
Pescando il cefalo all'inglese, avremo la possibilità di allargare il nostro raggio d'azione per trovare il branco o l'esemplare solitario di grossa taglia.
Le esche da usare sono il bigattino o meglio ancora il fiocco di pane. Quest'ultimo dovrà avere un'ottima tenuta all'amo e una buona consistenza che dovrà sopportare gli attacchi della minutaglia in discesa prima di toccare il fondo.
Per preparare un buon innesco con il pane, prendiamo dei panini con la mollica molto compatta. Presa solo la mollica la immergiamo in acqua di mare e dopo la strizzeremo con le mani, fino a farla sgocciolare del tutto. A questo punto, una volta sgocciolata, metteremo il nostro impasto in uno straccio asciutto e pulito, in modo da fargli assorbire altra acqua. Dopo poco la pasta prenderà una consistenza tale da essere lanciata senza problemi.
Per preparare un buon innesco con il pane, prendiamo dei panini con la mollica molto compatta. Presa solo la mollica la immergiamo in acqua di mare e dopo la strizzeremo con le mani, fino a farla sgocciolare del tutto. A questo punto, una volta sgocciolata, metteremo il nostro impasto in uno straccio asciutto e pulito, in modo da fargli assorbire altra acqua. Dopo poco la pasta prenderà una consistenza tale da essere lanciata senza problemi.
Attrezzatura e montatura saranno semplici ed efficaci. Serve una classica canna da pesca all'inglese, non molto potente e un mulinello di piccola taglia imbobinato con dello 0,14.
Sulla lenza madre in ordine metteremo:- Nodo di fermo del galleggiante (una volta sondato).
- Perlina
- Gallegiante a penna 3+1
- Piombatura necessaria per tarare il galleggiante, con un bulk a mezza lenza e un paio di pallini piccoli prima del terminale.
- Terminale di 40 cm dello 0,10 e amo 16 di ottima qualità.
Voglio ricordare che il cefalo succhia le pastelle classiche, ma in presenza di esche più dure a volte tende a mangiare, facendo affondare di colpo il galleggiante.
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