Siamo a marzo e ci avviamo verso il migliore periodo per la pesca all'orata. Da aprile, fino a ottobre inoltrato, le orate si avvicinano alla costa e, le calme acque dei porti e dei relativi moli sono un luogo molto gradito al pregiato sparide. Dai moli avremo l'opportunità di pescare degli esemplari di grossa taglia, a bolognese, ma soprattutto a fondo.
La soluzione a ogni problema...è andare a pesca, e più il problema è grave e più lungo dovrebbe essere il viaggio..."John Gierach"
Visualizzazione post con etichetta pesca a fondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pesca a fondo. Mostra tutti i post
mercoledì 2 marzo 2016
lunedì 15 febbraio 2016
Pescare Con Il Granchio Vivo
Siamo a metà febbraio e, a questo punto, possiamo dire che "il grosso" del periodo freddo è andato via. Fra qualche settimana le prime giornate di sole faranno tornare la voglia a migliaia di pescatori, da nord a sud, di ritornare su spiagge e scogliere, a rilassarsi con piacevoli battute di pesca a fondo.
L'esca che, pescando a fondo, dall'inizio della primavera fino ad autunno inoltrato, ci permetterà di effettuare catture di un certo livello è sicuramente il granchietto, sia quello di sabbia che quello di scoglio.
lunedì 5 ottobre 2015
Come Scegliere L'Amo Da Pesca
La giusta scelta dell'amo da pesca è cosa indispensabile ai fini di una buona riuscita di una battuta. Ogni pesce ha un apparato boccale differente quindi dovremo utilizzare l'amo adeguato alla preda che tenteremo di insidiare. Vediamo nel dettaglio quali ami utilizzare per la cattura dei pesci di mare più ricercati dai pescatori sportivi.
Etichette:
attrezzatura di pesca,
pesca a fondo,
surfcasting,
tecniche di pesca
giovedì 1 ottobre 2015
Pesca A Fondo Su Fondale Misto
La nostra penisola è piena di piccole spiagge, le cosiddette "calette", incastonate fra scogliera naturali. Questi ambienti solitamente hanno un fondale misto, cioè composto da sabbia, rocce e poseidonia e ospitano moltissime specie ittiche. Vediamo in questo articolo come affrontare al meglio tali spot.
Etichette:
pesca a fondo,
pesca dalla spiaggia,
surfcasting
venerdì 11 settembre 2015
Come E Dove Pescare Il Pesce Pettine
Il pesce pettine è una classica preda della pesca a bolentino, ma in alcune zone della penisola, la pesca al pesce pettine è praticata anche da riva. In Italia lo si trova soprattutto nei mari più caldi, quindi nel basso Tirreno, nello Ionio e nelle acque che bagnano la Sicilia, dove, nonostante sia un pesce di piccole dimensioni, in media 15-20 cm, è molto ricercato dai pescatori sportivi, per la qualità delle sue carni.
Per pescare il pesce pettine da terra, dovremo frequentare zone a fondali sabbiosi. Esso è molto attivo in primavera fino in autunno inoltrato. In inverno è solito intanarsi sotto la sabbia in una sorta di letargo e in questo periodo le probabilità di catturarlo sono pochissime.
Per pescare il pesce pettine da terra, dovremo frequentare zone a fondali sabbiosi. Esso è molto attivo in primavera fino in autunno inoltrato. In inverno è solito intanarsi sotto la sabbia in una sorta di letargo e in questo periodo le probabilità di catturarlo sono pochissime.
venerdì 12 giugno 2015
Pescare Con Il Filo Trecciato
Da quando il trecciato è entrato nel mondo della pesca sportiva, il suo utilizzo risulta essere sempre maggiore e sta sostituendo l'uso del tradizionale nylon in molte tecniche.
"Pescare con il trecciato" inizialmente era riferito solamente alla pesca a spinning, ma oggi il multifibra viene utilizzato con successo anche nella pesca a fondo, il ledgering e in alcuni casi anche nel surfcasting.
"Pescare con il trecciato" inizialmente era riferito solamente alla pesca a spinning, ma oggi il multifibra viene utilizzato con successo anche nella pesca a fondo, il ledgering e in alcuni casi anche nel surfcasting.
