di
tutti i praticanti della pesca a spinning (neofiti
e non).
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mercoledì 15 ottobre 2014
Montatura Per Spigola Con Bolognese
Pescare la spigola con la canna bolognese è quasi una magia; parlo di quella pesca con lunghe canne, piccoli mulinelli, fili sottili, gallegianti da 1 a 2 grammi. Magica innanzitutto perché solitamente praticata al tramonto o all'alba e, con tanta leggerezza ad un delicato affondamento del nostro gallegiante si presenterà, se fortuna vuole, anche l'esemplare da 2 chili e più, con solo uno o due bigattini di innesco.
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mercoledì 30 aprile 2014
Report Di Pesca A Bolognese
Questa primavera non poteva cominciare meglio, in barba a tutti i cappotti presi.
All'alba di una mattina di inizio Aprile, approfittando di una delle poche belle giornate primaverili, mi sono recato al porto di Agropoli. Arrivo verso le 5 e 30 del mattino, lascio la macchina all'esterno, perché, già da molto tempo, è concesso entrare con le auto solo a coloro che hanno la barca attraccata ai moli. Quindi con tutta l'attrezzatura mi faccio una faticosa passeggiata fino alla fine del porto, a 50-60 metri prima degli scogli dove vi è la statua della Madonna.
L'acqua era ferma e, una volta arrivato, prima di cominciare a preparare la postazione, comincio a fiondare i bigattini a una distanza di 7-8 metri.
Appena dopo 5 minuti che il galleggiante era in acqua, aggancio una spigola di discrete dimensioni. Subito dopo, riesco a guadinare una grossa spigola e, sorprendentemente anche un'orata, che solitamente ad Agropoli si pescano a fondo. Dopo una serie di spigole e orate, verso le 9 e 30 pesco un grosso cefalo e 2 occhiate.
E' stata una pescata fantastica e indimenticabile, una delle più belle della mia carriera di pescatore sportivo, perché mi ero recato al porto senza pretese, solo per stare un po' vicino al mare, perché ci mancavo da tempo e stavolta il mare mi ha voluto premiare.
La canna che ho utilizzato è stata una bolognese da 7 metri a cui ho abbinato un piccolo mulinello taglia 1000, caricato con filo dello 0,14. La montatura che ho usato per pescare era a galleggiante fisso da 1,5 grammi con una lunga spallinata a scalare, indicata per le acque senza corrente. Il terminale dello 0,10.
Per esca ho usato i bigattini su ami del 16 e, una volta sondato, li posizionavo a pochi centimetri dal fondale. Gli stessi bigattini li ho usati anche per pasturare, fiondandoli nella zona di pesca ogni 6 - 7 minuti.
All'alba di una mattina di inizio Aprile, approfittando di una delle poche belle giornate primaverili, mi sono recato al porto di Agropoli. Arrivo verso le 5 e 30 del mattino, lascio la macchina all'esterno, perché, già da molto tempo, è concesso entrare con le auto solo a coloro che hanno la barca attraccata ai moli. Quindi con tutta l'attrezzatura mi faccio una faticosa passeggiata fino alla fine del porto, a 50-60 metri prima degli scogli dove vi è la statua della Madonna.
L'acqua era ferma e, una volta arrivato, prima di cominciare a preparare la postazione, comincio a fiondare i bigattini a una distanza di 7-8 metri.
Appena dopo 5 minuti che il galleggiante era in acqua, aggancio una spigola di discrete dimensioni. Subito dopo, riesco a guadinare una grossa spigola e, sorprendentemente anche un'orata, che solitamente ad Agropoli si pescano a fondo. Dopo una serie di spigole e orate, verso le 9 e 30 pesco un grosso cefalo e 2 occhiate.
E' stata una pescata fantastica e indimenticabile, una delle più belle della mia carriera di pescatore sportivo, perché mi ero recato al porto senza pretese, solo per stare un po' vicino al mare, perché ci mancavo da tempo e stavolta il mare mi ha voluto premiare.
La canna che ho utilizzato è stata una bolognese da 7 metri a cui ho abbinato un piccolo mulinello taglia 1000, caricato con filo dello 0,14. La montatura che ho usato per pescare era a galleggiante fisso da 1,5 grammi con una lunga spallinata a scalare, indicata per le acque senza corrente. Il terminale dello 0,10.
Per esca ho usato i bigattini su ami del 16 e, una volta sondato, li posizionavo a pochi centimetri dal fondale. Gli stessi bigattini li ho usati anche per pasturare, fiondandoli nella zona di pesca ogni 6 - 7 minuti.
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giovedì 20 marzo 2014
Pesca Spigola: Bigattino O Gamberetto
Gamberetto vivo e bigattino, sono da sempre considerate la migliori esche per la pesca alla spigola con la bolognese. Vediamo in questo post la differenza nel loro utilizzo, i loro pregi, e in quali occasioni l'una risulta essere più catturante dell'altra.
.
Il gamberetto è presente in tutti i mari che bagnano la nostra penisola ed è un alimento naturale della spigola, la quale risulta esserne fortemente attratta. Pescando con la bolognese, usando il gamberetto vivo come esca, la nostra attrezzatura non dovrà essere "leggera" come quando peschiamo con il bigattino. L'ideale è un mulinello, 3000-4000, caricato con nylon dello 0,22, galleggiante fisso o scorrevole dai 3 ai 6 grammi, piombato con una torpille secca e infine un terminale dello 0,18 in fluorocarbon lungo 150 centimetri. Una volta sondata la profondità dell'acqua, faremo lavorare l'esca a 30-40 cm dal fondo. Il gamberetto verrà innescato per la coda su ami a pancia larga di misure appropriate alla sua grandezza.
Dalla veloce descrizione della montatura si può dedurre che il "sistema pescante" è molto semplice, adatto anche a persone poco esperte. Il tutto però, a differenza della pesca a bigattino, è molto selettivo: se nella zona sono presenti spigole o corvine, saranno le uniche ad attaccarlo.
Il bigattino possiede probabilmente le stesse capacità catturanti del gamberetto e, nonostante le sue piccole dimensioni, non sono rare con esso catture di spigole al di sopra dei 2 chili. A differenza del suo rivale però è meno selettivo, perché viene attaccato da quasi tutte le specie presenti in acqua, anche da minuscole castagnole e leccie stella da 2 centimetri. Altra differenza è che pescando a bolognese con il bigattino, dovremo presentare in acqua un impianto pescante leggerissimo, in modo tale che la larvetta si muova come le altre usate per la pasturazione. Quindi una pesca adatta a pescatori più esperti, che dovranno tirare su esemplari anche grossi, con monofili dallo 0,14, terminali 0,10 e ami numero 16.
Il gamberetto vivo dà i suoi massimi risultati nei periodi freddi dell'anno, periodi in cui vi è una loro carenza in acqua. Negli altri periodi però il bigattino risulta essere migliore, soprattutto nelle calde nottate estive, dove da moli abbastanza profondi (5-6 metri) ci farà guadinare l'esemplare che non ci aspettiamo.
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Il gamberetto è presente in tutti i mari che bagnano la nostra penisola ed è un alimento naturale della spigola, la quale risulta esserne fortemente attratta. Pescando con la bolognese, usando il gamberetto vivo come esca, la nostra attrezzatura non dovrà essere "leggera" come quando peschiamo con il bigattino. L'ideale è un mulinello, 3000-4000, caricato con nylon dello 0,22, galleggiante fisso o scorrevole dai 3 ai 6 grammi, piombato con una torpille secca e infine un terminale dello 0,18 in fluorocarbon lungo 150 centimetri. Una volta sondata la profondità dell'acqua, faremo lavorare l'esca a 30-40 cm dal fondo. Il gamberetto verrà innescato per la coda su ami a pancia larga di misure appropriate alla sua grandezza.Dalla veloce descrizione della montatura si può dedurre che il "sistema pescante" è molto semplice, adatto anche a persone poco esperte. Il tutto però, a differenza della pesca a bigattino, è molto selettivo: se nella zona sono presenti spigole o corvine, saranno le uniche ad attaccarlo.
Il bigattino possiede probabilmente le stesse capacità catturanti del gamberetto e, nonostante le sue piccole dimensioni, non sono rare con esso catture di spigole al di sopra dei 2 chili. A differenza del suo rivale però è meno selettivo, perché viene attaccato da quasi tutte le specie presenti in acqua, anche da minuscole castagnole e leccie stella da 2 centimetri. Altra differenza è che pescando a bolognese con il bigattino, dovremo presentare in acqua un impianto pescante leggerissimo, in modo tale che la larvetta si muova come le altre usate per la pasturazione. Quindi una pesca adatta a pescatori più esperti, che dovranno tirare su esemplari anche grossi, con monofili dallo 0,14, terminali 0,10 e ami numero 16.Il gamberetto vivo dà i suoi massimi risultati nei periodi freddi dell'anno, periodi in cui vi è una loro carenza in acqua. Negli altri periodi però il bigattino risulta essere migliore, soprattutto nelle calde nottate estive, dove da moli abbastanza profondi (5-6 metri) ci farà guadinare l'esemplare che non ci aspettiamo.
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lunedì 19 agosto 2013
Report Di Pesca: Casal Velino
Scrivo questo breve racconto di pesca, per raccontare la mia ultima uscita il 17 agosto. Meta della mia battuta il bellissimo porto di Casal Velino, in provioncia di Salerno.
Arrivo al porto verso le 23,30 con l'intenzione di passare la notte alla ricerca della spigola con la canna bolognese a bigattino. Mi posiziono in fondo a tutto, vicino agli scogli che delimitano la fine del porto.
Dopo un ora di calma piatta, comincia una fastidiosa mangianza di minuscole leccie stella, le quali mi impediscono di pescare. Cambio la montatura mettendo al posto della leggera spallinata che avevo preparato, una torpille da 1 grammo, in modo da far affondare velocemente l'esca evitando l'attacco delle leccie. Ma il risultato non cambia. Le leccie continuano a mangiare tutta la notte, tanto da farmi innervosire e abbandonare la canna bolognese, sostituendola con 2 canne montate a ledgering (pasturatore e biagattini).