Etichette:
attrezzatura di pesca,
pesca a fondo,
pesca a ledgering
lunedì 9 marzo 2015
Durata Delle Esche In Mare
Molti pescatori, soprattutto quelli alle prime armi, si saranno chiesti quanto tempo può rimanere la propria esca in acqua, prima di essere sostituita. A questa domanda non è semplice rispondere, perché dipende dalla tipologia di esca, ma è bene sapere che un innesco "vecchio", oppure danneggiato, perde gran parte del suo potere catturante.In linea di massima possiamo dire che per i vermi di mare comunemente utilizzati nel surfcasting e nella pesca a fondo in generale, i tempi di recupero non dovranno superare mai i 15 minuti, fatta eccezione per l'arenicola che essendo più delicata va cambiata più spesso e per il bibi, che essendo più resistente può restare anche per 20-25 minuti.
Etichette:
esche da pesca,
pesca a fondo,
rockfishing,
surfcasting
mercoledì 11 febbraio 2015
Pescare Il Ghiozzo Dagli Scogli
Il ghiozzo è una di quelle classiche prede da "pesca dagli scogli". E' un pesce non tanto gradito dai pescatori sportivi, perchè solitamente ad abboccare sono esemplari di piccole dimensioni, ma in alcuni casi può arrivare, e superare, i 20 centimetri di lunghezza. Nonostante tutto però, molti si appassionano a pescare il ghiozzo, per la bontà delle sue carni, adatte il "fritto di paranza" e alle le zuppe di pesce.
Etichette:
pesca a fondo,
pesca dagli scogli,
tecniche di pesca
venerdì 19 dicembre 2014
Momenti Migliori Per Pescare Le Orate
L' orata è un pesce dall'indiscussa
bellezza e dalle carni molto pregiate. E' una delle poche prede che , come la
spigola, trasmette fortissime emozioni ai pescatori, tanto che molti di essi
cadono in una sorta di "febbre da orata" e cominciano a intendere la
pesca esclusivamente alla cattura del pregiato sparide.
Ma, per avere la meglio su questo meraviglioso pesce, dovremo essere dotati di
un'ottima tecnica e conoscere le sue abitudini durante il corso della giornata
e durante le stagioni, questo soprattutto per i grossi esemplari di orata, che
non si lasciano raggirare facilmente.
Etichette:
orata,
pesca a fondo,
pesca dalla spiaggia,
surfcasting
venerdì 5 dicembre 2014
Pescare Al Porto Di Salerno
Itinerario di pesca "storico", soprattutto per i campani, il porto di Salerno richiama migliaia di appassionati di pesca sportiva ogni anno.Fino a qualche anno fa, ero un frequentatore assiduo del porto(andavo quasi tutti i giorni). Allora i posti per poter pescare erano tanti e non si limitavano solo alle postazioni sul grande antemurale.
Etichette:
itinerari di pesca,
orata,
pesca a fondo,
spigola
martedì 25 novembre 2014
Pesca In Mare Durante La Scaduta
Come già accennato in post
precedenti, la pesca in mare durante la scaduta, può regalarci grandi soddisfazioni. Ogni mareggiata
nella parte finale, apre un periodo favorevole alla pesca di molte specie
ittiche, spigole in primis. D'ora in poi(metà novembre), le
mareggiate sono sempre più frequenti e ad ogni mareggiata corrisponde una
scaduta, quindi praticamente ha inizio il periodo del surfcasting, quello più puro. Se vogliamo fare bei carnieri, dovremo essere pronti a
sfruttare tali situazioni, rimanendo costantemente aggiornati sulla situazione
metereologica.
Etichette:
pesca a fondo,
pesca dalla spiaggia,
surfcasting
venerdì 10 ottobre 2014
Come Pescare L'Ombrina
L'ombrina(Umbrina cirrosa) appartiene alla famiglia delle Sciaenidae. E' un pesce grufolatore che vive quasi sempre attaccato al fondale, dove si nutre di piccoli crostacei e molluschi, anche se gli esemplari particolarmente grandi (può superare gli 8 chilogrammi di peso) diventano predatori e cacciano piccoli pesci.
Etichette:
corvina,
ombrina,
pesca a fondo,
surfcasting
venerdì 3 ottobre 2014
Pesca Alla Leccia Stella Da Terra
La leccia stella è un carangide di piccole dimensioni. E' quasi sempre presente nelle nostre acque, ma a fine estate, si accosta alla riva in foltissimi branchi, i quali, una volta individuati, ci faranno ottenere molteplici catture e per questo motivo è assai ricercata nelle competizioni sportive.
Etichette:
pesca a fondo,
pesca a ledgering,
pesca dagli scogli
giovedì 11 settembre 2014
Pescare Con La Pioggia In Mare
Ci troviamo alla fine dell'estate e per quanto questo non ci piaccia, il periodo che andremo ad affrontare è, per la maggior parte delle regioni, il periodo più piovoso: l'autunno. Detto questo per molti pescatori la domanda nasce spontanea "è produttivo pescare con la pioggia in mare?"
venerdì 8 agosto 2014
Attrezzatura Per Pescare Dal Porto
Molte volte mi è capitato di di
vedere, andando a pescare
dai porti, dei pescatori che, nonostante la grande voglia di far
carniere, non riescono ad ottenere i risultati voluti, causa piccole
disaccortenze nell'attrezzatura da pesca, probabilmente dovute ad
una mancanza di esperienza. Addirittura in uscite notturne ho visto anche
gruppi di ragazzi, carichi di entusiasmo, ma alle prime armi, che tentavano
di farsi luce i display dei cellulari.
![]() |
| Guadino |
Altro accessorio importante,
nel caso voleste pescare a fondo, è il tripode
poggia canne(immagine in alto), il quale ci consentirà di posizionare le canne nel migliore
modo possibile. In commercio se ne trovano di tutti i tipi, ma per cominciare,
meglio sceglierne uno economico.
Nelle uscite serali e notturne,
non dovranno mai mancare la lampada
frontale e una piccola scorta di starlight per i gallegianti e
porta-starlight da agganciare ai cimini delle canne se si pesca a fondo, i
quali risultano essere più pratici del tradizionale campanellino.
Un'altra cosa fondamentale da fare e oraganizzare al meglio la nostra postazione. Cerchiamo di avere a portata di mano tutto quello che potrebbe servirci, durante l'azione di pesca, compresa l'acqua per dissetarci, perchè a pesca meno ci si muove dal proprio panchetto, o dalla propria sedia, meglio è.
Certo non è solo questa l'attrezzatura consigliata per pescare dal porto, ma ho voluto dare dei piccoli
consigli utili, rivolti soprattutto a chi si sta avvicinando da poco a questo fantastico mondo, ragazzi che magari leggendo queste poche righe potranno farsi un idea delle difficoltà che
potrebbero affrontare. Poi, ovviamente, ogni pescatore con l'esperienza
acquisita durante le proprie uscite, saprà decidere quale accessorio farà al suo caso in base al luogo e al tipo di pesca
che vorrà praticare.
Etichette:
attrezzatura di pesca,
pesca a fondo,
pesca dal porto
venerdì 6 giugno 2014
Pescare Con La Mazzancolla
Oltre ai gamberi, solitamente innescati vivi alla ricerca della spigola, ci sono molti altri crostacei simili, capaci di dare ottimi risultati nella pesca da terra. Uno di questi è la mazzancolla (Penaeus kerathurus).Le mazzancolle sono crostacei di medie dimensioni, solitamente misurano 12 - 15 centimetri e, in alcuni casi raggiungono anche i 18 - 20 centimetri. Sono molto simili ai gamberi, ma hanno la corazza di colore marroncino sbiadito, una coda che si apre a ventaglio e antenne molto lunghe. Vivono tra i 30 e i 40 metri di profondità su fondali sabbiosi, soprattutto in prossimità delle grandi foci dei fiumi.
Etichette:
esche da pesca,
pesca a fondo,
pesca dagli scogli
giovedì 10 aprile 2014
Pescare L'Orata In Estate
La bella stagione è alle porte, le giornate di sole sono sempre più frequenti e i pescatori di tutte le età sono in fremito, pronti a lanciare le loro insidie alla ricerca della preda da sogno. Tra i pesci più ricercati in estate vi è di sicuro l'orata, che viene insidiata dalla spiaggia e dai moli.
L'orata è un pesce onnivoro e si ciba di vermi, granchi e arselle che trova grufolando nella coltre sabbiosa. Dalla primavera in poi, si avvicina alla costa e diventa una preda non molto difficile da insidiare con le tecniche di pesca a fondo.
Pescare l'orata in estate dalla spiaggia diventa un pò più complicato, perché i bagnanti affollano questi luoghi fino al tramonto, proprio in quelle ora dove l'orata diventa più attiva, ma questo non deve scoraggiarci, perché in questo periodo è molto più facile pescarla dai porti, dove è catturabile con la classica pesca a fondo. Bisogna allestire la nostra postazione non all'interno di essi, ma alla fine dei moli, cercando di posizionare l'esca tra le acque del porto e quelle del mare aperto, zone dove si formano delle correnti sottomarine che facendo smuovere i fondali, creano una mangianza che attirerà il pregiato sparide.