Fortuna vuole che dopo un paio di lanci, verso le 6 e 30 del mattino a mangiare sull'esca è una meravigliosa spigola di quasi un chilo, la quale mi regala emozioni fortissime durante il recupero. Queste le foto:
Ancora una volta la pesca con il pasturatore e bigattino si è dimostrata eccezionalmente catturante nel periodo estivo. La montatura usata è delle più semplici, con pasturatore scorrevole da 15 grammi sulla lenza madre dello 0,18, seguito da un salvanodo, girella e terminale in fluorocarbon dello 0,16.
E per gli amanti della pesca a spinning nei porti, faccio sapere che nel porto di Casal Velino è forte la presenza di pesci serra, che in ben 3 occasioni hanno attaccato le piccole leccie mentre le recuperavo.
Arrivo al porto verso le 23,30 con l'intenzione di passare la notte alla ricerca della spigola con la canna bolognese a bigattino. Mi posiziono in fondo a tutto, vicino agli scogli che delimitano la fine del porto.
Dopo un ora di calma piatta, comincia una fastidiosa mangianza di minuscole leccie stella, le quali mi impediscono di pescare. Cambio la montatura mettendo al posto della leggera spallinata che avevo preparato, una torpille da 1 grammo, in modo da far affondare velocemente l'esca evitando l'attacco delle leccie. Ma il risultato non cambia. Le leccie continuano a mangiare tutta la notte, tanto da farmi innervosire e abbandonare la canna bolognese, sostituendola con 2 canne montate a ledgering (pasturatore e biagattini).
Fortuna vuole che dopo un paio di lanci, verso le 6 e 30 del mattino a mangiare sull'esca è una meravigliosa spigola di quasi un chilo, la quale mi regala emozioni fortissime durante il recupero. Queste le foto:
Ancora una volta la pesca con il pasturatore e bigattino si è dimostrata eccezionalmente catturante nel periodo estivo. La montatura usata è delle più semplici, con pasturatore scorrevole da 15 grammi sulla lenza madre dello 0,18, seguito da un salvanodo, girella e terminale in fluorocarbon dello 0,16.
E per gli amanti della pesca a spinning nei porti, faccio sapere che nel porto di Casal Velino è forte la presenza di pesci serra, che in ben 3 occasioni hanno attaccato le piccole leccie mentre le recuperavo.
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domenica 4 agosto 2013
Consigli Per Lo Spinning In Foce
Le zone di foce vengono spesso descritte come i migliori luoghi per praticare lo spinning. Questo è dovuto al fatto che fiumi e torrenti riversano in mare grosse quantità di cibo attivando così una catena alimentare che vede al vertice i potenti predatori del sotto costa (spigole, pesci serra, leccie amia).Il primo consiglio per pescare a spinning in foce è quello di trovarsi uno spot a fondale basso, ciottoloso e ghiaioso, ricco di massi sia sommersi che affioranti. Tali zone sono le preferite dalle spigole, le quali si nascondono a ridosso degli anfratti per poi sferrare i loro micidiali attacchi. Il migliore periodo per lanciare il nostro artificiale in tali zone, è quello primaverile, da fine marzo fino a maggio inoltrato.
Useremo come attrezzature una buona canna da spinning di media potenza, a cui abbineremo un mulinello di taglia 4000, caricato con un multifibre da 20 libbre. Ottimo per lo scopo lo Shimano Stradic 4000Ci4 (foto). Il terminale invece sarà di 90 - 100 cm in fluorocarbon dello 0,35. Ovviamente i gusti su canna e mulinello dipendono pure dal budget che si ha a disposizione.
Per quanto riguarda il pezzo forte, è cioè l'artificiale, per ridurre il rischio di incaglio utilizzeremo un minnow floating o anche un walking the dog, entrambi ottimi per la spigola. Una volta lanciati, li recupereremo in modo non troppo veloce, alternando a tale recupero piccoli scatti e di tanto in tanto delle soste. Nel recupero prediligeremo i passaggi accanto a massi affioranti o sommersi e faremo attenzione soprattutto agli ultimi metri. Cerchiamo di lanciare sempre ai limiti laterali dello sbocco della foce e non nel centro di essa.
sabato 2 marzo 2013
Video Di Pesca Alla Spigola Con Bolognese
Girovagando su internet mi è capitato di imbattermi in questo video di pesca dagli scogli con la bolognese, che mi ha incuriosito perché girato a Palinuro, splendida località a sud della provincia di Salerno, dove sono stato a pesca più di una volta. Il video di pesca è bellissimo e dura molto. Il mio parere è quello di guardarlo dall'inizio alla fine. Ai meno pazienti consiglio di iniziare la visione dal minuto 27:00 dove l'esperto pescatore, pescando con monofili dello 0,14, riesce a guadinare una spigola di 4 chili, ma non solo.
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