Dai moli, dalla primavera in poi, l'esca che mi ha dato i migliori risultati in termini di catture è sempre stata il bigattino, ovviamente con l'ausilio del pasturatore. Ma non possiamo fare a meno però di avere a nostra disposizione un paio di pacchi di bibì.
Pescando con il pasturatore e bigattino, useremo una canna da ledgering, con mulinello 3000-4000 caricato con nylon dello 0,22 e terminali 0,16 - 0,18.
Con il bibì andremo alla ricerca dell'orata di taglia e quindi useremo canne un po' più potenti, mulinelli più grossi caricati con del nylon dello 0,25 e terminali dello 0,18. Faremo a meno dello shock leader, perché useremo piombi scorrevoli a goccia di 50 gr al massimo e non avremo bisogno di effettuare potenti lanci classici del surfcasting.
Le migliori ore per pescare l'orata in estate sono quelle pomeridiane, fino al tramonto, anche se non sono rare le catture in piena notte.
Vedi pure: Pescare la spigola in estate
L'orata è un pesce onnivoro e si ciba di vermi, granchi e arselle che trova grufolando nella coltre sabbiosa. Dalla primavera in poi, si avvicina alla costa e diventa una preda non molto difficile da insidiare con le tecniche di pesca a fondo.
Pescare l'orata in estate dalla spiaggia diventa un pò più complicato, perché i bagnanti affollano questi luoghi fino al tramonto, proprio in quelle ora dove l'orata diventa più attiva, ma questo non deve scoraggiarci, perché in questo periodo è molto più facile pescarla dai porti, dove è catturabile con la classica pesca a fondo. Bisogna allestire la nostra postazione non all'interno di essi, ma alla fine dei moli, cercando di posizionare l'esca tra le acque del porto e quelle del mare aperto, zone dove si formano delle correnti sottomarine che facendo smuovere i fondali, creano una mangianza che attirerà il pregiato sparide.
Dai moli, dalla primavera in poi, l'esca che mi ha dato i migliori risultati in termini di catture è sempre stata il bigattino, ovviamente con l'ausilio del pasturatore. Ma non possiamo fare a meno però di avere a nostra disposizione un paio di pacchi di bibì.
Pescando con il pasturatore e bigattino, useremo una canna da ledgering, con mulinello 3000-4000 caricato con nylon dello 0,22 e terminali 0,16 - 0,18.
Con il bibì andremo alla ricerca dell'orata di taglia e quindi useremo canne un po' più potenti, mulinelli più grossi caricati con del nylon dello 0,25 e terminali dello 0,18. Faremo a meno dello shock leader, perché useremo piombi scorrevoli a goccia di 50 gr al massimo e non avremo bisogno di effettuare potenti lanci classici del surfcasting.
Le migliori ore per pescare l'orata in estate sono quelle pomeridiane, fino al tramonto, anche se non sono rare le catture in piena notte.
Vedi pure: Pescare la spigola in estate
lunedì 13 gennaio 2014
Pesca Surfcasting Alla Leccia Amia
Il surfcasting è tra le tecniche di pesca da terra, la disciplina che più ci consente di pescare i grandi predatori del sotto costa. La leccia amia è probabilmente la preda più grossa che ci possa capitare pescando dalla spiaggia. Essa presenta un corpo compresso lateralmente, è di colore argenteo e verde sul dorso. E' un predatore molto vorace e si ciba perlopiù di altri pesci e nel periodo estivo-autunnale quando si avvicina alla costa, la si può vedere rincorrere i cefali nei porti, nelle foci e addirittura a pochi metri dal bagnasciuga. Può raggiungere i 2 metri di lunghezza e in alcuni casi può superare i 30 kg di peso.
Se vogliamo impostare la nostra battuta di pesca a surfcasting, mirata alla cattura della leccia amia, dobbiamo prima di tutto avere delle attrzzature adeguate per contrastare la potenza del pesce e dobbiamo preparare tutto con molta cura: montature, terminali, ecc.
La nostra postazione la monteremo in prossimità delle foce dei fiumi, perché in queste zone la leccia si avvicina fino a pochi metri dalla riva in cerca di piccoli cefali, aguglie e leccie stella. Nel caso avessimo la fortuna di allamare un esemplare di grosse dimensioni, per salparlo il più delle volte dovremo entrare in acqua ed usare il raffio.
Nella preparazione della montatura, dovremo usare fili di generose dimensioni. Quella più indicata allo scopo sarà con piombo terminale fisso da 150 grammi, munita di terminale alto sul trave. Gli ami robusti, in acciaio e di dimensioni adeguate all'innesco.
Ovviamente la soluzione più valida per pescare la leccia amia è quella di utilizzare l'esca viva, perché questi predatori sono molto diffidenti. In questo caso è necessario usare una montatura con piombo derivato. Se ci troviamo su spiagge con fondali profondi, potremo utilizzare la tecnica della teleferica.
Tra le esche vive che possiamo utilizzare di sicuro l'innesco del cefalo è quello più efficace. Useremo un finale a doppio amo, di cui uno lo fisseremo sul labbro superiore del cefalo, l'altro a ridosso della pinna anale.
Nel caso in cui dovremo lanciare l'esca viva, nel lancio non forziamo, ma accompagnamo la gittata con un movimento dolce e progressivo della canna. D'obbligo l'impiego di piombo derivato.
Invece se non utilizzeremo l'esca viva, prepariamo grossi bocconi: sarde intere, calamari, seppie o grosse trance di cefalo. Nella preparazione dell'innesco facciamo in modo che l'amo dovrà sparire copletamente all'interno dell'esca, perché come accennato in precedenza, la leccia amia è vorace, ma allo stesso tempo molto sospettosa.
Se vogliamo impostare la nostra battuta di pesca a surfcasting, mirata alla cattura della leccia amia, dobbiamo prima di tutto avere delle attrzzature adeguate per contrastare la potenza del pesce e dobbiamo preparare tutto con molta cura: montature, terminali, ecc.
La nostra postazione la monteremo in prossimità delle foce dei fiumi, perché in queste zone la leccia si avvicina fino a pochi metri dalla riva in cerca di piccoli cefali, aguglie e leccie stella. Nel caso avessimo la fortuna di allamare un esemplare di grosse dimensioni, per salparlo il più delle volte dovremo entrare in acqua ed usare il raffio.
Nella preparazione della montatura, dovremo usare fili di generose dimensioni. Quella più indicata allo scopo sarà con piombo terminale fisso da 150 grammi, munita di terminale alto sul trave. Gli ami robusti, in acciaio e di dimensioni adeguate all'innesco.
Ovviamente la soluzione più valida per pescare la leccia amia è quella di utilizzare l'esca viva, perché questi predatori sono molto diffidenti. In questo caso è necessario usare una montatura con piombo derivato. Se ci troviamo su spiagge con fondali profondi, potremo utilizzare la tecnica della teleferica.
Tra le esche vive che possiamo utilizzare di sicuro l'innesco del cefalo è quello più efficace. Useremo un finale a doppio amo, di cui uno lo fisseremo sul labbro superiore del cefalo, l'altro a ridosso della pinna anale.
Nel caso in cui dovremo lanciare l'esca viva, nel lancio non forziamo, ma accompagnamo la gittata con un movimento dolce e progressivo della canna. D'obbligo l'impiego di piombo derivato.
Invece se non utilizzeremo l'esca viva, prepariamo grossi bocconi: sarde intere, calamari, seppie o grosse trance di cefalo. Nella preparazione dell'innesco facciamo in modo che l'amo dovrà sparire copletamente all'interno dell'esca, perché come accennato in precedenza, la leccia amia è vorace, ma allo stesso tempo molto sospettosa.
Etichette:
pesca a fondo,
surfcasting,
tecniche di pesca
venerdì 3 gennaio 2014
Esche Naturali Per Mare: Il Paguro
Tra le esche naturali da usare in mare, il paguro è sicuramente una delle migliori per saraghi, orate e pagelli. Il paguro è diffuso in tutto il mar Mediterraneo, vive all'interno di conchiglie rimaste vuote da altri molluschi. Una volta che le sue dimensioni aumentano, il paguro è costretto a cambiare conchiglia cercandone una più grossa, questo per difendersi dagli attacchi dei predatori.
Il paguro viene principalmente utilizzato nella pesca a fondo, pesca in cui garantisce ottimi risultati, sia a livello di catture che a livello di selezione per quanto riguarda la taglia delle prede.
L'innesco del paguro viene effettuato su ami del tipo beack dalle misure variabili dal 4 all'8 in relazione alla sua grandezza. L'amo lo si fa passare nella zona molle sotto la coda, e grazie alla conformazione ricurva del crostaceo, calzerà alla perfezione, nascondendo completamente l'amo, di cui si farà fuoriuscire solo la punta(su internet ci sono molti ottimi video in cui è visibile l'innesco). Per non rovinare l'esca è preferibile utilizzare ami di ottima qualità e affilatissimi. Nel caso i paguri siano molto piccoli, è possibile innescarne due su un amo solo.
I paguri li possiamo recuperare sulle spiagge sabbiose in momenti di bassa mare, oppure rivolgerci, se possibile, a pescatori professionisti che potrebbero procurarci gli esemplari più grandi.
Il paguro viene principalmente utilizzato nella pesca a fondo, pesca in cui garantisce ottimi risultati, sia a livello di catture che a livello di selezione per quanto riguarda la taglia delle prede.
L'innesco del paguro viene effettuato su ami del tipo beack dalle misure variabili dal 4 all'8 in relazione alla sua grandezza. L'amo lo si fa passare nella zona molle sotto la coda, e grazie alla conformazione ricurva del crostaceo, calzerà alla perfezione, nascondendo completamente l'amo, di cui si farà fuoriuscire solo la punta(su internet ci sono molti ottimi video in cui è visibile l'innesco). Per non rovinare l'esca è preferibile utilizzare ami di ottima qualità e affilatissimi. Nel caso i paguri siano molto piccoli, è possibile innescarne due su un amo solo.
I paguri li possiamo recuperare sulle spiagge sabbiose in momenti di bassa mare, oppure rivolgerci, se possibile, a pescatori professionisti che potrebbero procurarci gli esemplari più grandi.
Etichette:
esche da pesca,
orata,
pesca a fondo,
sarago
venerdì 1 novembre 2013
Pescare In Costiera Amalfitana: Vietri
Lo spot di cui parleremo in questo post è la zona tra la scogliera e la lunga spiaggia di Vietri(Sa), attraversata dal piccolo fiume Bonea. Questo splendido luogo è frequentato oltre che dai pescatori locali anche da quelli provenienti da tutta la regione Campania, che arrivano non solo per pescare, ma anche per godersi gli splendidi paesaggi della Costiera Amalfitana.
La spiaggia di Marina di Vietri è caratterizzata da un fondale ciottoloso e l'acqua è profonda già a pochi metri dal bagnasciuga. Le specie presenti sono molte, saraghi e mormore in primis, ma non è raro imbattersi in orate e spigole. In linea di massima la tecnica più redditizia per pescare dalla spiaggia di Vietri è la pesca a fondo, praticata con canne medio-pesanti dalla lunghezza massima di 5 metri. Le montature e il peso dei piombi li utilizzeremo in base al moto ondoso. Long arm, con mare calmo o short rovesciato in caso di mare formato o mosso. Sono molti però i pescatori che utilizzano la vecchia ma intramontabile montatura con piombo a goccia scorrevole sulla lenza madre, soprattutto per pescare le orate.
Sulla scogliera vicino al torrente, ci sono poche, ma ottime postazioni per pescare con la canna bolognese (6-7 metri), con cui potremo insidiare cefali di discrete dimensioni, utilizzando la classica pastella o il pane francese. Utilizzando invece il bigattino si ha la possibilità di imbattersi in saraghi e spigole.
Dalla spiaggia le orate vengono pescate soprattutto nei periodi estivi fino a metà autunno, utilizzando il bibi o il verme americano. Le mormore invece hanno la loro massima attività dall'autunno in poi e l'esca migliore per catturarle è di sicuro l'arenicola. In inverno sono presenti discreti esemplari di pagelli.
Piccolo avvertimento: Per arrivare a Vietri sul Mare è molto semplice, perché è il primo paese che incontriamo sulla strada che da Salerno porta ad Amalfi, e dista dal capoluogo soli 4 km, ma parcheggiare l'auto può essere un problema, dato che il costo è di 2-3 euro all'ora con ulteriori aumenti nei mesi estivi. Questa osservazione è diretta soprattutto ai giovani pescatori che già affrontano molti sacrifici per acquistare le proprie attrezzature da pesca.
![]() |
| Panoramica Marina di Vietri |
Etichette:
itinerari di pesca,
pesca a fondo,
pesca dalla spiaggia
Iscriviti a:
Post (Atom)





